david nephi johnson

PEGGIO DI GUANTANAMO - UN FUNZIONARIO REPUBBLICANO DELLO UTAH HA PUNITO LA FIGLIA CON LA TECNICA DELL’ANNEGAMENTO SIMULATO, IL WATERBOARDING. IL MOTIVO? NON AVEVA PULITO BENE LA STANZA PRIMA DI USCIRE DI CASA – IL 54ENNE HA RIEMPITO IL LAVANDINO DEL BAGNO E HA IMMERSO NELL’ACQUA LA TESTA DELL’ADOLESCENTE, IMPEDENDOLE DI RESPIRARE PER TRENTA SECONDI – ANCHE I FRATELLI SAREBBERO STATI MALTRATTATI DAL PADRE IN PIU’ OCCASIONI. E PER L’UOMO SONO SCATTATE LE MANETTE…

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Estratto dell’articolo di Annachiara Mottola di Amato per www.repubblica.it

 

David Nephi Johnson

La testa sott’acqua per diversi secondi. Il respiro che manca, la paura. Non è il racconto di uno degli ex detenuti del carcere di Guantanamo, ma la denuncia di un’adolescente statunitense nei confronti del padre David Nephi Johnson, un funzionario repubblicano dello Utah. La colpa? Non aver pulito a dovere la sua stanza prima di uscire con le amiche.

 

In seguito alle segnalazioni agli assistenti sociali, l’uomo, 54 anni, è stato incriminato e arrestato per abuso aggravato su minore. L’accusa è di aver praticato la tecnica di tortura nota come waterboarding – o annegamento simulato – sulla figlia.

polizia nello utah

 

[…]

La giovane, che viveva con il padre e i fratelli nella contea di Wasatch, una comunità di mormoni di oltre trentamila abitanti, aveva deciso di contattare le forze dell’ordine dopo l’ultimo episodio di violenza perpetrato dal padre nei suoi confronti. Come si legge nell’atto di incriminazione, Johnson avrebbe accusato la figlia di “non aver reso immacolata la camera secondo quelle che erano le sue aspettative”.

 

David Nephi Johnson

Per questo motivo al suo ritorno a casa la attendeva in agguato: "Ha afferrato la vittima per la nuca e l'ha portata in bagno mentre il lavandino si riempiva d'acqua". A quel punto le "ha immerso la testa sott'acqua, poi l'ha tirata fuori, le ha spruzzato acqua in faccia e buttato di nuovo la testa nel lavandino", impedendo alla figlia di respirare per oltre 30 secondi.

 

[….] Anche i fratelli sarebbero stati abusati, incluso un fratellino afferrato per il collo dal padre e sottoposto allo stesso trattamento. Dopo lo scandalo scoppiato all’interno della sezione locale del partito, i repubblicani ne hanno affidato la guida in via temporanea alla vicepresidente Patty Sprunt invitando gli elettori ad "astenersi dal giudicare fino a quando fatti e prove non saranno presentati".