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APPUNTI PER MELONI E PER SCHLEIN: I MIGRANTI SONO (ANCHE) UNA RISORSA, MA BISOGNA SAPERE COME GESTIRLI – L’EURISPES CERTIFICA CHE “L'ITALIA DA ZONA DI TRANSITO È DIVENTATA NEL TEMPO UNA META STABILE PER MILIONI DI PERSONE CHE FUGGONO DA GUERRE, POVERTÀ E CRISI CLIMATICHE” – I MIGRANTI REGOLARI RESIDENTI IN ITALIA SONO QUASI 5 MILIONI E CONTRIBUISCONO A COSTRUIRE RICCHEZZA PER IL 9% DEL PIL: “PAGANO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI CHE SOSTENGONO OLTRE 600MILA PENSIONI. FONDANO IMPRESE CHE DANNO LAVORO A CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ITALIANI. SI AFFRONTA L'IMMIGRAZIONE QUASI ESCLUSIVAMENTE COME UN FATTO DI ORDINE PUBBLICO”

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DECRETO FLUSSI - MIGRANTI E LAVORO

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - "L'Italia da zona di transito è diventata nel tempo una meta stabile per milioni di persone che fuggono da guerre, povertà e crisi climatiche. I dati ci dicono che le potenzialità dei cittadini stranieri sono largamente sottoutilizzate: nel lavoro, nella scuola, nella formazione professionale". A dirlo Gian Maria Fara, presidente dell'Eurispes che ha condotto un'indagine sulla condizione degli immigrati in Italia.

   

 

MIGRANTI A LAVORO NEI CANTIERI

"I migranti regolari residenti in Italia sono quasi cinque milioni - aggiunge - Contribuiscono a costruire ricchezza per il 9% del Pil. Pagano contributi previdenziali che sostengono oltre seicentomila pensioni. Fondano imprese che danno lavoro a centinaia di migliaia di italiani. Si affronta invece l'immigrazione quasi esclusivamente come un fatto di ordine pubblico, anziché come una componente essenziale del modello sociale e produttivo del Paese.

 

Gian Maria Fara

Questa miopia ha un costo altissimo che verrà pagato dai giovani italiani che si troveranno, domani, a reggere sulle spalle un sistema previdenziale sempre più insostenibile e un mercato del lavoro afflitto da un profondo disallineamento tra domanda e offerta".

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