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CUBA STA MORENDO – IL GOVERNO ADOTTA MISURE DRAMMATICHE PER SOPRAVVIVERE AL BANDO DI PETROLIO, IMPOSTO DA DONALD TRUMP – SONO STATI SOSPESI GLI INTERVENTI CHIRURGICI NEGLI OSPEDALI, CHIUSI ALCUNI DEI PIÙ IMPORTANTI RESORT TURISTICI, RIDOTTI I TRASPORTI IN BUS E TRENO TRA LE CITTÀ, RAZIONATA LA VENDITA DI CARBURANTE – LA CADUTA DI MADUTO HA PRIVATO L’AVANA DI UN ALLEATO STRATEGICO CHE FORNIVA ALL’ISOLA QUASI UN TERZO DEL SUO FABBISOGNO DI PETROLIO - LO SCORSO ANNO IL TURISMO HA REGISTRATO UN CALO DEL 18% NEL NUMERO DI VISITATORI RISPETTO AL 2024…
Estratto dell’articolo di Laura Lucchini per www.repubblica.it
Sospesi gli interventi chirurgici negli ospedali, chiusi alcuni dei più importanti resort turistici, ridotti i trasporti in bus e treno tra le città, ridotta la settimana lavorativa a quattro giorni, lo stesso vale per quella scolastica. Sono queste alcune delle misure entrate in vigore venerdì notte a Cuba, stretta nelle morsa Usa del bando del petrolio. L’abisso è già iniziato nell’isola dove ci si chiede se siano queste le battute finali.
È conosciuta come la “opción cero”, l’opzione zero, secondo un’espressione concepita negli anni ’90 e che appunto prefigurava la sopravvivenza nell’impossibilità totale di importare petrolio dall’esterno. L’ha annunciata giovedì notte il presidente Miguel Díaz-Canel, in un messaggio drammatico alla Nazione. “Siamo disposti a parlare con gli Stati Uniti”, ha detto, “a patto che il dialogo non avvenga sotto pressione”.
Venerdì notte il vice-primo ministro Oscar Pérez-Oliva Fraga ha annunciato i dettagli del piano di emergenza che prevedono una vendita contingentata di carburante: “Di fronte alla mancanza di carburante, non possiamo mantenere i livelli di vendita di prima. Per questo ci saranno limitazioni agli acquisti”.
[…] Cuba cerca di risparmiare carburante per dare priorità alla produzione alimentare ed elettrica e preservare le attività che generano commercio estero[…] Trump ha affermato che il Messico, che forniva petrolio greggio a Cuba dal 2023, avrebbe cessato di farlo per timore di sanzioni statunitensi. L’isola ha smesso di ricevere il petrolio dall’esterno da dicembre.
Gli Stati Uniti hanno interrotto il flusso di petrolio venezuelano verso Cuba il 3 gennaio, subito dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro, e il 29 dello stesso mese hanno annunciato un decreto presidenziale che impone tariffe a qualunque Paese fornisca carburante all’isola. Cuba dipende dalle importazioni per coprire due terzi del proprio fabbisogno energetico.
L’operazione statunitense a Caracas ha significato per L’Avana non solo la perdita di un alleato regionale strategico, ma anche la fine di un rifornimento energetico vitale. Secondo gli esperti, dei circa 110.000 barili di petrolio al giorno di cui Cuba ha bisogno, il Venezuela ne forniva circa 30.000 nel 2025.
Parallelamente, questa settimana è emerso che il turismo […] ha registrato lo scorso anno un calo del 18% nel numero di visitatori rispetto al 2024, e una flessione del 62% se confrontata con il record storico di 4,7 milioni di viaggiatori raggiunto nel 2018. […]
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