lionel leede e una manifestante che partecipa al no kings rally a manhattan

L'IDEOLOGIA WOKE HA CREATO UNA GENERAZIONE DI SOMARI – L’INCREDIBILE SIPARIETTO TRA IL COMICO AMERICANO LIONEL LEEDE E UNA GIOVANE MANIFESTANTE CHE PARTECIPA AL “NO KINGS RALLY” A MANHATTAN – IL COMICO LE CHIEDE “NON È UN PO’ OMOFOBO CHE CI CONCENTRIAMO SUGLI “STRAIGHTS OF HORMUZ” (IN INGLESE, “STRAIGHT” SIGNIFICA ETERO) E NON SUI “GAYS OF HORMUZ?” E LA RAGAZZA RISPONDE: “SÌ SONO D’ACCORDO. STORICAMENTE I GAY SONO SEMPRE STATI DISCRIMINATI…” - VIDEO

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Sintesi dell’articolo di Gabrielle Fahmy per https://nypost.com/

 

lionel leede e una manifestante che partecipa al no kings rally a manhattan

Un siparietto surreale durante il “No Kings Rally” del 28 marzo a Manhattan è diventato virale sui social, dopo che una manifestante è stata indotta a commentare con apparente convinzione una questione inesistente: i presunti “gays of Hormuz”.

 

Il comico Lionel Leede, giocando sul doppio senso tra “Strait of Hormuz” (lo stretto strategico nel Golfo Persico) e “straights” (eterosessuali), ha chiesto alla protestante: «Non è un po’ omofobo che ci concentriamo sugli “straights of Hormuz” e non sui “gays of Hormuz”?». La donna ha risposto senza esitazioni: «Sì, sono d’accordo. Assolutamente».

 

Incalzata ulteriormente, ha elaborato una riflessione apparentemente seria: «Storicamente i gay sono sempre stati discriminati, ed è sbagliato a tanti livelli… anche in guerra», aggiungendo che servono «più riforme e più educazione nella società».

 

manifestazione no kings a manhattan

Leede ha spinto oltre la provocazione, suggerendo ironicamente: «Se dobbiamo intervenire lì, non possiamo lasciare indietro le persone gay… possiamo trasformarlo in Fire Island», ricevendo ancora una volta un consenso: «Certo».

 

Il video ha scatenato reazioni ironiche e critiche online. «Ammiro il suo coraggio di parlare in totale assenza di conoscenza», ha scritto un utente, mentre altri hanno paragonato l’intervista alle celebri provocazioni di Sacha Baron Cohen.