superfetazione eteropaternale

DUE PICCIONI CON...DUE FAVE – IN COLOMBIA UNA DONNA E’ RIMASTA INCINTA DI DUE UOMINI CONTEMPORANEAMENTE: UN FATTO ACCADUTO SINORA SOLO UNA VENTINA DI VOLTE AL MONDO - TUTTO È INIZIATO QUANDO LA DONNA SI È PRESENTATA A UN LABORATORIO DI GENETICA PER CONFERMARE LA PATERNITA’ DI DUE GEMELLI AVUTI DUE ANNI PRIMA – RISULTATO? I BIMBI HANNO PADRI DIVERSI: UN FENOMENO ESTREMAMENTE RARO, NOTO COME SUPERFETAZIONE ETEROPATERNALE - A SEGUITO DI RAPPORTI SESSUALI RAVVICINATI, DURANTE LO STESSO CICLO OVULATORIO, DUE OVULI VENGONO FECONDATI DA SPERMATOZOI DI UOMINI DIVERSI…

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EVENTO RARISSIMO IN COLOMBIA, INCINTA DI DUE UOMINI CONTEMPORANEAMENTE

I gemelli hanno papà diversi, solo una ventina di casi nel mondo

(ANSA) - SAN PAOLO, 27 APR - Una donna colombiana è rimasta incinta di due uomini contemporaneamente. Una vera rarità: un fatto accaduto sinora solo una ventina di volte al mondo.

 

SUPERFETAZIONE ETEROPATERNALE

Tutto è iniziato quando la donna si è presentata al Laboratorio di Genetica e Identificazione delle Popolazioni dell'Università Nazionale della Colombia con una richiesta: due anni prima aveva avuto due gemelli e voleva confermare la loro paternità.

 

I medici hanno eseguito il test di routine e poi lo hanno ripetuto. Il risultato è stato così sorprendente che hanno voluto esserne certi: i gemelli avevano la stessa madre ma padri diversi. Si tratta di un fenomeno estremamente raro, noto come superfetazione eteropaternale: a seguito di rapporti sessuali ravvicinati durante lo stesso ciclo ovulatorio, due ovuli distinti vengono fecondati da spermatozoi di uomini diversi. I gemelli condividono la stessa madre, ma hanno patrimoni genetici paterni differenti.

 

SUPERFETAZIONE ETEROPATERNALE

Sebbene sapessero che una cosa del genere fosse possibile, gli esperti dell'Università Nazionale non si erano mai imbattuti in un caso simile in prima persona. Per determinare la paternità di una persona, gli scienziati colombiani hanno utilizzato una tecnologia chiamata "marcatori microsatellitari". In linea generale, si tratta di analizzare e confrontare minuscoli frammenti di Dna del bambino, della madre e del presunto padre.

 

"Preleviamo il Dna da ciascuno di loro, analizziamo tra 15 e 22 punti, chiamati microsatelliti, e li confrontiamo uno per uno", spiega il professor William Usaquén, direttore del laboratorio. In questo caso hanno analizzato 17 microsatelliti nel Dna della madre, dei due neonati e del presunto padre che si è sottoposto al test. Hanno scoperto che il Dna del presunto padre corrispondeva a quello di uno dei bambini, ma non a quello dell'altro. A detta di tutti, è stato qualcosa di straordinario. "Sono a capo del laboratorio da 26 anni, e questo è il primo caso che abbiamo visto, e finora l'unico", afferma William Usaquén.