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L’APERTURA DELL’INCHIESTA SULLA MORTE DEL PICCOLO DOMENICO CALIENDO, DECEDUTO A CAUSA DI UN FALLITO TRAPIANTO (IL CUORE CHE AVREBBE DOVUTO RICEVERE E’ STATO BRUCIATO DAL GHIACCIO SECCO), HA PROVOCATO UN EFFETTO-VALANGA SULL’OPERATO DEL REPARTO DI CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA DEL “MONALDI” DI NAPOLI: TRA NOTIZIE DI ALTRI DECESSI DI PICCOLI PAZIENTI, ESPOSTI GIÀ PRESENTATI IN PASSATO SULLE CARENZE ASSISTENZIALI E VOCI CHE SI RINCORRONO NEI CORRIDOI DELL’OSPEDALE - NEGLI ULTIMI GIORNI ALCUNI TRA MEDICI E INFERMIERI, SONO STATI SENTITI DALLA PROCURA: AVREBBERO PARLATO DI ALTRI DUE BAMBINI MORTI DOPO IL TRAPIANTO DI CUORE A CAUSA DEL RIGETTO, MA SENZA CIRCOSTANZIARE L’ACCADUTO…

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Estratto dell’articolo di Roberto Russo per il “Corriere della Sera”

ANTONIO CALIENDO CON LA MOGLIE PATRIZIA E IL FIGLIO DOMENICO

 

L’apertura dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo ha provocato un effetto-valanga sull’operato del reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi: tra notizie di altri decessi di piccoli pazienti, esposti già presentati in passato sulle carenze assistenziali e voci che si rincorrono nei corridoi dell’ospedale.

 

Negli ultimi giorni alcuni tra medici e infermieri, sentiti come testimoni dai magistrati della Procura di Napoli, avrebbero parlato di altri due bambini morti dopo il trapianto di cuore a causa del rigetto, ma senza circostanziare l’accaduto. Tanto che la Procura ha smentito l’allargamento delle indagini ad altri casi.

 

DOMENICO - IL BAMBINO DI DUE ANNI A CUI E' STATO TRAPIANTATO UN CUORE BRUCIATO

Mentre Federconsumatori Campania ha annunciato che domani presenterà proprio ai magistrati napoletani un esposto nel quale si evidenziano «gravi criticità circa la messa a norma e la sicurezza del centro trapianti». Una decisione presa anche in seguito alle segnalazioni e alle proteste del Comitato genitori dei bambini trapiantati che in passato aveva anche inscenato un sit-in.

 

Nel 2017 un gruppo di genitori arrivò a occupare il tetto dell’ospedale, esponendo striscioni per denunciare «l’abbassamento del livello di assistenza per i trapiantati e la sospensione dell’attività trapiantologica per un anno». Criticità strutturali vennero rilevate nel 2024 anche dal Centro nazionale Trapianti nel corso di una ispezione condotta nel reparto, come l’assenza della terapia subintensiva e l’utilizzo della Chirurgia per gli adulti per gli interventi pediatrici.

 

ospedale monaldi di napoli

A chiedere l’ispezione del Cnt era stato Carlo Spirito, legale dell’associazione consumatori, dopo la morte di Pamela Dimitrova, 2 anni, attaccata al «Berlin heart» il cuore artificiale che l’avrebbe dovuta tenere in vita in attesa del trapianto. […] Nel 2024 morì anche una bimba marocchina di tre anni, a sua volta attaccata al cuore artificiale.