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“LA LEGA VUOLE LE DEPORTAZIONI” – RULA JEBREAL SMONTA LE SPARATE DI SALVINI, CHE INVOCA LA REVOCA DELLA CITTADINANZA AGLI STRANIERI CHE COMMETTONO GRAVI REATI, DOPO CHE L’ITALIANO DI SECONDA GENERAZIONE, SALIM EL KOUDRI, HA FALCIATO SETTE PERSONE A MODENA: “SALVINI DOVREBBE CAPIRE CHE VIVE IN UNA DEMOCRAZIA E NON SOTTO DITTATURA MILITARE. LA CITTADINANZA È UN DIRITTO, NON È UNA PATENTE CHE PUOI REVOCARE. CERCA DISPERATAMENTE DI RECUPERARE I CONSENSI CHE GLI STA SOTTRAENDO VANNACCI. GUARDA CASO NON HA NULLA DA DIRE SULL'OMICIDIO DI BAKARI SAKO COMMESSO DA ITALIANI A TARANTO...”
Estratto dell’articolo di Valeria D’Autilia per “La Stampa”
«La vera svolta contro estremismi, violenza razziale e radicalizzazione si ottiene con più integrazione, collaborazione e alleanza con le comunità». Rula Jebreal, giornalista e scrittrice italiana di origine palestinese, è esperta di politica internazionale [...]
Dal suo osservatorio, c'è una linea sottile che attraversa i più recenti episodi di cronaca. E così l'omicidio di Bakari Sako a Taranto, la strage di Modena e l'attentato terroristico alla moschea di San Diego «hanno tutti un filo rosso comune».
In che senso?
il momento in cui i passanti fermano salim el koudri a modena
«Viviamo in una società globalizzata, in cui le destre suprematiste governative condividono un'unica ideologia politica basata sulla criminalizzazione collettiva delle minoranze, viste come il nemico interno. Il razzismo omicida tocca tante comunità. Lunedì erano i musulmani in California, qualche mese fa gli ebrei in Australia. [...]
C'è una responsabilità della politica?
«Certo, enorme. Il governo italiano fa propaganda e rifiuta d'istituire una commissione d'inchiesta sulla radicalizzazione e sull'odio razziale come quella proposta dall'analista Fabio Nicolucci e prevenire eventuali attacchi futuri».
Intanto il vicepremier Salvini, dopo Modena, torna su una proposta sul tavolo da mesi: revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati.
MATTEO SALVINI ALLA BIENNALE DI VENEZIA
«Lo stesso ha fatto il governo israeliano, accogliendo la proposta del ministro condannato per terrorismo Ben Gvir e revocando per la prima volta la cittadinanza a due palestinesi israeliani in seguito deportati.
Salvini dovrebbe capire che vive in una democrazia e non sotto dittatura militare. La cittadinanza è un diritto, non è una patente che puoi revocare. Cerca disperatamente di recuperare i consensi che gli sta sottraendo Vannacci. Sta sfruttando come arma politica quello che è accaduto in Emilia-Romagna, ma guarda caso non ha nulla da dire sull'omicidio di Bakari Sako commesso da italiani.
salim el koudri il 31enne di origini marocchine che ha investito i pedoni a modena
Per lui non esiste, così come non esiste la realtà italiana dei braccianti sfruttati come schiavi per raccogliere frutta e verdura. Non si rende conto che le sue proposte sono controproducenti nella lotta all'estremismo. L'hanno capito persino gli americani quando hanno istituito commissioni per contrastare la radicalizzazione iniziando proprio dall'assumere nell'Fbi agenti della comunità musulmana».
Intanto, in Italia, si affaccia il tema della remigrazione con il rimpatrio forzato degli stranieri.
«Sembra evocare il modello israeliano della deportazione su base etnica. La società civile italiana ha ripudiato il modello suprematista israeliano protestando a grandi numeri nelle strade contro il genocidio a Gaza, la pulizia etnica in Cisgiordania e le politiche criminali israeliane.
roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia
L'Italia di oggi - che non è rappresentata né nei media né nella politica - è quella dei due egiziani che hanno cercato di disarmare El Koudri, è quella delle badanti che curano i nostri anziani, dei braccianti nei campi, delle migliaia di bambini e studenti nelle nostre scuole. È quella dove uno come Ghali, durante il Covid, canta in piazza Duomo e parla in italiano e in arabo. Le proposte della destra sono antidemocratiche e anti-italiane».
La soluzione qual è?
«L'unica strada è l'integrazione. Le minoranze e i nuovi cittadini sono ambasciatori dell'Italia nel mondo e il migliore antidoto alla radicalizzazione. L'estremismo si contrasta anche dall'interno.
Penso ai tanti attentatori fermati in tempo proprio perché sono state le loro famiglie a segnalarli. Bisogna coltivare un rapporto stretto con quelle comunità. Berlusconi l'aveva capito. Organizzava la cena con gli ambasciatori musulmani per celebrare il ramadan. Allo stesso tempo, sottolineava il distacco dall'Islam deviato.
L'Italia non ha mai subito attentati per via del dialogo e del ruolo di mediazione che ha sempre portato avanti con il mondo musulmano». [...]
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
rula jebreal sigfrido ranucci (3)
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