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AMORE? NO, ORRORE – IN BRASILE, UN 35ENNE È STATO ASSOLTO DALL’ACCUSA DI STUPRO A UNA BAMBINA DI 12 ANNI PERCHÉ L’UOMO ERA “SPOSATO” CON LA RAGAZZINA – IL “MATRIMONIO” ERA STATO AUTORIZZATO DAI GENITORI DELLA MINORENNE – LA SENTENZA HA SCATENATO MANIFESTAZIONI DAVANTI ALLA SEDE DEL TRIBUNALE: “SI STA NORMALIZZANDO LA PEDOFILIA”

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violenza sessuale su minore

(ANSA) - Proteste in Brasile per la decisione con cui alcuni giudici hanno assolto un 35enne dal reato di stupro di persona vulnerabile. La vittima era una 12enne. Secondo il Tribunale di giustizia dello stato di Minas Gerais, l'uomo aveva mantenuto un "matrimonio" con la bambina, autorizzato dai genitori di quest'ultima. Anche la madre della minore era stata rinviata a giudizio e in seguito prosciolta.   

 

"L'intera relazione tra l'accusato e la minore non è derivata da alcun atto di violenza, coercizione, frode o costrizione, bensì da un legame affettivo consensuale, previa approvazione dei genitori della vittima e vissuto in presenza di tutti", ha dichiarato il giudice Magid Nauef Láuar, relatore del caso.   

 

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La sentenza ha causato critiche trasversali in ambito politico e scatenato manifestazioni davanti alla sede del tribunale, in particolare di alcune mamme, che sul posto hanno portato cartelli e orsacchiotti di peluche. "Una bambina non è una moglie", si leggeva su uno degli striscioni.    Per l'avvocato Wanessa Borim, esperta in diritti delle donne, la decisione della Corte di Minas Gerais "sta normalizzando la pedofilia in Brasile".

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