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GOVERNO-MAGISTRATI, NUOVO ROUND!  “NO AL SEQUESTRO DELLE CHAT DI DELMASTRO” - IL FORZISTA PIETRO PITTALIS, RELATORE DELLA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI, SI OPPONE ALLA RICHIESTA DELLA PROCURA CHE INTENDE OTTENERE LE CHAT TRA IL DEPUTATO MELONIANO E MAURO CAROCCIA, UOMO DEL CLAN SENESE, ACCUSATO DI RICICLAGGIO, NELL’AMBITO DELL’INCHIESTA SU “BISTECCHERIA D’ITALIA” – GLI INQUIRENTI HANNO SEQUESTRATO IL SUO TELEFONO E VORREBBERO ACQUISIRE ANCHE I MESSAGGI SCAMBIATI CON DELMASTRO, IN PASSATO AZIONISTA DELLA SOCIETÀ "LE 5 FORCHETTE", PROPRIETARIA DEL RISTORANTE - SECONDO PITTALIS IL PUNTO RESTA LA TUTELA DELLE PREROGATIVE PARLAMENTARI, TANTO PIÙ IN UN CASO IN CUI IL DEPUTATO NON È INDAGATO -  LE OPPOSIZIONI: "È UNA DIFESA DELLA CASTA..."

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Matteo Pucciarelli per "la Repubblica" - Estratti

 

andrea delmastro mauro caroccia

Si profila un ennesimo scontro politico-giudiziario attorno all'inchiesta su "Bisteccheria d'Italia", con la Camera chiamata a decidere se consentire o meno l'acquisizione di alcune conversazioni private. La maggioranza infatti è per il no alla richiesta della Procura di Roma, che intende ottenere le chat tra il deputato Andrea Delmastro e Mauro Caroccia.

 

A indicare la linea è stato il relatore della giunta per le autorizzazioni, Pietro Pittalis (Forza Italia), che ha formalizzato una proposta di diniego rispetto all'istanza avanzata dall'ufficio guidato dal procuratore Francesco Lo Voi.

 

mauro caroccia

Nel documento si spiega che «come sempre accade nel caso di richieste di autorizzazioni ad acta, la questione sottoposta alla Camera non riguarda la fondatezza dell'ipotesi investigativa, né la valutazione del merito dell'indagine», ma «essa concerne, più propriamente, il perimetro della garanzia costituzionale posta dall'articolo 68, terzo comma, della Costituzione e la tipologia della motivazione che l'autorità giudiziaria deve offrire quando intenda acquisire la corrispondenza di o con un parlamentare».

 

 Secondo Pittalis, il punto centrale resta dunque la tutela delle prerogative parlamentari, tanto più in un caso in cui il deputato non è formalmente indagato. Non la pensano così le opposizioni. «Quando le indagini riguardano un esponente della destra scatta immediatamente la difesa della casta. Le prerogative parlamentari vengono piegate a tutela dei propri interessi, anziché delle istituzioni», dice Angelo Bonelli di Avs. 

 

ANDREA DELMASTRO - COMMISSIONE ANTIMAFIA - FOTO LAPRESSE

(...)

La richiesta dei magistrati risale allo scorso maggio e si inserisce in un filone investigativo che riguarda Caroccia, accusato di riciclaggio.

 

L'uomo è detenuto e sta scontando una condanna definitiva a quattro anni nell'ambito di un'indagine legata al clan Senese. Gli inquirenti hanno sequestrato il suo telefono e vorrebbero acquisire anche i messaggi scambiati con Delmastro, in passato azionista della società "Le 5 Forchette", proprietaria del ristorante finito sotto la lente. La giunta per le autorizzazioni è chiamata a esprimersi nei prossimi giorni: il voto è atteso per la prossima settimana.

andrea delmastro alla camera foto lapresse 5IL LOGO DI BISTECCHERIA DITALIA IL RISTORANTE DI ANDREA DELMASTRO CON LA FIGLIA DI MAURO CAROCCIA