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UN TEMPO I LEGHISTI CE L’AVEVANO DURO, OGGI HANNO IL BRACCINO CORTO – NEL CARROCCIO UN PARLAMENTARE SU DUE NON VERSA LA QUOTA DESTINATA AL GRUPPO PARLAMENTARE (2.800 EURO A TESTA AL MESE, TRA DONAZIONI E RIMBORSI PER L’ATTIVITÀ POLITICA) – SALVINI È FURIOSO E IL TESORIERE DEL PARTITO, ALBERTO DI RUBBA, HA PREPARATO LA LETTERA IN CUI AVVERTE LA CINQUANTINA DI MOROSI: O PAGATE O SIETE FUORI – MOLTI NON PAGANO PERCHÉ SANNO GIÀ CHE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI…

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Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto Quotidiano”

 

matteo salvini - raduno dei patrioti europei a milano

[…] se non ti ricordi di pagare il partito, quella è la porta. Suonerà più o meno così la lettera che il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba – eletto parlamentare da poco più di un mese dopo le Suppletive in Veneto al posto di Alberto Stefani – invierà nei prossimi giorni ai parlamentari “morosi”, cioè coloro che non sono in regola con i pagamenti mensili al partito.

 

Una quota considerevole – 2.800 euro tra donazioni liberali e rimborsi per l’attività politica – che ogni 30 giorni deputati e senatori leghisti devono versare ai gruppi parlamentari di Camera e Senato.

 

alberto di rubba

Ma che quasi un parlamentare leghista su due, si spiega ai vertici del Carroccio, non paga regolarmente ogni mese: una cinquantina sui 100 totali.

 

Così giovedì scorso è stato proprio il leader Matteo Salvini ad aprire la riunione coi suoi parlamentari con una minaccia precisa sui pagamenti: dovete pagare, presto vi arriverà la lettera del partito e chi non lo fa rischia l’espulsione dal gruppo parlamentare, è stato l’avviso del segretario della Lega prima di affrontare i temi della situazione internazionale, della legge elettorale (“va fatta, non siamo come Forza Italia che vuole il pareggio”, ha detto Salvini) e delle prossime elezioni politiche del 2027.

 

matteo salvini - raduno dei patrioti europei a milano

Non solo: il segretario della Lega si è anche lamentato perché da alcuni territori non sono arrivati militanti e pullman alla manifestazione dei Patriots di Milano del 18 aprile scorso. In particolare, Salvini si rivolgeva indirettamente al partito in Veneto che non si sarebbe impegnato abbastanza.

 

La minaccia contro i “morosi” sta creando scompiglio e malumori nel partito. La vicenda dei parlamentari è antica visto che la quota da 2.800 al mese è la più alta rispetto a tutti gli altri partiti e i deputati e senatori se ne lamentano da tempo (mille euro quella di Fratelli d’Italia, per fare solo un esempio).

 

Matteo Salvini e Alberto Di Rubba

Tra coloro che non pagano ci sono quelli che si sono candidati come spirito di servizio al Parlamento europeo nel 2024 e che hanno versato quote importanti – anche fino a 30 mila euro – per una campagna elettorale che non li avrebbe portati comunque a Bruxelles ma era finalizzata solo ad aumentare le preferenze, e quindi il consenso, della Lega. Questi hanno fatto un accordo coi vertici per evitare i pagamenti mensili.

 

Ma nel partito ci sono anche coloro che non versano i soldi per una scelta politica: diversi parlamentari hanno deciso di non pagare più il partito perché sanno che non saranno rieletti nella prossima legislatura e che il loro mandato va verso la fine […]

matteo salvini - raduno dei patrioti europei a milano