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“I PROF E LA SCUOLA SONO COMPLICI, VOGLIAMO GIUSTIZIA” – LA RABBIA DEGLI AMICI DI ABANOUB YOUSSEF, IL 18ENNE UCCISO A SCUOLA A LA SPEZIA DAL COMPAGNO DI CLASSE ZOUHAIR ATIF: “ERA GIORNI CHE VENIVA MINACCIATO DA ATIF E LO AVEVA RACCONTATO AD ALCUNI INSEGNANTI, CHE HANNO FATTO FINTA DI NIENTE” – CENTINAIA DI RAGAZZI HANNO ASSEDIATO L’ISTITUTO E I COMPAGNI DEL GIOVANE UCCISO SI RIFIUTANO DI RIENTRARE IN CLASSE: “COME POSSIAMO FARE LEZIONE NELLA CLASSE DOVE UN NOSTRO AMICO È STATO UCCISO?” – IL KILLER SOSTIENE DI AVER PORTATO IL COLTELLO A SCUOLA PER “LE MINACCE RICEVUTE” E CHE VOLEVA SOLO COLPIRE YOUSSEF AL PIEDE O ALLA GAMBA “PER MANDARGLI UN SEGNALE”, MA LA GIUDICE RITIENE CHE LE SUE DICHIARAZIONI “NON SIANO IN ALCUN MODO CREDIBILI”

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1 - LA SPEZIA, STUDENTI IN RIVOLTA "VOGLIAMO GIUSTIZIA PER ABA SCUOLA COMPLICE DEL DELITTO". "I NOSTRI PROFESSORI HANNO FATTO FINTA DI NIENTE"

Estratto dell’articolo di Massimiliano Salvo per “la Repubblica”

 

presidio davanti alla scuola dove e' stato ucciso abanoub youssef 7

[…]Lo hanno urlato con rabbia e lacrime. Lo hanno scritto sui cartelli, sugli striscioni, sui muri, sull'asfalto. «I prof sono complici, la scuola è complice, vogliamo giustizia». Nell'istituto Einaudi Chiodo di La Spezia ieri mattina non si è nemmeno sentita la campanella delle 8. E non c'è stato nessun ritorno sui banchi, dopo che venerdì scorso lo studente 18enne Abanoub Youssef è stato accoltellato a morte in corridoio dal coetaneo Zouhair Atif.

 

[…] L'istituto professionale che già all'alba era ornato da fiori e candele è stato assediato da centinaia di studenti, arrivati anche da altre scuole della città, con lanci di fumogeni, grida, spintoni, insulti agli insegnanti e alla preside. «Oggi questa scuola doveva essere chiusa», urla la 18enne Diletta, amica di Abanoub, appollaiata su una ringhiera a pochi passi dal portone presidiato da digos e carabinieri. Gruppetti di studenti hanno tentato più volte di serrarlo con la forza, senza successo.

 

Abanoub Youssef

«Noi siamo qua a chiedere giustizia, anche i prof dovevano farlo e manifestare con noi. E invece sono chiusi là dentro». Diletta si dispera, a nome di tanti. «Questa è stata una morte avvisata. Abanoub era giorni che veniva minacciato da Atif e lo aveva raccontato ad alcuni insegnanti, che hanno fatto finta di niente».

 

Altri raccontano quella volta in cui, lo scorso anno scolastico, Atif avrebbe minacciato un giovane con un coltellino proprio davanti all'ingresso della scuola. Accuse pesanti su cui gli investigatori stanno cercando da giorni conferme. […] A entrare in classe sono stati solo 8 studenti: nessun presente nella classe di Abanoub, e nemmeno in quella di Atif.

 

A centinaia invece hanno sfilano in corteo per le vie del centro, in piazza Sant'Agostino i ragazzi hanno osservato un minuto di silenzio e liberato in cielo dei palloncini. Il padre di Abanoub è stato accolto da un lungo applauso: ma è l'unico momento sereno circondato dalla rabbia nei confronti dell'omicida e pure per le parole della preside Gessica Caniparoli. […]

Zouhair Atif

 

 «Saranno giorni di dolore condiviso. Saranno giorni in cui impegnarci per essere concretamente vicini alla famiglia di Abanoub», ha scritto la dirigente sul registro elettronico. «Agli studenti chiedo di fare conforto ai professori e a tutto il personale scolastico, scossi come voi da questa terribile tragedia. Abbiamo bisogno di voi».

