scontri a milano

ANCHE IN ITALIA SI INCENDIANO LE PIAZZE: SCONTRI VIOLENTISSIMI A MILANO, PIAZZA DUOMO DIVENTA UN CAMPO DI BATTAGLIA! SASSI CONTRO LA POLIZIA, INCENDI, DEVASTAZIONI. FERITI TRA I MANIFESTANTI E LE FORZE DELL’ORDINE - LA MANIFESTAZIONE CONTRO IL CARO-VITA È PARTITA CON L’ESPLOSIONE DI BOMBE CARTA E FUMOGENI. ALCUNI MANIFESTANTI, ANCHE A VOLTO COPERTO, HANNO GETTATO OGGETTI CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE (UN DIRIGENTE DELLA POLIZIA E' STATO COLPITO IN TESTA DA UN SAMPIETRINO) - CIRCA TRECENTO PERSONE SONO STATE BLOCCATE DALLA POLIZIA: SI TRATTA DI STUDENTI, MEMBRI DI COLLETTIVI E ALCUNI ATTIVISTI PRO-PAL, NESSUNO DEI QUALI PERÒ AVREBBE PARTECIPATO AGLI SCONTRI, DI CUI SAREBBERO RESPONSABILI ALTRI 200 GIOVANI, INCAPPUCCIATI E NON – MELONI: “LE OPPOSIZIONI CONDANNINO LE VIOLENZE SENZA AMBIGUITÀ” - IL SINDACO SALA: “LE VIOLENZE SONO INGIUSTIFICABILI, MA LA POLITICA NON STRUMENTALIZZI” - VIDEO

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Da repubblica.it - Estratti

 

SCONTRI A MILANO

È partito con l’esplosione di alcune bombe carta e fumogeni il corteo convocato – a Milano come in altre città – da Italia in Piazza. In strada centinaia di persone, quasi tutti giovanissimi, per protestare contro il caro benzina, gli stipendi bassi e i servizi negati ai cittadini.

 

Prima della partenza, alcuni manifestanti si sono riuniti in cerchio, hanno intonato l’Inno d’Italia e slogan contro “Salvini e Meloni” e “Fascisti carogne tornate nelle fogne”. Più indietro rispetto al concentramento, che si trovava a lato dei portici settentrionali, anche genitori con bambini delle scuole medie ed elementari. Qualche bandiera della Palestina, tra tante dell’Italia. In testa uno striscione “più soldi alle famiglie meno alle guerre” e “uniti si vince”. Il richiamo all’unità è uno dei principali del movimento che si conferma composto da anime diversissime.

 

Scontri a milano Angelo De Simone, dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia colpito alla testa da un sampietrino

Il corteo si è mosso imboccando via Orefici. E già in via Broletto si sono verificati alcuni momenti di tensione, con il lancio di sassi, oggetti e petardi verso la polizia e le forze dell’ordine in assetto antisommossa che hanno effettuato delle cariche contro i manifestanti, alcuni dei quali a volto coperto. Si registrano feriti tra i partecipanti al corteo e tra le forze dell’ordine, con alcune persone identificate e portate in questura.

 

Disordini anche in piazza Duomo, con tavolini lanciati, cestini divelti, il lancio di fumogeni e l’intervento degli agenti in tenuta antisommossa, che hanno spaventato cittadini e turisti presenti nel cuore di Milano come ogni sabato pomeriggio.

 

SCONTRI A MILANO

 

 

(..) Circa trecento persone sono bloccate dalla polizia che ha fatto arrivare gli idranti. Si tratta di studenti, membri di collettivi e alcuni attivisti pro-Pal, nessuno dei quali però avrebbe partecipato agli scontri, di cui sarebbero responsabili altri 200 giovani, incappucciati e non.

 

 

Sala: “Ragioni della protesta sono comprensibili, le violenze ingiustificabili” “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili”: così il sindaco Beppe Sala. Che aggiunge: “La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.
 
La premier Meloni: “Condannare le violenze senza ambiguità” “Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pubblicando un video dei disordini in piazza Duomo e parlando di “teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città”.

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