IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT…
IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? - CINE 34 PROPONE IL FORTUNATO “VEDO NUDO”. ALTRIMENTI C'E' "NON SI RUBA A CASA DEI LADRI". QUALCHE BATTUTA: "A TE LA GRANDE BELLEZZA TE FA NA PIPPA!", "ER CULO COSA?", "A ROMA TUTTO HA UN PREZZO" - NEI GIORNI IN CUI TRUMP PARLA DI FUCILAZIONE, TV2000 FA PROGRAMMARE UN CLASSICO AMERICANO SULL’ORRORE DELLA PENA DI MORTE, "DEAD MAN WALKING" - IN SECONDA SERATA C'E' "UNA DONNA ALLO SPECCHIO" E "L’INSEGNANTE VA IN COLLEGIO"
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Confesso che sono molto tentato dall’horror tailandese “The Lake – La creatura del lago”, diretto nel 2022 da Lee Thongkham, Aqing Xu con Chakrit Boonkeaw, Naiyana Bumee, Wanmai Chatborirak, Palita Chueasawathee, Wang Dongping. Magari è meglio di queste serie e di questi film coi calamari e i polpi giganti come “Below” e “Kraken”, dove ho aspettato un’ora e venti minuti prima di vedere il mostro, che è un polipo gigante.
sean penn susan sarandon dead man walking
Cine 34 alle 21 ci riporta alla realtà del cinema italiano. Non calamari giganti ma “Non si ruba a casa dei ladri” diretto da Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Massimo Ghini, Stefania Rocca, Manuela Arcuri, Maurizio Mattioli. Vi giro qualche battuta. “A te la grande bellezza te fa na pippa!”. “Er culo cosa?”. “Tié, a te e a Dea Laurentiis!”. – “Mea culpa” – “Mea chi?” I Vanzina, scrivevo, stavolta sono veramente in forma. Pieni di buone idee comiche sulla volgarità romana di politici, acchiappone, facilitatori. “Politicamente, da che parte sta?”- “Mah, adesso l’importante è starci, facilitare…”.
Sui trafficoni che hanno i soldi in Svizzera e sulla facilità di perdere tutto. E sui meccanismi della corruzione al ritmo della frase di Giovenale “A Roma tutto ha un prezzo”, giustamente citata come epigrafe finale del film. In questo davvero divertente e riuscito Non si ruba in casa dei ladri, sono di scena un trafficone romano, Antonio Russo, e la sua donna Lori,
massimo ghini manuela arcuri non si ruba a casa dei ladri
cioè un Massimo Ghini con un capello rossiccio e una Manuela Arcuri volgarissima e ignorantissima (“Il dado è tratto” – “Dado chi?”) che per facilitare la scelta di un’impresa delle pulizie rispetto a un’altra per un appalto, distruggono la felicità di un’altra coppia, quella formata dal napoletano Simone Santoro, Vincenzo Salemme, e da sua moglie torinese Daniela, Stefania Rocca, titolari, appunto, di una piccola impresa.
Ridotti in miseria i Santoro trovano lavoro come camerieri proprio nella villa dell’infamone responsabile del loro disastro. E tramano una vendetta alla American Hustle, cioè una truffa che lo ridurrà in mutande. Nella truffa sono coinvolti un altro truffato romano, Giorgio, Maurizio Mattioli, finito a far l’autista, una giovane attore cane, Lorenzo Bonucci, e una bella bionda, Ria Antoniou.
Fra i truffati troviamo un banchiere svizzero, il grande Teco Celio, che fa qui il suo esordio nella commedia vanziniana dopo anni di ruoli e ruolini nella commedia del nord. I Vanzina sono gli unici che possano giocare con lievità su temi pesanti da Mafia Capitale facendoci ridere senza scadere nel moralismo o nel giornalistico.
Magari non sarà il film più riuscito della lunga carriera dei Vanzina, ma è sicuramente tra i loro migliori degli ultimi tempi. In un momento che vede Trump e i suoi uomini spingere per lo streaming del condannato a morte per fucilazione a dispetto di qualsiasi rispetto per l’umanità, bene fa Tv2000 a programmare un classico americano sull’orrore della pena di morte, “Dead Man Walking” di Tim Robbins con Susan Sarandon, Sean Penn, Robert Prosky, Raymond J. Barry, R. Lee Ermey, Lois Smith. Sono passati trent’anni e siamo ancora allo stesso punto.
