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IPOCRISIE HOLLYWOODIANE – NELLA RIDICOLA CORSA AL POLITICALLY CORRECT A TUTTI I COSTI, L’ACADEMY HA DECISO DI RIVEDERE LA DENOMINAZIONE DI UNA SUA STORICA CATEGORIA: DALLA 92ESIMA EDIZIONE IL “FOREIGN LANGUAGE FILM”, IL FILM STRANIERO, DIVENTERÀ "INTERNATIONAL FEATURE FILM" – MA LA VERA RIVOLUZIONE NON SAREBBE STATA QUELLA DI ABOLIRE DEL TUTTO LA DISTINZIONE TRA I FILM MADE IN USA E QUELLI DEL RESTO DEL MONDO?
Gloria Satta per “il Messaggero”
Le parole sono importanti, sentenziava Nanni Moretti in una leggendaria sequenza di Palombella Rossa. E la correttezza politica, oggi, sembra esserlo ancora di più.
LA CORSA
Così, nella corsa infinita all' aggiornamento e alla modernizzazione, mentre la martellante campagna #OscarSoWhite ha insegnato all' Academy a tenere sempre più in considerazione le minoranze (donne comprese), l'Oscar ha deciso di rivedere la denominazione di una sua storica categoria: dalla 92esima edizione, in programma a Hollywood il 9 febbraio 2020, il Foreign Language Film, il film straniero, diventerà International Feature Film.
ESPERIENZA UNIVERSALE
«Ci siamo resi contro che la vecchia denominazione è ormai superata all' interno della comunità cinematografica globale, mentre quella nuova promuove meglio una visione più inclusiva del cinema come esperienza universale», spiegano Larry Karaszewski e Diane Weyermann, co-presidenti del Comitato del Lungometraggio Internazionale.
Via dunque quel foreign che, introdotto nel 1957, oggi agli spiriti più sensibili potrebbe apparire antiquato, fuorviante e discriminatorio. Ma, al di là delle parole, la sostanza non cambia: la statuetta è sempre riservata al miglior film prodotto fuori dagli Usa e girato in una lingua diversa dall' inglese, cioè la lingua dominante del cinema.
Mentre la vera rivoluzione sarebbe stata abolire del tutto, e in tutte le categorie, la distinzione tra i film made in Usa e quelli del resto del mondo. L'Oscar è un premio universale, come pretende di essere, o americano?
LA SHORTLIST
Altra novità: passa da nove a dieci film la shortlist, cioè la pre-selezione dei film stranieri, pardòn internazionali, da cui verranno pescati i cinque finalisti.
Un brivido che noi italiani non proviamo dal 2014, l' anno in cui La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino vinceva la statuetta. Non è finita. Con l' Oscar 2020, passano da tre a cinque i candidati per il premio del make-up.
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