DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA…
INCREDIBILE: NEI DOSSIER DI “EQUALIZE”, ERA FINITO LO STESSO CARMINE GALLO! - IL SUPER POLIZIOTTO CHE GUIDAVA IL GRUPPO DI HACKER ERA STATO “ATTENZIONATO” TRAMITE UNA RICERCA DI INFORMAZIONI SULLO “SDI” (SISTEMA DI INTERSCAMBIO) IN USO ALLE FORZA DELL’ORDINE - L’INTERROGATORIO DI GALLO: “AGENTI DEI SERVIZI SEGRETI? VENIVANO. MA TRA LORO NON HO AMICI, NON MI FIDO. SOLO BUONI RAPPORTI” - LA RICHIESTA DI SPIARE LA RUSSA E IL FIGLIO ERA ARRIVATA DA PAZZALI, A SUA VOLTA SPINTO DALL’ALTO (“E’ QUALCUNO A CUI NON POSSO DIRE NO”)
Estratto dell’articolo di Rosario Di Raimondo e Ilaria Carra per “la Repubblica”
Il primo interrogatorio è dell’11 dicembre 2024. Dura sette ore. [...] Carmine Gallo racconta i segreti di Equalize. Dei dossier chiesti da Pazzali su La Russa, Santanché, Renzi. Dello spionaggio contro Jacobs. E a un certo punto scopre che pure lui, il «super poliziotto», ha subito un report. Gallo è morto il 9 marzo. Il suo primo verbale di 336 pagine è solo una parte della sua eredità, affidata ai pm Francesco De Tommasi e Antonio Ardituro, che per Pazzali insistono con i domiciliari: può avvalersi dell’aiuto di hacker per avere «informazioni segrete» sulle indagini o sugli «stessi investigatori».
Le domande a Gallo sono serrate. Si parla delle vittime dei report. Accertamenti chiesti da “Pazzalone”: «Quando lui ha fatto Renzi, mi sono incazzato: “Ma perché fa questo?”», racconta riferendosi alle ricerche sulla piattaforma “Beyond”, il cervellone che usava il gruppo. «Mi ha chiesto informazioni per La Russa e il figlio, certo», aggiunge, attribuendo la richiesta di notizie «riservate» al “Presidente”, a sua volta compulsato da qualcuno «a cui non posso dire di no».
Nel corso delle inchieste sulle società della ministra Santanché, il “Presidente” «mi ha fatto fare tutte le indagini su Visibilia. Le ha fatte Calamucci», l’esperto hacker.
«Una ricostruzione di tutte le società riconducibili a Visibilia». [...] dagli uffici di via Pattari, racconta, capitava che passassero anche esponenti Pd o tecnici prestati alla politica. Proprio a Gallo, inoltre, l’ex ad della Fondazione Milano-Cortina, Vincenzo Novari, avrebbe offerto un posto in squadra.
Gallo parla dei Servizi segreti. «Venivano, da me qualcuno è venuto». Ha qualche amico? «No, io non mi fido. Assolutamente. Buoni rapporti, baci e abbracci ma non mi fido». Poi i conti: «Fatturavamo 2 milioni di euro l’anno». [...] Gallo scopre che hanno fatto uno “Sdi”, una ricerca di informazioni, pure su di lui. «Io manco lo sapevo questo. Su di me lo andate a fare?».
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