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L'UNICA "FLOTILLA" CHE PORTA A CASA IL RISULTATO: QUELLA DI PUTIN - NONOSTANTE LE SANZIONI, L'ANNO SCORSO MOSCA HA ESPORTATO VIA MARE 120 MILIONI DI BARILI DI PETROLIO. NELLE ULTIME QUATTRO SETTIMANE, LA RUSSIA HA TRASPORTATO UNA MEDIA DI 3,83 MILIONI DI BARILI AL GIORNO - NEI GIORNI SCORSI, LA MARINA INGLESE HA ASSALTATO UNA NAVE DELLA "FLOTTA OMBRA" DI PUTIN, MA, IN QUESTI ANNI, TUTTI HANNO CHIUSO UN OCCHIO SUL TRAFFICO CLANDESTINO DI DECINE DI PETROLIERE SGANGHERATE, BATTENTI BANDIERE DI PAESI VICINI A MOSCA, CHE HANNO DISTRIBUITO IL PETROLIO RUSSO, TRASPORTANDOLO VERSO IRAN, CINA, INDIA E...
Estratto dell’articolo di Marco Varvello per "la Stampa"
Putin batte un colpo. Anzi più di uno, secondo la denuncia dell'equipaggio dello yacht inglese obiettivo degli avvertimenti della fregata "Ammiraglio Grigorovich". Putin ha così battuto più colpi anche dal punto di vista diplomatico: la nave russa ha infatti sparato nelle acque della Manica, nel braccio di mare tra la britannica isola di Wight e la costa francese della Normandia.
Duplice messaggio: innanzitutto verso Londra, poiché l'episodio è accaduto a pochi giorni dal sequestro da parte britannica di una petroliera che attraversava la Manica con il suo carico clandestino di petrolio russo, il cui export è proibito dalle sanzioni internazionali.
Poi un messaggio verso Trump che proprio ieri nel vertice G7 in Francia ha minacciato di ripristinare le sanzioni per costringere Mosca all'accordo sull'Ucraina. […]
Il Ministero della Difesa britannico sta indagando sulla dinamica dell'incidente, ma il racconto dei marittimi dello yacht non lascia dubbi. Quando il battello si è trovato a circa 450 metri di distanza dalla nave militare russa, in acque comunque internazionali, dalla fregata Grigorovich sono stati sparati alcuni colpi di avvertimento. Forte spavento, ma nessun danno né feriti. […]
PETROLIERA RUSSA INTERCETTATA NELL ATLANTICO 3
Ma l'episodio non può essere casuale, in un momento in cui la tensione tra Mosca e Londra è altissima. Mai dall'inizio della guerra in Ucraina la Royal Navy aveva avuto ordine di bloccare e sequestrare una petroliera russa con il suo carico illegale, come avvenuto invece proprio domenica scorsa.
Una spettacolare operazione dei Royal commandos, elicotteri, fucili da combattimento, visori notturni: i video dell'assalto hanno fatto il giro del mondo. Non solo: a scortare la nave della cosiddetta flotta fantasma russa, che ha permesso a Mosca di continuare ad esportare petrolio anche in questi anni, c'era in questo caso proprio la fregata Grigorovich. [...]
In questi anni, invece, tutti avevano chiuso più di un occhio sul traffico clandestino di decine di petroliere, registrate in Paesi compiacenti, che hanno distribuito il petrolio russo sanzionato, trasportandolo verso Iran, Cina, India e altri acquirenti. Rotte da mare del Nord e dal Baltico, spesso attraverso la Manica, navi seguite e tenute discretamente d'occhio da unità militari russe.
Quelle britanniche si accodavano, giusto per controllare che non ci fossero sconfinamenti in acque territoriali. Operazioni di routine, il passaggio veniva tacitamente tollerato. Inchieste giornalistiche avevano documentato le destinazioni e i porti di approdo, persino a Cipro, Paese dell'Unione europea.
la marina francese intercetta una petroliera russa nell atlantico
Le petroliere russe si fermano al largo, in acque internazionali, per trasbordare il carico su altre navi che completano la navigazione. Flotte totalmente illegali, registrazioni e bandiere di comodo, imbarcazioni decrepite per non rischiare troppi soldi in caso di sequestro. Navi che procedono spesso con i transponder spenti o addirittura lanciano segnali falsi per indicare un'altra posizione geografica ed evitare il tracciamento.
Poi, però, nello scorso gennaio Trump aveva dato ordine di sequestrare ai Caraibi due navi che violavano l'embargo del Venezuela. Una batteva bandiera russa. Ai primi di giugno era stata la marina francese ad entrare in azione, sequestrando un cargo russo con falsa bandiera del Camerun. Tre giorni fa l'intervento britannico.
petroliera Borocay della flotta fantasma russa
Insomma, una serie di azioni per ostacolare, se non impedire, un traffico che continua a dare ossigeno all'economia della Federazione russa nonostante l'embargo. Secondo l'agenzia Bloomberg Mosca avrebbe esportato via mare oltre 120 milioni di barili di petrolio solo l'anno scorso. I livelli giornalieri sono aumentati dall'inizio di quest'anno, probabilmente per far fronte alle sempre maggiori difficoltà delle aziende e del bilancio statale russo.
PETROLIERA RUSSA INTERCETTATA DALLA MARINA FRANCESE NEL MAR MEDITERRANEO
Nelle ultime quattro settimane una media di 3,83 milioni di barili al giorno, il numero più alto dall'inizio del conflitto in Ucraina. Cifre addirittura simili alla produzione giornaliera di Paesi come il Kuwait o gli Emirati arabi. Da qui la necessità di dare un segnale: le sanzioni vanno imposte, anche con azioni militari.
LA ROTTA DELLA PETROLIERA RUSSA MARINERA
SEQUESTRO DELLA PETROLIERA RUSSA MARINERA
PETROLIERA RUSSA INTERCETTATA DALLA MARINA FRANCESE NEL MAR MEDITERRANEO
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