godzilla e kong il nuovo impero 4
Canale 20 alle 21, 10 passa “Godzilla e Kong – Il nuovo impero” di Adam Wingard con Rebecca Hall, Brian Tyree Henry, Dan Stevens, Kaylee Hottle, Alex Ferns. Rai Movie alle 21, 10 propone un film sul mondo dei robot, “Autómata”, fantascientifico diretto da Gabe Ibáñez con Antonio Banderas, Birgitte Hjort Sørensen, Melanie Griffith, Dylan McDermott.
godzilla e kong il nuovo impero 3
Canale 27 alle 21, 15 propone un kolossal come “Ben-Hur” di William Wyler con Charlton Heston, Stephen Boyd, Jack Hawkins, Hugh Griffith, Haya Harareet, 212’. Il più importante péplum mai girato in Italia. 11 Oscar. Un successo mondiale. Ci hanno lavorato centinaia di attori, tecnici, stuntmen che poi faranno fortuna nel nostro cinema. Da Giuliano Gemma a Lando Buzzanca. L’idea del remake del vecchio Ben Hur del muto nasce alla MGM nel 1952. Già si parla di Robert Taylor o di Stewart Granger protagonisti, come si parla di girarlo ovviamente a colori e in Cinemascope. Produttore per la MGM è da subito Sam Zimbalist, che aveva già prodotto a Roma Quo Vadis?
A scriverlo viene chiamato Karl Tunberg e la regia viene in un primo tempo affidata a Sidney Franklin. Le riprese vengono spostate al 1956, poi al 1957, sempre con Franklin regista, ma si parla di Marlon Brando come protagonista. Si parla anche di girarlòo in 65 mm. E si passa da un budget iniziale di 7 milioni di dollari a uno di 10. Presto raggiunse la cifra di 15 milioni di dollari. E Willaim Wyler venne contattato al posto di Sidney Franklin già all’inizio del 1957.
La sceneggiatura venne riscritta, secondo Gore Vidal, almeno dodici volte e Wyler entrò davvero nel film nell’autunno del 1957, anche se le riprese erano previste per la primavera del 1958. Wyler firmò un contratto da 350.000 dollari e l’8% degli incassi. Puntò da subito sulla corsa delle bighe come grande momento del film. Come protagonista si provò Cesere Danova, ma non funzionava. Intanto una serie di illustri scrittori si alternarono alla seceneggiatura, che prese una forma definitiva, sembra,
solo quando entrò Christopher Fry, fortemente voluto da Wyler, mentre Zimbalist spinse per l’appoggio di Gore Vidal. Di sicuro Fry venne a Roma e passava tutta la settimana sul set a scrivere e riscrivere il copione. Molti gli attori che rifiutarono il ruolo del protagonista, da Burt Lancaster a Paul Newman, da Marlon Brando a Rock Hudson. Alla fine si preferì Charlton Heston a Kirk Douglas, che entrò nel film nel gennaio del 1958 con un contratto di 250.000 dollari per 30 settimane.
Rispetto a “Ben-Hur” fa un po’ ridere il recente “The Eagle”, peplum con romani in Inghilterra diretto da Kevin Macdonald con Channing Tatum, Jamie Bell, Donald Sutherland, Mark Strong, Tahar Rahim, La7 Cinema alle 21, 15. Rai Tre alle 21, 20 passa il thriller-giallo con donna scomparsa “Force of Nature: Oltre l’inganno” di Robert Connolly con Eric Bana, Anna Torv, Deborra-Lee Furness, Robin McLeavy, Sisi Stringer, Lucy Ansell. Così così.
bad company – protocollo praga 2
Su Rai4 alle 21, 20 passa l’action “Gunner” di Dimitri Logothetis con Morgan Freeman, Luke Hemsworth, Joseph Baena, Yulia Klass, Grant Feely, Sean Rogers. Iris alle 21, 20 propone un gran bel film di Clint Eastwood, “Coraggio… fatti ammazzare” diretto da Clint Eastwood con Clint Eastwood, Sondra Locke, Bradford Dillman, Pat Hingle, Paul Drake, Audrie Neenan. E’ l’unico Callaghan diretto dal suo protagonista e quello di maggior successo in assoluto (fece guadagnare a Clint 30 milioni di dollari di allora).
force of nature – oltre l'inganno
E’ qui che Callaghan pronuncia la frase "Go ahead, make my day", scritta, pare, da Charles B. Pierce. Il film nasce come progetto per Sondra Locke, quindi fuori dal mondo di Callaghan. Lo script venne rivisto da Joseph Stinson quando diventò un film della saga. Fu anche l’ultimo film da protagonista di Sondra Locke. Venne prodotto un po’ casualmente dalla Warner Bros che stava per distribuire “Mai dire mai” con Sean Connery e aveva bisogno di un successo immediato. Per questo presero il copione scritto per Sondra Locke e ne fecero un Callaghan.
