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ALTRO CHE INCIDENTE, SI INDAGA SULL’IPOTESI DI FEMMINICIDIO-SUICIDIO PER IL CASO DI LORENA VEZZOSI E STEFANO DEL RE MORTI CON L’AUTO NEL PO: I DUE MARITO E MOGLIE DI CASALMAGGIORE, VICINO CREMONA, SI ERANO LASCIATI A DICEMBRE. LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE MOSTRANO CHE LUI CERCA DI USCIRE DALL'ABITACOLO DOPO IL VOLO IN ACQUA, MENTRE LEI RESTA IMMOBILE - SUL CORPO DI LEI NON C'E' ALCUNA TRACCIA DI VIOLENZA - VIDEO
? #Casalmaggiore Si segue la pista dell'ennesimo femminicidio-suicidio per la morte, nelle acque del Po, di Stefano Del Re e dell'ex moglie Lorena Vezzosi. Nelle immagini delle videocamere, la macchina arriva veloce senza frenare. La donna è immobile, come fosse già morta pic.twitter.com/SgRDKerARm
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) July 6, 2024
Lucia Landoni per milano.repubblica.it
casalmaggiore auto finisce nel fiume po 4
Quello che in un primo momento sembrava un tragico incidente stradale potrebbe in realtà essere l’ennesimo caso di femminicidio-suicidio: si stanno concentrando su questa ipotesi gli investigatori al lavoro sulla morte di Lorena Vezzosi e Stefano Del Re, rispettivamente 51 e 53 anni, entrambi originari di Casalmaggiore (nel Cremonese), dove sono morti nelle acque del Po dopo che l’auto su cui viaggiavano, una Nissan, si è inabissata nel fiume nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 luglio.
lorena vezzosi stefano del re casalmaggiore
I due, marito e moglie, si erano separati nel dicembre scorso ed erano entrambi residenti a Santarcangelo di Romagna (nel Riminese), dove si erano trasferiti nel 2018: lei, al momento disoccupata, era rimasta a vivere nella casa di famiglia con i loro due figli, di 15 e 16 anni, mentre lui, operatore socio-sanitario in una Rsa, si era spostato in un residence. I Vigili del fuoco hanno recuperato dal fiume l'auto, intestata a Del Re e ritrovata senza le targhe, intorno alle 7 di ieri mattina e si è subito pensato a un incidente.
lorena vezzosi stefano del re auto nel po casalmaggiore
La pista del femminicidio si è fatta strada in un secondo momento, dopo l’acquisizione di testimonianze e filmati, e valutate le molte anomalie via via emerse: manca ancora la certezza, ma l'inchiesta, coordinata dalla procura della Repubblica di Cremona e gestita sul campo dai carabinieri cremonesi in collaborazione con i colleghi romagnoli, è aperta con l'ipotesi di omicidio-suicidio.
Secondo le forze dell’ordine, l’uomo potrebbe avere prima ucciso l'ex compagna e poi aver deciso di farla finita buttandosi nel Po. Sembra che i due fossero rimasti in buoni rapporti dopo la separazione, tant’è vero che proprio giovedì sera sarebbero usciti a cena. Decisivi, per sciogliere ogni dubbio residuo, saranno i risultati dell'autopsia, che dovrebbe essere effettuata lunedì 8 luglio.
lorena vezzosi stefano del re casalmaggiore
L’ipotesi del femminicidio è suffragata dalle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza della società canottieri che ha sede proprio nel punto in cui è avvenuta la tragedia: alle 2.56 hanno inquadrato la Nissan, che esce di strada a velocità sostenuta, sfiora l'imbarcadero e finisce in acqua senza che ci sia alcun tentativo di frenata da parte dell’uomo alla guida. Come se il conducente avesse avuto tutte le intenzioni di buttarsi nel Po. A quel punto le immagini mostrano che Del Re, in una sorta di estremo tentativo di salvarsi dettato dall’istinto di sopravvivenza, prova invano ad aggrapparsi a una delle barche ormeggiate, mentre Lorena Vezzosi non dà mai alcun segno di vita.
lorena vezzosi stefano del re casalmaggiore
La donna è immobile sul sedile del passeggero mentre l’auto sfreccia lungo la riva del fiume, rimane nella stessa identica posizione quando la Nissan precipita nell'acqua ed è stata ritrovata ancora adagiata in quel modo quando l'utilitaria è stata riportata a riva dai Vigili del fuoco. Come se fosse già morta o comunque in stato di incoscienza e, in ogni caso, incapace di reagire.
Molti punti della vicenda restano ancora da chiarire, anche perché gli accertamenti svolti finora, a partire dall’ispezione cadaverica, non hanno evidenziato alcuna significativa traccia di violenza sulla 51enne: né ferite da arma da fuoco, né lesioni da arma da taglio. Solo un trauma alla gamba destra, ritenuto compatibile con la dinamica dello schianto. Intanto ieri i carabinieri della Scientifica hanno svolto sopralluoghi accurati nelle abitazioni dei due, da cui non sarebbe per il momento emerso nessun particolare indizio.
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