michela murgia

MA L’AFFERMAZIONE DI MICHELE MARI SULLA BRUTTEZZA DI MICHELA MURGIA CHE GENERA AGGRESSIVITÀ È UNA AFFERMAZIONE DA BAR (CIOÈ DA VAN) OPPURE HA UN FONDAMENTO SCIENTIFICO? NELLA SUA OPERA FONDAMENTALE, IL “TRAITÉ MÉDICO-PHILOSOPHIQUE SUR L'ALIÉNATION MENTALE” (1801), IL DIRETTORE DEL MAGGIOR OSPEDALE FRANCESE E MAGGIOR STUDIOSO DEL SUO TEMPO, PHILIPPE PINEL, CLASSIFICÒ LA NINFOMANIA NON SOLO COME UN DISTURBO FISICO, MA COME UNA FORMA DI MANIA CARATTERIZZATA DA UN'ALTERAZIONE DELLE PASSIONI E DEI COMPORTAMENTI. LA GELOSIA E L'INVIDIA DELLA BELLEZZA ALTRUI NEL CONFRONTO CON LA PROPRIA BRUTTEZZA, PER PINEL DIVENTAVA UN POTENTISSIMO AGENTE SCATENANTE...

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Lettera di Pierluigi Panza a Dagospia

MICHELA MURGIA

 

Ma l’affermazione di Michele Mari sulla bruttezza di Michela Murgia che genera aggressività è una affermazione da bar (cioè da van) oppure ha un fondamento scientifico?

 

Nella sua opera fondamentale, il “Traité médico-philosophique sur l'aliénation mentale” (1801), il direttore del maggior ospedale francese e maggior studioso del suo tempo, Philippe Pinel, classificò la ninfomania non solo come un disturbo fisico, ma come una forma di mania caratterizzata da un'alterazione delle passioni e dei comportamenti.

MICHELA MURGIA

 

La gelosia e l'invidia della bellezza altrui nel confronto con la propria bruttezza, per Pinel diventava un potentissimo agente scatenante. Pinel osservò che il confronto visivo diretto risvegliava passioni violente come la gelosia distruttiva.

 

Questi stimoli mandavano in cortocircuito la ragione, traducendosi in aggressioni fisiche o in un linguaggio estremamente osceno, che i medici dell'epoca interpretavano come la manifestazione della degradazione morale.

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