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CHE ARIA CHE TEHERAN? – GLI STATI UNITI HANNO IMPOSTO NUOVE SANZIONI ALL'IRAN. NEL MIRINO IL MINISTRO DELL'INTERNO E ALCUNI COMANDANTI DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE – IL SEGRETARIO AL TESORO USA, SCOTT BESSENT: “CONTINUEREMO A COLPIRE LE RETI E L'ELITE IRANIANE” – IL REGIME DEGLI AYATOLLAH SENTE STRINGERE IL CERCHIO: “SIAMO PRONTI AI NEGOZIATI MA ANCHE ALLA GUERRA” – DOPO CHE BRUXELLES HA INSERITO I PASDARAN NELLA “LISTA NERA”, TEHERAN MINACCIA: “GLI ESERCITI EUROPEI SARANNO CONSIDERATI TERRORISTI” – DODICI NAVI, CACCIA E DUE SOTTOMARINI: L’“ARMADA” DI TRUMP È PRONTA ALL’ATTACCO...

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ESKANDAR MOMENI

GLI USA IMPONGONO NUOVE SANZIONI ALL'IRAN

(ANSA) - NEW YORK, 30 GEN - Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni all'Iran. Nel mirino sono finiti il ministro dell'interno Eskandar Momeni e alcuni comandanti delle Guardie Rivoluzionarie.

 

Colpite anche le società di servizi finanziarie Zedcex Exhange e Zedxion Exchange. "Continueremo a colpire le reti iraniane e l'elite dell'Iran", ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.

 

IRAN, 'PRONTI A COLLOQUI CON GLI USA MA ANCHE ALLA GUERRA'

ayatollah Ali Khamenei

(ANSA) - ISTANBUL, 30 GEN - "Siamo pronti per i negoziati ma siamo anche pronti per la guerra". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dichiarando che la Repubblica islamica è disposta ad avviare negoziati "equi" con Washington sul dossier nucleare e si augura che gli Usa "agiscano con razionalità" evitando un conflitto, che trascinerebbe la regione nel caso.

 

"I missili iraniani e il sistema di difesa missilistico non saranno mai un tema di questo negoziato, perché la sicurezza del popolo iraniano non è qualcosa su cui possiamo discutere", ha sottolineato Araghchi, in una conferenza stampa congiunta con l'omologo turco, Hakan Fidan, a Istanbul, trasmessa dalla tv di Stato Trt.

 

TEHERAN, 'GLI ESERCITI EUROPEI SARANNO CONSIDERATI TERRORISTI'

scott bessent e donald trump

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - "L'Unione Europea sa certamente che, secondo la risoluzione dell'assemblea consultiva islamica, gli eserciti dei Paesi coinvolti nella recente risoluzione dell'Ue contro il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) sono considerati terroristi": lo afferma il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran Ali Larijani in un post sul suo account X.

 

"Pertanto, le conseguenze ricadranno sui Paesi europei che hanno adottato tali misure", ha sottolineato il massimo funzionario della sicurezza iraniana.

 

COS’È L’ARMADA DI TRUMP

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per www.corriere.it

 

JET E NAVI MILITARI USA IN MEDIO ORIENTE

L’Armada che Donald Trump sta concentrando intorno all’Iran manca ancora di alcune pedine chiave – come gli incrociatori – ma comincia ad assumere un potenziale offensivo importante. Il peso maggiore di un eventuale attacco ricadrà sull’Us Navy, che attualmente schiera almeno 12 navi e un paio di sottomarini.

 

La portaerei Lincoln dispone di cacciabombardieri F35 che per le loro caratteristiche di “invisibilità” ai radar possono diventare la punta di lancia di un blitz. Fondamentali gli EF18 Growler, sia quelli a bordo dell’ammiraglia sia i rinforzi che hanno attraversato l’Atlantico in queste ore: sono dotati di equipaggiamenti per accecare i radar e neutralizzare le contraeree. […]

 

La portaerei ha pure 35 F18 Super Hornet che possono fare da scorta o colpire obiettivi terrestri. I sette cacciatorpediniere classe Arleigh Burke – tre nella squadra della Lincoln, gli altri tra Mar Rosso e Mediterraneo – sono dotati di missili cruise Tomahawk che dal 1991 hanno sempre contribuito al first strike, la bordata di esordio delle grandi operazioni statunitensi.

 

IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI

Ogni missile trasporta 450 chili di esplosivo a oltre 2mila chilometri di distanza, volando a circa 900 chilometri orari. Sono ritenuti precisi, ma in grado di bersagliare solo obiettivi fissi: comandi dei Guardiani della rivoluzione, palazzi governativi, depositi militari, aeroporti e porti, fabbriche belliche.

 

Pure i sottomarini a propulsione nucleare – che restano in immersione senza venire localizzati – hanno dozzine di Tomahawk: non è chiaro se sia stato spostato in zona uno dei quattro sommergibili classe Ohio trasformati in basi missilistiche con ben 154 cruise.

 

I sette caccia serviranno anche come scudo contro le ritorsioni iraniane. Negli scorsi giorni sono stati trasferiti in Giordania e Arabia Saudita una batteria antimissile Thaad, che neutralizza le armi balistiche all’esterno dell’atmosfera, e una di Patriot Pac 3, in grado di abbatterle solo nella fase terminale della traiettoria.[...]

 

esercito americano in medioriente 8

Gli stormi dell’Air Force presenti nell’area potranno svolgere solo missioni difensive: le monarchie sunnite sono contrarie ad aprire una nuova sfida con la teocrazia iraniana. Sono stati concentrati nelle basi saudite e giordane, azzerando la presenza di velivoli negli aeroporti di Emirati, Kuwait e Qatar, troppo esposti a una ritorsione.

 

Si tratta in particolare degli Strike Eagles, ultima versione del leggendario F15 che trasporta 10 tonnellate di armamenti. Nei due scontri con l’Iran del 2024 sono stati decisivi per creare una barriera contro droni e cruise diretti verso Israele, buttandoli giù con missili aria-aria, controcarro e raffiche del cannone di bordo.

 

DONALD TRUMP - COMIZIO IN IOWA

In questo elenco di macchine micidiali vanno inclusi anche i bombardieri B2 Spirit che decollano direttamente dagli Stati Uniti. Sono gli unici in grado di usare i colossali ordigni spacca-bunker che penetrano nei rifugi corazzati scavati sotto colline o montagne.

 

A giugno sono stati impiegati per distruggere i laboratori del programma nucleare; adesso viene ipotizzata una missione per cercare di decapitare i vertici della Repubblica islamica, includendo pure la Guida Suprema Ali Khamenei.

 

Il Pentagono ha anche altri strumenti per un’azione a sorpresa: dagli incursori dei Navy Seals ai sistemi ancora segreti con cui è stata sbaragliata la guardia di Maduro. [...]

 

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I Guardiani della rivoluzione si preparano a rispondere con la minaccia più antica: la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita un quinto del greggio del pianeta. Hanno annunciato un’esercitazione navale che si terrà domenica e lunedì, in cui spareranno con proiettili reali. Messaggio fin troppo esplicito.

IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI esercito americano in medioriente 1