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I RUSSI IN EUROPA SONO I BENVENUTI: BASTANO CHE SIANO RICCHI E/O INFLUENCER GNOCCHE E DISINIBITE! – UN GRUPPO DI CELEBRITÀ E VIP DI MOSCA SONO STATI INVITATI A SBOCCIARE A COURCHEVEL, IN FRANCIA, DAL MARCHIO DI LUSSO “RENDEZ-VOUS”: TRA LORO ANCHE KSENIA SOBCHAK, LA “FIGLIOCCIA” DI PUTIN (SUO PADRE, EX SINDACO DI SAN PIETROBURGO, È STATO IL PADRINO POLITICO DI “MAD VLAD”) – A MOSCA SCOPPIA LA POLEMICA: I SOLDATI MUOIONO AFFAMATI AL FRONTE PER L’OPERAZIONE MILITARE SPECIALE, E I RICCASTRI SE LA SPASSANO ALLA FACCIA LORO... - VIDEO
Sintesi dell’articolo di Will Stewart per il “DailyMail Online”
festa dei 25 anni di rendez vous a courchevel
Scoppia la polemica in Russia dopo che una serie di celebrità e bonissime influencer ultra-ricche sono state immortalate a festeggiare in grande stile a Courchevel,, in Francia, una delle località sciistiche più esclusive d’Europa, mentre la guerra in Ucraina continua a mietere vittime.
Come scrive Will Stewart per il DailyMail Online, foto e video mostrano vip russi tra sci, champagne, cene di gala e red carpet sulla neve, provocando una reazione furibonda in patria.
Tra i presenti figurava anche Ksenia Sobchak, considerata la “figlioccia” di Vladimir Putin (è figlia dell'ex sindaco di San Pietroburgo Anatolij Aleksandrovic Sobcak, considerato il padrino politico di Putin), insieme a influencer e star dei media con milioni di follower. Il viaggio è stato organizzato dal marchio di lusso Rendez-Vous per celebrare il suo 25° anniversario, con soggiorni in hotel da oltre 8.600 euro a notte, cene da centinaia di migliaia di rubli, alcol premium, ristoranti iconici come La Folie Douce e perfino voli in elicottero.
La reazione in Russia è stata immediata: politici, commentatori filogovernativi, canali di propaganda pro-guerra e perfino soldati al fronte hanno accusato le celebrità di ostentare lusso e privilegi mentre i militari muoiono al fronte.
Opinionisti e deputati hanno parlato di “sfida morale”, “insulto ai sacrifici dei soldati” e simbolo di evasione delle sanzioni. Alcuni hanno chiesto il boicottaggio del brand, altri hanno definito l’operazione “disgustosa per tutti”, sia per chi sostiene la guerra sia per chi la contesta.
Le critiche hanno colpito anche dall’interno: dipendenti e clienti di Rendez-Vous lamentano bonus tagliati mentre l’azienda spende milioni all’estero. Nonostante ciò, la direzione del marchio ha difeso l’evento, sostenendo che iniziative simili vengono organizzate anche in Russia e che il viaggio aveva finalità promozionali.
ksenia sobchak (a destra) con un altra russa bona alla festa di rendezvous a courchevel
In sintesi, il caso Courchevel è diventato un simbolo esplosivo delle disuguaglianze e delle contraddizioni dell’élite russa in tempo di guerra, capace di unire contro di sé opinione pubblica, propaganda e perfino parte dell’apparato statale.
influencer russa se la spassa a courchevel per il party di rendez cous
ostriche per tutti a courchevel
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