Cielo alle 21, 20 propone la commedia-thriller “Bad Company – Protocollo Praga” diretto da Joel Schumacher con Anthony Hopkins, Chris Rock, Matthew Marsh, Kerry Washington. Per chi ha il grilletto facile c’è pure lo spara-spara “Hounds of War” di Isaac Florentine con Robert Patrick, Rhona Mitra, Frank Grillo, Steven Elder, Joey Ansah, Lee Charles.
Passiamo alla seconda serata con il cult gay “L’amico del cuore” di Vincenzo Salemme con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande, Eva Herzigova. Rai4 alle 23, 05 propone l’action cinese “Striking Rescue” di Siyu Cheng con Chen Duo-Yi, Junjia Hong, Tony Jaa, Philip Keung, Michael Mao, Bo Peng, Xing Yu, Bolin Yu.
La7 Cinema alle 23, 20 torna su “Jack”, diretto da Francis Ford Coppola con Robin Williams nei panni di un uomo che invecchia troppo velocemente, Diane Lane, Bill Cosby, Jennifer Lopez, Brian Kerwin.
Commovente. Su Italia 1 alle 23, 25 trovate la ricostruzione dell’attacco terroristico all’Hotel Mumbai in “Attacco a Mumbai – Una vera storia di coraggio” di Anthony Maras con Armie Hammer, Jason Isaacs, Dev Patel, Nazanin Boniadi, Anupam Kher, Angus McLaren.
vincenzo salemme l’amico del cuore
Cine 34 all’1 propone “L’insegnante va in collegio” di Mariano Laurenti con Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo. Rai Movie all’1, 05 passa “Lo spietato” di Renato De Maria con Riccardo Scamarcio, Sara Serraiocco, Marie-Ange Casta, Alessandro Tedeschi. Bang! Bang!
“La mia filosofia è: non fare mai niente per niente”. “Non c’era molto da discutere, dovevano morire tutti, ça va sans dire”. Diciamo che con questo malavitosissimo Santo, calabrese di Platì cresciuto a Milano tra la fine degli anni ’60 e e l’inizio della Milano da bere siamo dalle parti dei duri dei film di Fernando Di Leo, dei fattacci di cronaca alla Scerbanenco, dei banditi violenti di Umberto Lenzi.
manuela arcuri non si ruba a casa dei ladri
Ma è forse più un buon ritorno al noir che al poliziottesco questo accurato, ben costruito Lo spietato diretto da Renato De Maria e interpretato da Riccardo Scamarcio che fu uno dei primidssimi film a aprire al cinema per soli tre giorni per poi passare a Netflix. Allora sembrò una strategia discutibile, ma oggi...? Tratto dal romanzo “Manager Calibro 9” di Pietro Colaprico e Luca Fazzo, girato da De Maria con lo stesso tono realistico del suo simil-documentario Italian Gangsters, diciamo che Lo spietato deve molto alla carica di Rccardo Scamarcio, che sta passando un momento di grande maturità al cinema come abbiamo visto in Loro e in Euforia.
Qui interpreta un piccolo gangster calabro-milanese che fa carriera rapidamente nel paese dei mangiapolenta, prima in quel di Buccinasco e poi, pur passando per il Beccaria e San Vittore, nella grande Milano di fine anni ’70. “Quando due terroni si mettono d’accordo per i mangiapolenta la pacchia è finita. Capiscisti?”. Spara, tromba, pippa, al ritmo di “Come prima” di Tony Dallara e di “Mallamore” di Enzo Carella,
bad company – protocollo praga 1
ma anche della grande musica di Riccardo Sinigallia, che ricostruisce alla perfezione il mood delle colonne sonore dei poliziotteschi del tempo. Mette incinta la dolce Sara Serraiocco, che poi sposerà proprio mentre viene arrestato, poi torna e fa quel che vuole alla faccia di milanesi e siciliani. “Noi calabresi non siamo come i siciliani che prima di ogni decisione devono riunirsi, discutere, noi viaggiamo in proprio”.
