emoji hamas attacco 7 ottobre israele

LE FACCINE DEL TERRORE – I MEMBRI DELLA BRIGATA NUKHBA DI HAMAS HANNO USATO UNA SEQUENZA DI EMOJI COME NOME IN CODICE PER L'ATTACCO DEL 7 OTTOBRE 2023, CHE HA CAUSATO UN MASSACRO DI ISRAELIANI – GLI STESSI SIMBOLI ERANO GIÀ COMPARSI IN DUE TENTATIVI PRECEDENTI DI LANCIARE UN'OPERAZIONE SU LARGA SCALA LO STATO EBRAICO. È QUANTO EMERSO DALL'ANALISI DEI TELEFONI SEQUESTRATI AI TERRORISTI…

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hamas

(ANSA) - TEL AVIV, 16 FEB - I terroristi della brigata Nukhba di Hamas hanno usato una sequenza di emoji come nome in codice per l'attacco del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele. Lo riferiscono i media israeliani. Gli stessi simboli erano già comparsi in due tentativi precedenti di lanciare un'operazione su larga scala contro Israele.

 

Secondo quanto emerso dall'analisi dei telefoni sequestrati ai terroristi il giorno del massacro, la medesima sequenza di emoji era stata utilizzata anche nel settembre 2022 e nell'aprile 2023, prima di altri piani di attacco poi non realizzati. L'esercito israeliano ha concluso che quella catena di simboli rappresentasse il segnale operativo per dare il via all'azione.

 

terroristi di hamas superano il confine con israele a erez, il 7 ottobre 2023

Nelle due occasioni precedenti Hamas non portò a termine il piano a causa di divergenze interne. Nell'esercito ammettono che non sarebbe stato possibile individuare in anticipo un tentativo di invasione e l'attuazione del cosiddetto piano 'Muro di Gerico' neppure nelle fasi precedenti.

 

Già in passato era stato riferito che, nella notte precedente al massacro, i terroristi avevano attivato decine di telefoni cellulari con schede Sim, elemento che aveva fatto scattare l'allerta nei sistemi di sicurezza

miliziani di hamas a gaza