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LA GIUSTIZIA SVIZZERA? SEMBRA UNA BARZELLETTA – JACQUES MORETTI, IL TITOLARE DEL BAR “LE CONSTELLATION” DI CRANS MONTANA, POTREBBE TORNARE PRESTO IN LIBERTÀ PAGANDO LA CAUZIONE – L’IRA DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME: “C’È IL RISCHIO CHE LE PROVE VENGANO DISTRUTTE O ALTERATE E LE TESTIMONIANZE, INQUINATE” – 12 GIORNI DOPO LA STRAGE DI CAPODANNO, NON C’È ANCORA UN INDAGATO NEL COMUNE DI CRANS-MONTANA, NONOSTANTE LE AUTORITÀ LOCALI ABBIANO AMMESSO CHE NEGLI ULTIMI ANNI NON CI SIANO STATE ISPEZIONI ANTINCENDIO NEL LOCALE…

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Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

jacques moretti

L’arresto è stato confermato ieri mattina, nel corso dell’udienza di convalida. In via teorica, la custodia cautelare è stata fissata a tre mesi. Ma c’è la possibilità, piuttosto concreta, che il 47enne Jacques Moretti — detto «le Corse» perché nato in Corsica —, accusato, in relazione al rogo di Capodanno a Crans-Montana di «omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio doloso», torni presto in libertà.

 

In un comunicato, il Tribunale delle misure preliminari del Canton Vallese lo ha spiegato con chiarezza. La convalida è giunta perché per «le Corse» esisteva «un rischio di fuga», «l’unico invocato» dalla Procura di Sion». Ma lo stesso Tribunale ha informato Moretti che «sarebbe disposto a revocare la custodia cautelare subordinatamente a diverse misure alternative». Tra queste il pagamento di una cauzione, il ritiro del passaporto e il braccialetto elettronico.

 

«Però attenzione, queste misure — chiarisce al Corriere una fonte importante in Procura — possono essere alternative tra loro; ne possono essere previste una, due, tutte e tre; e va ribadito che la cauzione non è obbligatoria». […]

 

INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

Il provvedimento ha creato scalpore. È decisamene risollevato l’avvocato del Corso, Patrick Michod: «Si tratta di una decisione favorevole per il mio cliente. È coerente e giuridicamente valida e dovrebbe consentirgli di essere rilasciato entro pochi giorni». Dello stesso tenore le parole di Nicola Meier e Yaël Hayat, legali della moglie, la 39enne Jessica, che parlano di «giusta misura» che permetterà «al marito di recuperare la libertà».

 

L’ira delle famiglie Perplessi, se non furibondi, i difensori dei familiari della vittime. «Non possiamo che essere parzialmente soddisfatti — rileva Sebastien Fanti — della custodia cautelare, per ora, del solo gestore». […] Un altro avvocato, Romain Jordan, aggiunge: adesso «i miei clienti sono molto preoccupati per il rischio che le prove vengano distrutte o alterate e che le testimonianze vengano inquinate».

 

«INDAGATE IL MUNICIPIO»

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 4

E anche in Italia protestano le famiglie colpite dalla tragedia — che in totale ha provocato 40 vittime, sei delle quali nostri connazionali — «perché è vero che sono stati confermati gli arresti, ma sono passati 12 giorni e non c'è ancora un indagato nel comune di Crans-Montana», sottolinea Umberto Marcucci, padre di Manfredi, il 16enne romano ricoverato assieme ad altri 11 feriti al Niguarda di Milano.

 

Le indagini comunque corrono. E si concentrano proprio sul ruolo del municipio, il cui sindaco Nicolas Féraud non pensa minimamente alle dimissioni nonostante «le Costellation» — il locale andato a fuoco — da 5 anni non venisse ispezionato. Quanto alla sua idea di costituire il Comune come parte civile, ha dovuto rinunciarci per il poderoso «niet» opposto dagli inquirenti di Sion.

 

candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montana

[…] In rue de Vergers, sede della Procura, gli interrogatori si susseguono. Già due giorni dopo il rogo erano stati «numerosi», finiti in un fascicolo di 400 pagine. Sulle carte, compaiono le testimonianze di chi a Capodanno era al discobar, minorenni e maggiorenni. «La gente ci ha messo un po’ a rendersi conto — verbalizza un 17enne — che c’era un incendio... Ciò che mi ha sorpreso è stata la mancanza di uscite di sicurezza». «Mi chiedete se nel bar fossero visibili dispositivi antincendio? Vi rispondo negativamente», assicura agli inquirenti una ex dipendente del «Constellation».

 

I PM DI ROMA: DISASTRO

Accelera, infine, pure la procura di Roma, che ipotizza anche il reato di disastro colposo. Nel fascicolo, al momento contro ignoti, si procede per incendio, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antifortunistica. I magistrati italiani invieranno una rogatoria alle autorità svizzere per chiedere intanto la lista degli indagati e gli atti relativi agli interrogatori e l'attività istruttoria svolta in questi giorni. Inoltre, la Regione Lombardia ha intenzione di costituirsi parte civile «se ci saranno le condizioni», come spiega il governatore Attilio Fontana. […]

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