 

Frasi che hanno mandato su tutte le furie gli studenti, che non riescono a capacitarsi di come debbano essere loro ad aiutare gli insegnanti. «I ragazzi hanno bisogno di sfogarsi — li difende Jessica Spitale, in manifestazione con il figlio 14enne — ma anche di supporto psicologico». Si è parlato di questo, nel consiglio di istituto di ieri sera al Chiodo: serve capire come tornare alla normalità, al più presto. Oggi ci sarà un nuovo tentativo di rientro in classe, ma non sarà semplice.

 

il coltello con cui e stato ucciso Abanoub Youssef

«Io nella mia aula non ci ritornerò mai, lo giuro», assicura una 16enne nata in Italia da genitori marocchini che frequenta la II S: proprio la classe dove venerdì Abanoub ha cercato rifugio, subito dopo l'aggressione. «Come possono pensare di farci lezione nella classe dove un nostro amico è stato ucciso? Come possiamo stare tranquilli in un'aula dove abbiamo visto il sangue del nostro amico "Aba"?». Le sue amiche le danno ragione. «Lo so che mi segneranno assente, pazienza. Mi farò bocciare, sono pronta. Aba si merita anche questo».

 

2 - ATIF: "VOGLIO MORIRE MEGLIO RESTARE IN CELLA CHE TORNARE A CASA"

Estratto dell’articolo di Massimiliano Salvo per “la Repubblica”

 

«Meglio in carcere che a casa. Voglio morire». Lo ha detto Zouhair Atif, ieri mattina, durante l'interrogatorio di garanzia con il gip nel penitenziario di Spezia. «Meglio in cella che altrove: sono più sicuro per la sua incolumità»: lo ha ribadito pure l'avvocato Cesare Baldini, legale del 18enne marocchino che ha ucciso il compagno di scuola Abanoub Youssef.

 

presidio davanti alla scuola dove e' stato ucciso abanoub youssef 1

E così si sono trovati tutti stranamente d'accordo - accusa, difesa, assassino - quando ieri il gip del Tribunale di Spezia ha convalidato l'arresto di Atif, come richiesto dalla Procura, disponendo la custodia cautelare in carcere.

 

L'accusa è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, che nell'ordinanza diventano addirittura «futilissimi». Al centro della lite tra Atif e Abanoub ci sarebbe infatti una foto che ritraeva la vittima con la ragazza di Atif, ai tempi in cui erano bambini.

 

presidio davanti alla scuola dove e' stato ucciso abanoub youssef 3

[…] Tanto è bastato a scatenare in Atif un «forte sentimento di gelosia e possessività», scrive la gip Marinella Acerbi, «tale da indurlo a sfidare chi avesse osato avvicinarsi alla giovane». Eccolo, il motivo per cui Atif avrebbe piantato con «peculiare brutalità» e «allarmante disinvoltura» un coltello da 22 centimetri nel costato di Abanoub, in un momento in cui tra l'altro il giovane egiziano si trovava seduto.

 

[…] Domani verrà eseguita l'autopsia sul corpo del 18enne, mentre la cerimonia funebre potrebbe quindi essere giovedì. Nei prossimi giorni proseguirà invece l'ascolto dei testimoni che hanno assistito all'aggressione di venerdì a scuola. Il pm Giacomo Gustavino non contesta la premeditazione dell'omicidio, ma gli investigatori della squadra mobile vogliono ricostruire nel dettaglio ogni passaggio.

 

presidio davanti alla scuola dove e' stato ucciso abanoub youssef 2

A partire dalla provenienza di quel coltellaccio che Atif sostiene di aver comprato due giorni prima dell'omicidio in un negozio di cinesi e che avrebbe portato a scuola per difendersi «da minacce ricevute». Ma da chi? Non è chiaro: nel racconto alla gip Atif si è riferito a persone esterne alla scuola, come gli avrebbe riferito la sua ragazza.

 

Ma la giudice ritiene che le sue dichiarazioni «non siano in alcun modo credibili». A partire da quelle in cui sostiene che voleva solo ferire Abanoub alla gamba e a un piede per «mandargli un segnale». […]

IL POST DELLA RAGAZZA DI ZOUHAIR ATIF presidio davanti alla scuola dove e' stato ucciso abanoub youssef 4presidio davanti alla scuola dove e' stato ucciso abanoub youssef 6presidio davanti alla scuola dove e' stato ucciso abanoub youssef 5i compagni di scuola di Abanoub Youssef fuori dall ospedale a la spezia