La7 Cinema all’1, 30 passa un classico come “Brazil” di Terry Gilliam con Jonathan Pryce, Kim Greist, Robert De Niro, Bob Hoskins, Michael Palin. Rai2 all’1, 35 passa “The Bleeder – La storia del vero Rocky Balboa” di Philippe Falardeau con Liev Schreiber, Naomi Watts, Ron Perlman, Elisabeth Moss, Jim Gaffigan, Pooch Hall. Buono.
Iris all’1, 45 presenta un kolossal prodotto e diretto da Cecil B. De Mille, “Gli invincibili” con Gary Cooper, Paulette Goddard, Boris Karloff, Howard Da Silva, Cecil Kellaway, Ward Bond. Scontro, nell’America del 1763 tra l’eroico capitano Holden e il losco Martin Garth che fomenta le guerre indiane. Sul set, ogni giorno alle 16 Boris Karloff faceva una pausa tè.
Cine 34 alle 2, 40 propone il fortunato “Vedo nudo”, grande successo di Dino Risi, terzo negli incassi della stagione con 2 miliardi e 184 milioni di lire. Tutto affidato alle capacità di Nino Manfredi, che domina incontrastato in tutte gli episodi. I più noti erano quello strappacore, di grande forza, di Ornella, con Manfredi nel ruolo di un travestito, quello del guardone miope e quello finale, che dà il titolo a tutta l’operazione, legato alla moda del nudo nel mondo dei giornali e della pubblicità. Ma quello dello stupratore di galline ha battute memorabili: «Le femmine me piacciono de più… come se dice… il meglio piace a tutti, ma do’ stanno ’ste femmine? L’omo non è de legno».
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Risi al suo massimo di successo, anche se il film è, in buona sostanza, una volgarizzazione de I mostri. Per Iaia Fiastri, in Fofi-Faldini, dice: «Vedo nudo è il primo film di cui vado abbastanza fiera, perchè ha avuto un sacco di successo».
La Fiastri spiega però che era anche un film partito col piede sbagliato: «Avrebbe dovuto essere un film intero e poi si decise di ridurlo a episodi. Fu firmato da tutti, e io figuravo poco rispetto a quanto in realtà avevo fatto. Però non me la sono presa.
In Vedo nudo lo sketch più mio è quello di Manfredi-Salerno. Mi piacque molto farlo, era forse la prima volta che si parlava di travestitismo, di transessualità». Lo stesso Dino Risi, riconosce a Nino Manfredi la costruzione perfetta del personaggio: «Bravo Nino e anche Salerno gli ha dato bene la risposta.
Un’operazione così difficile riesce con un attore paziente come Manfredi; con un altro attore che non avesse avuto la voglia di limare, di usare le pause, non sarebbe venuta fuori questa qualità intimistica della storia» (nel libro di Aldo Viganò).
Ruggero Maccari, intervistato a proposito della parentela tra la commedia sexy anni ’70 e la commedia all’italiana, rispose che «la commedia all’italiana non si riconosce in questo genere di film. Anche se qualche volta si è mostrato qualche seno, non era un ammiccamento al pubblico in cerca di facili consensi ma scelta funzionale alla storia o semplicemente dettata da gusto personale.» Rispetto alla rivoluzione sessuale, invece, Maccari dice:
«C’era molta curiosità: il mutamento dei costumi non poteva non interessarci e oltretutto in qualche maniera ci dava possibilità di portare sullo schermo situazioni, per noi significative, che prima non sarebbero passate. » Rai Movie alle 3, 05 passa “A Leslie” di Michael Morris con Andrea Riseborough, Allison Janney, Stephen Root, James Landry Hébert, Matt Lauria, dove una madre single vince alla lotteria e sperpera tutto.
Andrea Riseborough venne candidata agli Oscar senza aver fatto nessuna campagna. Andrebbe ricuperato. Chiudo con un erotico con Stefania Sandrelli, “Una donna allo specchio” di Paolo Quaregna con Stefania Sandrelli, Marzio Honorato, Alberto Signetto, Paolo Quaregna, Dina D'Isa, Iris alle 5, 50. Come spiega il titolo c’è una donna allo specchio, la Sandrelli. Quando arriva Marzio Honorato da dietro e…
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stefania sandrelli marzio honorato una donna allo specchio
stefania sandrelli marzio honorato una donna allo specchio
stefania sandrelli marzio honorato una donna allo specchio 2
ercole, sansone, maciste e ursus, gli invincibili 3
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force of nature – oltre l'inganno
force of nature – oltre l'inganno
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