gay in africa

IN AFRICA, I GAY SONO NEI GUAI – IL NIGER HA PRESENTATO UN NUOVO CODICE PENALE CHE CRIMINALIZZA ESPLICITAMENTE L’OMOSESSUALITÀ, CON PENE FINO A 20 ANNI DI CARCERE: ANCHE CHI PARTECIPA A MATRIMONI DI PERSONE DELLO STESSO SESSO RISCHIA DI FINIRE IN PRIGIONE – ALMENO 40 PERSONE SONO STATE ARRESTATE DI RECENTE CON L’ACCUSA DI “ATTI INDECENTI O CONTRO NATURA” E “RAPPORTI SESSUALI CON UNA PERSONA DELLO STESSO SESSO” – SEMPRE PIÙ NAZIONI DEL CONTINENTE NERO STANNO INTRODUCENDO MISURE ANTI-LGBT+, COME IL SENEGAL E L’UGANDA…

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Estratto dell’articolo di Federico Boni per www.gay.it

 

gay in africa

Nel mese di giugno il Niger ha promulgato un nuovo codice penale che criminalizza esplicitamente l’omosessualità, con pene fino a 20 anni di carcere. Nel 2025 la giunta militare aveva già inserito nella Carta di Rifondazione il divieto delle “pratiche LGBTQIA+ o qualsiasi altro comportamento innaturale”, con quella norma che ha poi trovato una base giuridica nel codice penale. E da un mese a questa parte è iniziata la caccia alla comunità LGBT+ in tutto il Paese.

 

NIGER, È CACCIA ALLE PERSONE LGBT

A denunciarlo gli operatori sanitari che si occupano di persone sieropositive in Niger, con almeno 40 persone arrestate con l’accusa di “atti indecenti o contro natura” e “rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso”.

 

[…]   È la prima volta nella storia del Paese che l’omosessualità viene criminalizzata, con l’Africa sempre più orientata verso leggi detentive nei confronti delle persone LGBTQIA+. Il generale Abdourahamane Tchiani, capo del governo militare, ha preso il potere con un colpo di stato nel luglio del 2023 e si è insediato come presidente nel 2025, con un mandato di cinque anni, sciogliendo tutti i partiti politici del paese.

 

gay in africa

[…] Le modifiche al codice penale sono iniziate con il precedente presidente del Niger, Mohamed Bazoum. Nel marzo 2025 il regime di Tchiani ha promulgato la Carta della Rifondazione, per sostituire la costituzione del 2010. Sebbene la Carta proibisca le relazioni LGBTQ+, le sanzioni penali relative a tali misure sono state introdotte solo con il nuovo codice penale, nel mese di febbraio.

 

Oltre a severe punizioni per le relazioni omosessuali, prevede pene detentive fino a 20 anni per chi partecipa, assiste o organizza un matrimonio gay. Qualsiasi persona o organizzazione coinvolta, direttamente o indirettamente, in club, associazioni o organizzazioni per persone LGBTQ+, rischia fino a 20 anni di reclusione e una multa fino a 500 milioni di franchi CFA.

 

HIV, CRESCONO I CONTAGI

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Gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, inoltre, non hanno più accesso a preservativi, servizi di test o PrEP. La fonte anonima del The Guardian ha messo in guardia dal rischio di diffusione delle infezioni da hiv, affermando: “Quando le persone si nascondono, non le vediamo e non possono proteggersi. Si vede l’impatto [di questo codice penale]. Ne siamo profondamente rattristati“.

 

La scorsa settimana il Niger è stato tra gli otto paesi che hanno votato contro la dichiarazione politica delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS, adottata con 149 voti. Secondo la dichiarazione, le infezioni da HIV sono aumentate tra il 2010 e il 2025 in Medio Oriente, Nord Africa, America Latina, Europa orientale e Asia centrale.

 

OMOSESSUALI IN AFRICA

Mentre l’Africa occidentale e centrale ha registrato un calo del 49% delle nuove infezioni tra il 2010 e il 2022, l’Africa subsahariana rimane colpita in modo sproporzionato, rappresentando il 64% di tutte le persone che vivono con l’hiv a livello globale. Si stima che in Niger ci siano state 32.000 nuove infezioni solo nel 2023.

 

[…] L’organizzazione internazionale per i diritti umani Front Line Defenders si è detta “profondamente preoccupata” per gli sviluppi in Niger e ha chiesto alle autorità “di abrogare tutte le disposizioni che criminalizzano gli individui sulla base del loro orientamento sessuale o identità di genere, così come gli individui che li sostengono e li difendono”. […]