IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT…
ISRAELE HA OCCHI DAPPERTUTTO: ANCHE NELLE MANIFESTAZIONI PRO-PAL (SAI CHE SORPRESA) – IL GOVERNO DI NETANYAHU HA REDATTO UN RAPPORTO CON L’ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO AI CORTEI: SONO INFORMAZIONI PUBBLICHE, MA CHE VENGONO MESSE A SISTEMA E CLASSIFICATE SU UNA SCALA CHE VALUTA I RISCHI DI DISORDINI E IMPATTI MEDIATICI - TRA GLI SCHEDATI, NON SOLO ASSOCIAZIONI PRO-PAL, MA ANCHE NOMI E DATI DI PERSONE, ESPOSTI IN RETE. UN’ATTIVITÀ, IN TEORIA, ILLEGALE…
LE MANIFESTAZIONI IN ITALIA SCHEDATE DAL GOVERNO ISRAELIANO: COSÌ TEL AVIV CONTROLLA LE NOSTRE PIAZZE
Estratto dell'articolo di Fabrizio Gatti e Nicolò Giraldi per www.today.it
manifestazione pro pal a bologna 3
Un sistema di monitoraggio tecnologico costante. Una mappatura dettagliata con coordinate geografiche, orari, profili dei promotori, copertura social e un’attribuzione arbitraria di "livelli di rischio".
Non si tratta dell'attività di prevenzione di un'agenzia di sicurezza o delle forze dell'ordine, ma del lavoro strutturato da un ministero di un governo straniero per tracciare il diritto costituzionale a manifestare dei cittadini italiani.
Così il governo d'Israele tiene sotto controllo le piazze pro Palestina in Italia: tra le associazioni monitorate e schedate perfino Legambiente e il sindacato Usb (foto sotto). Entrano tutti nel dossier: anche i cortei che si svolgeranno pacificamente.
Così Israele controlla Legambiente e il sindacato
L'ultimo “Rapporto settimanale ad accesso limitato 15-22 ottobre” appare sotto il titolo in inglese e in ebraico di “Weekly Restricted Report: Anti-Israel Protest Forecast, October 15 - October 22”. Nell'elenco sono riportati i luoghi delle future manifestazioni. Letteralmente: “Ufficio Scolastico Regionale, Torino, Piemonte”, “Piazza XVIII Dicembre, Turin, Piedmont”, “Via Cavour, Firenze, Toscana”, "Regione Toscana, Florence, Tuscany". Nelle scorse settimane il tracciamento aveva interessato molte altre città italiane.
BANDIERE DI HAMAS E HEZBOLLAH ALLA MANIFESTAZIONE PRO PALESTINA A ROMA
L'Ufficio scolastico di Torino nel report del “J-Soc” israeliano
Il rapporto viene pubblicato ogni settimana dal “J-Soc National Center for Combating Antisemitism”, centro di monitoraggio e coordinamento operativo che lavora sotto il controllo del ministero per gli Affari della diaspora e la lotta all'antisemitismo. Per ciascun elenco catalogato, la struttura governativa israeliana rileva:
Prossimità ad "asset" israeliani: valutazione della vicinanza a sedi diplomatiche o d'affari.
Livello di rischio assegnato: classificazione su una scala che va da "Basso" a "Molto alto" sulla base di presunti rischi di disordini o impatti mediatici.
benjamin netanyahu contestato dai familiari delle vittime del 7 ottobre 5
Nel report valido fino a giovedì 22 ottobre, l'Italia appare in modo significativo nell'elenco delle manifestazioni monitorate. Il documento menziona appuntamenti e presidi in diverse città, catalogati nella sezione a "basso rischio", ma comunque inseriti nella rete di monitoraggio europeo e mondiale:
Diversa la “schedatura” italiana nel report speciale emesso in vista dell'anniversario del 7 ottobre, giorno del massacro di 1200 israeliani da parte dei terroristi palestinesi di Hamas, azione che ha scatenato la risposta di Tel Aviv con la distruzione di Gaza e il genocidio di 74mila palestinesi, in gran parte civili, senza risparmiare donne e bambini.
[…]
Questo il rischio in Italia per l'anniversario del 7 ottobre, secondo gli 007 del J-Soc: 10 le manifestazioni classificate con un livello di pericolosità basso; 11 quelle con un livello medio; 3 i raduni con un livello alto. Non si tratta di giudizi in base a quanto è accaduto, ma di valutazioni preventive. Ad alto rischio è indicata la manifestazione alle 14.30 del 10 ottobre a Roma al Colosseo, 2,2 chilometri dall'obiettivo israeliano più vicino. Viene quindi segnalata la visibilità online di Giovani palestinesi Roma, Unione democratica arabo-palestinese, Movimento studenti palestinesi in Italia.
manifestazione pro pal a bologna 1
Ogni gruppo ha accanto il numero di follower in rete e di like. Monitorata anche la manifestazione romana delle 15, stesso giorno e stesso luogo, con la presenza di Yalla Roma, Rete no bavaglio, Acrobax e Gazafreestyle.
Sempre ad alto rischio viene classificata la manifestazione del 10 ottobre in piazza della Repubblica a Milano con la presenza di Giovani palestinesi Milano e Giovani palestinesi Italia.
Tra gli schedati, non solo associazioni pro-pal, ma anche nomi di persone: come a Reggio Emilia Cosimo P., un giovane attivista, e a Torino Maria Elena D. E poi l'associazione Diritti per tutti a Limone sul Garda, Gioventude Noa de Sardigna a Sassari e la Comunità islamica di Firenze. E ancora Legambiente Paestum e Donne in nero Cilento per la manifestazione a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. Mentre a Padova finisce nella schedatura perfino il sindacato Usb.
[…]
assalto dei manifestanti pro palestina alla redazione della stampa, a torino 5
I dati, compresi i nomi dei singoli attivisti, sono esposti in rete. Un'attività illecita che la legge italiana assegna a organi dello Stato come la Digos per la polizia e il Nucleo informativo per i carabinieri. Mai le autorità italiane, e tento meno i governi in carica, avevano lasciato operare liberamente sul territorio italiano enti e fonti di governi stranieri.
La presenza sul territorio di corrispondenti del ministero israeliano è infatti confermata dal report di questa settimana. Sopra lo stesso elenco in cui sono riportare le manifestazioni italiane appare in inglese la precisazione: “Di seguito sono riportate le principali manifestazioni di protesta, classificate a basso rischio e individuate dalle nostre fonti, previste per la prossima settimana”. Proprio così: “individuate dalle nostre fonti” (foto sopra).
udine, scontri alla manifestazione pro pal prima di italia israele 10
L'intento del rapporto del J-Soc è anche quello di proteggere i cittadini israeliani da aggressioni ed episodi di antisemitismo. Ma basterebbe indicare i luoghi e gli orari da evitare. Non i partecipanti. La schedatura di persone, associazioni, sindacati è infatti vietata. E nei limiti previsti dalla legge è delegata all'autorità italiana. L'articolo 21 della Costituzione non prevede deroghe. Nemmeno se Gaza è stata rasa al suolo.
assalto dei manifestanti pro palestina alla redazione della stampa a torino
greta thunberg alla manifestazione pro pal a napoli
udine, scontri alla manifestazione pro pal prima di italia israele 4
udine, scontri alla manifestazione pro pal prima di italia israele 12
scontri tra manifestanti pro palestina e poliziotti a bologna
assalto dei manifestanti pro palestina alla redazione della stampa, a torino 2
manifestazione pro pal a bologna 2
IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT…
DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI…
DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE…
OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO…
DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA…
DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE,…