antonella di ielsi gianni cinzia di vita

NEL CASO DELLA FAMIGLIA AVVELENATA DALLA RICINA SPUNTA LA PISTA SENTIMENTALE - GLI INQUIRENTI HANNO SENTITO COME PERSONA INFORMATA SUI FATTI UNA CARA AMICA DI GIANNI DI VITA, MARITO E PAPÀ DI ANTONELLA DI IELSI E SARA, MORTE PER UN AVVELENAMENTO DOVUTO ALLA RICINA - OLTRE ALLA DONNA, PROFESSORESSA DI UN ISTITUTO TECNICO, È STATO ASCOLTATO ANCHE SUO MARITO - NON SI SA CHI E PERCHÉ ABBIA UCCISO LE DUE, MA CHI INDAGA NON ESCLUDE GELOSIE SENTIMENTALI: GIANNI, 55 ANNI, EX SINDACO DI PIETRACATELLA, IN PROVINCIA DI CAMPOBASSO, È DESCRITTO DA TUTTI COME UN UOMO "CHARMANT, CHE PIACE ALLE DONNE"

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Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per il "Corriere della Sera"

 

ALICE E GIANNI DI VITA

Mano nella mano, entrando dal viale dove sono appostate diverse troupe televisive. Moglie e marito allungano il passo, dribblando le insistenze dei cronisti. La coppia raggiunge l’ingresso della questura di Campobasso. Poi lui, con un bacio sulle labbra, saluta lei che lo lascia varcando la porta a vetri per salire al primo piano, quello della Squadra mobile.

 

La donna, sui cinquant’anni, è una professoressa di matematica. Insegna all’istituto tecnico agrario di Riccia, lo stesso dove il marito è tecnico in un laboratorio didattico. Da lungo tempo la docente è anche una cara amica di Gianni Di Vita, marito e papà di Antonella e Sara, morte — tra il 27 e il 28 dicembre scorsi — per un avvelenamento dovuto alla ricina, letale proteina estratta dai semi del ricino, pianta diffusa in tutta Italia.

 

antonella di ielsi con il marito gianni di vita e le figlie

Con quella di ieri, è la terza volta che la donna viene sentita dagli inquirenti come persona informata sui fatti, dunque con l’bbligo della verità. La Procura di Larino procede per omicidio premeditato. Non ci sono avvisi di garanzia però la Mobile diretta da Marco Graziano scandaglia nei rapporti familiari.

 

C’è da capire da dove sia arrivata la ricina, se recuperata nel darkweb oppure sintetizzata con un procedimento chimico complicatissimo, padroneggiato solo da esperti. E ancora: la sostanza com’è finita nei cibi mangiati da Sara e Antonella, presumibilmente tra la sera del 23 dicembre e nei pranzi e cene alla Vigilia e a Natale, a tavola con numerosi parenti?

 

la famiglia di vita

L’inchiesta si inoltra tra indizi, possibili contraddizioni e verifiche incrociate. E con domande rivolte alle circa 100 persone ascoltate sin dalle ore successive alle due morti, quando (nonostante si indagasse sulle responsabilità, poi ridimensionate, dei cinque medici ospedalieri che avevano preso in cura le due donne) gli agenti già chiedevano a chi conosceva i Di Vita se fossero a conoscenza di eventuali dissidi all’interno del folto gruppo familiare.

 

Il movente del duplice delitto? Va ricercato in altre domande messe a verbale e che individuano rancori mai sopiti, liti per questioni economiche. Ma non vengono nemmeno escluse gelosie sentimentali. A motivarle, il fatto che Gianni, 55 anni, commercialista, ex tesoriere regionale del Pd ed ex sindaco di Pietracatella, è descritto da tutti come un uomo charmant , che piace alle donne e con mille interessi, tra cui la passione, sin da adolescente, per Fabrizio De Andrè [...]

sara di vita

 

Proprio nel direttivo del premio letterario dedicato poi al cantautore, compaiono i nomi della docente dell’Agrario (dove la Mobile aveva cercato, ma senza trovarle, piante di ricina ed eventuali tracce di lavorazione) ascoltata ieri e della cugina dell’ex sindaco, Laura, anche lei sentita più volte e considerata una specie di «zia» da Sara e da Alice, la sorella 18enne parte lesa in questa inchiesta al pari del padre.

 

Entrambi sono stati di nuovo ascoltati martedì (quarta volta per lui, terza per lei) mentre ieri è stato ancora verbalizzato Luigi, fratello di Antonella. [...]

ricinatossina ricinaricina