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“FINCHÉ L'AMERICA NON CORREGGERÀ IL SUO COMPORTAMENTO, LO STRETTO DI HORMUZ NON SARÀ RIAPERTO” – L’IRAN DETTA LE CONDIZIONI A DONALD TRUMP PER RIAPRIRE IL CANALE: PORRE FINE ALLE OSTILITÀ, RITIRARE LE FORZE MILITARI DAI DINTORNI DEL PAESE, REVOCARE LE SANZIONI E SBLOCCARE I BENI CONGELATI - TEHERAN PRETENDE INOLTRE RISARCIMENTI PER I DANNI SUBITI - AL MOMENTO I DUE PAESI NON SONO IMPEGNATI IN NEGOZIATI MA VENGONO SCAMBIATI MESSAGGI ATTRAVERSO INTERMEDIARI - IL PRESIDENTE IRANIANO MASOUD PEZESHKIAN PROVA INTANTO A SPINGERE VERSO UN'USCITA DALLA FASE DI “NÉ GUERRA NÉ PACE”: “ORA È IL MOMENTO MIGLIORE PER UN ACCORDO”
Estratto dell’articolo di La.Luc. per “la Repubblica”
L'accordo tra Iran e Oman sullo Stretto di Hormuz è vicino, ma non significa che il passaggio verrà riaperto. Lo ha chiarito ieri il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mentre proseguono i contatti diplomatici. «Siamo alla fase finale», ha detto riferendosi all'intesa sulla gestione dello Stretto e sulle nuove rotte. Ma «ciò non significa che il traffico sarà aperto». Prima, ha aggiunto, «gli Usa devono accettare le nostre condizioni».
Teheran e Washington non dialogano direttamente, ma si scambiano messaggi attraverso intermediari. E il dossier Hormuz resta legato alla fine della guerra. L'Iran chiede agli Stati Uniti di porre fine alle ostilità, ritirare le forze militari dai dintorni del Paese, revocare le sanzioni e sbloccare i beni congelati. Teheran pretende inoltre risarcimenti per i danni subiti. «Finché l'America non correggerà il suo comportamento, lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto», ha detto Mohammad Baqer Zolqadr, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale.
Araghchi ha escluso nuovi negoziati con gli Usa finché Washington non porrà fine alle violazioni del memorandum d'intesa raggiunto nel giugno scorso. «Al momento non siamo impegnati in negoziati», ha detto il ministro, «ma vengono scambiati messaggi attraverso intermediari». Lo ha confermato, a suo modo, Donald Trump ieri in un'intervista a Axios: «Stiamo mantenendo un profilo basso sull'Iran. Stiamo conducendo solo una sorta di trattativa parziale con loro. […]» […].
Il presidente Masoud Pezeshkian prova intanto a spingere verso un'uscita dalla fase di «né guerra né pace». «Ora è il momento migliore per un accordo», ha detto. Pezeshkian ha chiesto anche un canale con Washington per affrontare le violazioni del cessate il fuoco. […]
STRETTO DI HORMUZ - INGORGO DI IMBARCAZIONI - 23 GIUGNO 2026
marina militare iraniana assalta nave nello stretto di hormuz 7
donald trump - stretto di hormuz
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