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L’ANNUCIO DI PAPA LEONE XIV, CHE DURANTE L’ANGELUS DI IERI HA RIVELATO DI DOVERSI OPERARE PER RIMUOVERE UN NODULO POLMONARE, HA COLTO DI SORPRESA LA CURIA ROMANA: SOLO IL SUO ASSISTENTE PERSONALE, DON EDGAR RIMAYCUNA, IL MEDICO CURANTE DEL VATICANO LUIGI CARBONE E POCHISSIMI ALTRI ERANO A CONOSCENZA DEI CONTROLLI MEDICI AI QUALI SI ERA SOTTOPOSTO DI RECENTE – IL RICOVERO DEL PONTEFICE, PREVISTO PER DOMANI AL POLICLINICO GEMELLI DI ROMA, SOLLEVA INTERROGATIVI SU CHI PRENDERÀ LE REDINI DEL VATICANO NEI PROSSIMI GIORNI: PREVOST AVREBBE ACCELERATO LA NOMINA DI LOUIS ANTONIO TAGLE A DECANO DEL COLLEGIO CARDINALIZIO PROPRIO PER GARANTIRE STABILITÀ…
Estratto dell’articolo di Iacopo Scaramuzzi per “La Repubblica”
Il suo amico Alejandro Moral Anton non ha dubbi: «Penso che voglia fare questa operazione subito per non cancellare le visite che ha nel mese di novembre», spiega l'uomo che è stato suo numero due per dodici anni e poi suo successore come priore dell'ordine degli agostiniani, e ora attende Robert Francis Prevost a novembre in Argentina. […]
Leone XIV ha colto quasi tutti i suoi collaboratori di sorpresa quando ha annunciato che si ricovererà per un nodulo polmonare. I controlli medici ai quali si era sottoposto «di recente», come ha rivelato, erano rimasti una cosa riservata nella sua ristrettissima cerchia: il segretario particolare, don Edgar Rimaycuna, il medico curante del Vaticano Luigi Carbone, che ha ereditato da Francesco e che lo segue anche nei viaggi all'estero, e pochissimi altri.
La Santa Sede non ha fornito altri dettagli, ma da quel che filtra i risultati, e la decisione di farsi ospedalizzare, risalgono a «pochi giorni fa». […] Le prime analisi sarebbero state compiute meno di un mese fa nell'ambulatorio dello Stato pontificio e poiché la presenza di un nodulo «in una fase molto iniziale» è asintomatica, la ragione sarebbe stata la decisione di controllare una lieve infiammazione alle vie respiratorie. […]
Quando esattamente Leone si sia risolto a fare l'operazione, e annunciarla pubblicamente, non è noto. C'è chi dice meno di una settimana, c'è chi ipotizza che abbia voluto accelerare la scelta di un nuovo decano del collegio cardinalizio, Louis Antonio Tagle, tre giorni fa, per garantire, da buon canonista, stabilità a un sistema che per alcune ore, durante l'intervento, avrà un Papa in anestesia.
[…] Di certo l'annuncio del ricovero ha preso in contropiede la Curia romana, ed ha sollevato interrogativi per ora senza risposta sul futuro imminente della macchina vaticana. Perché nei prossimi giorni in teoria nell'agenda papale già ci sono diversi appuntamenti, a partire dalla messa di mercoledì per chiudere il vertice in corso con i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo a dieci anni dell'esortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco.
Ma il ricovero al policlinico Gemelli, che la sala stampa della Santa Sede ha annunciato per «i primi giorni della prossima settimana», sarebbe in realtà già calendarizzato per domani, martedì 13, e dunque Leone avrebbe rinunciato a questo appuntamento, al quale pure tiene molto, per accelerare i tempi.
Oggi nell'aula Nervi è prevedibile che Leone intervenga tra i 187 tra cardinali, vescovi, sacerdoti, religiose e laici che partecipano al summit e aggiornarli anche sulla decisione dell'ospedalizzazione. E' poi segnata in rosso nell'agenda papale la partecipazione all'incontro interreligioso di Assisi il prossimo 27 ottobre, a quarant'anni dallo storico appuntamento di Giovanni Paolo II nella città del Poverello, ma obiettivamente dipenderà dalla convalescenza.
Tra gli altri appuntamenti in forse, alcuni discorsi, alcune udienze a leader politici previste per le prossime settimane e ora non più certi.
Mentre non ci sono dubbi sul fatto che il Papa vuole evitare di alterare il viaggio ormai vicino in America latina: dodici giorni, dal 6 al 17 novembre, tra Uruguay, Argentina e Perù. […]
«Penso che abbia detto: facciamo adesso l'operazione, così rispettiamo il programma del viaggio», chiosa padre Moral Anton, che precisa di avere appreso del ricovero dalle parole del Papa in televisione: «Organizzare questi viaggi è sempre un lavoro grande, se si può mantenere e rispettare il programma è meglio».
Di certo, Prevost «ha una forte esperienza di Dio, e anche se fosse una cosa più grave e più imprevedibile lo accetterebbe molto naturalmente», dice il suo amico: «Siamo nella mani di Dio, con l'età si impara anche questo, un po' di più». Nel caso specifico, «gli avranno confermato che una cosa presa in tempo come questa è relativamente facile da togliere: è quello che ha detto e sono sicuro che ci ha detto quello che è vero». […]
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