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LORENA ISCERI ERA ANCORA VIVA QUANDO FEDERICO VELLA, SUO EX COMPAGNO, L'HA TRASCINATA FUORI DAL BAGAGLIAIO DELL'AUTO E L'HA GETTATA DA UN CAVALCAVIA DELL’A1, A BARBERINO DI MUGELLO - LA DONNA ERA STATA AGGREDITA NEL PARCHEGGIO SOTTO CASA: FEDERICO LE AVEVA SBATTUTO LA TESTA CONTRO IL MURO, L'AVEVA LEGATA CON DELLE FASCETTE E MESSA NEL BAGAGLIAIO DELLA MACCHINA - DURANTE IL TRAGITTO, LORENA ERA COSCIENTE E CHIAMÒ IL 112, SPERANDO DI ESSERE SALVATA - LA MAMMA DELLA VITTIMA RACCONTA LA RELAZIONE TOSSICA TRA SUA FIGLIA E FEDERICO VELLA: IN PASSATO, L'UOMO MINACCIO' LORENA CON UN COLTELLO. DURANTE UN LITIGIO RUPPE TUTTI I REGALI CHE LUI LE AVEVA FATTO, FERENDOLA AI PIEDI - I DUE ERANO ANDATI DALLO PSICOTERAPEUTA, MA IL PERCORSO SI INTERRUPPE QUANDO LUI ACCUSO' IL MEDICO: "SEI PAGATO PER FARCI LASCIARE" - INOLTRE, FEDERICO TRADI' LORENA E...
L’AUTOPSIA SU LORENA "GETTATA DAL VIADOTTO QUANDO ERA ANCORA VIVA"
Estratto dell’articolo di Pino Di Blasio per “La Stampa”
Lorena Isceri era ancora viva quando è stata buttata giù dal viadotto lungo l'Autosole, all'altezza di Barberino del Mugello, dal suo ex compagno Federico Vella. L'autopsia ha dato una prima risposta ai quesiti della procura. Stando all'esame esterno e alla Tac, la donna è morta per l'impatto a terra da decine di metri di altezza. La valutazione definitiva sarà riportata nella relazione del medico che sarà consegnata fra 90 giorni.
L'esame autoptico è stato fatto anche sul cadavere di Vella poiché i magistrati hanno chiesto di effettuare anche il prelievo dei tessuti ai fini dell'esame tossicologico: era sotto effetto di stupefacenti o di psicofarmaci. L'autopsia su Lorella Isceri dovrà anche accertare se i lividi possano essere ricondotti alla caduta o siano precedenti al momento in cui è stata rinchiusa nel bagagliaio.
FEDERICO VELLA PRIMA DI GETTARSI DAL CAVALCAVIA DELLA A1
[...] Negli accertamenti il pm Antonio Natale ha disposto la copia forense dei tre cellulari sequestrati per ricostruire attraverso telefonate e messaggi cosa è avvenuto nelle settimane precedenti l'efferato omicidio. Intanto da Squinzano arriva un nuovo appello di Franco Isceri, il padre di Lorena.
Un appello dai microfoni di'Dentro la notizia'di Canale 5 rivolto stavolta a tutte le donne e non ai politici: «Mi auguro che mia figlia sia l'ultima vittima. Mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. La prima cosa da fare è denunciare». [...]
LEI SCOPRÌ CHE AVEVA UN’ALTRA DONNA
Estratto dell'articolo di Simone Innocenti per il “Corriere della Sera”
Antonia, la mamma di Lorena Isceri, viene convocata in questura, a Lecce, nel pomeriggio del 3 settembre. Tocca alla squadra mobile diretta da Massimiliano Migliaccio comunicarle la peggiore delle notizie: sua figlia è stata uccisa. Davanti alla polizia, questa donna a pezzi dice tutto ciò che sa sulla relazione fra sua figlia e Federico Vella.
Ricostruisce il crescendo di violenze, fino alla fuga di Lorena in Puglia, poco prima che venisse uccisa. Il verbale — agli atti dell’inchiesta diretta dal pm Antonio Natale della Procura di Firenze — racconta una storia nata in un contesto di normalità.
Il principio: «Mia figlia e Federico si sono conosciuti nell’ottobre 2024 a Firenze, frequentavano la stessa palestra», dice ai poliziotti Antonia Argentiero. Spiegando che all’inizio Lorena era titubante per via della differenza di età.
Ma il rapporto travolge qualsiasi dubbio e così si mettono assieme. Tutto sembra procedere a gonfie vele, in quel crescendo di entusiasmo che caratterizza al principio molte relazioni. «Per mesi le cose vanno benissimo — prosegue — tanto che mia figlia e Federico convivono nella casa di lui, al Galluzzo».
L’idillio si incrina quando, ad aprile scorso — così ricostruisce sua madre — Lorena si accorge di qualcosa: sul cellulare di Federico legge dei messaggi indirizzati a un amico.
Federico gli confida di essersi innamorato di un’altra donna. E Lorena — spiega ancora la signora — decide di chiudere. «Mia figlia gli dice che vuole mettere un punto, lui reagisce prendendo i regali che lei gli ha fatto e scagliandoli a terra». Lorena si ferisce ai piedi con i vetri.
È una prima avvisaglia: il rapporto si raffredda ma Federico continua a essere pieno di «accortezze». E Lorena non chiude del tutto. Forse, pensa che le difficoltà si possano superare, di riuscire a perdonarlo. Così, ad agosto partono insieme per le vacanze. «Ma rispetto a prima lei aveva paura delle sue reazioni aggressive», sottolinea la signora.
federico vella lorena isceri 1
E svela che durante il viaggio in Grecia Lorena «scrive un messaggio alla sua ginecologa confidandole che la storia non va». Federico lo legge e si infuria. La rimprovera. Sostiene che lei lo ha tradito confidando cose private e intime ad altri. Al ritorno dalle vacanze, lui si rifiuta di ridarle i suoi oggetti personali.
Dal 7 al 15 agosto Federico e Lorena vanno da uno psicanalista, che mette Vella alla porta per averlo accusato di aver preso soldi da Lorena. «Sei pagato per farci lasciare», gli avrebbe detto. Prima di Ferragosto — e dopo questa seduta — c’è un nuovo incontro, c’è una discussione. Ma le cose precipitano.
I due si vedono probabilmente a casa del 36enne — racconta ancora la madre di Lorena — dove Federico la minaccia col coltello. «Non sono in grado di riferire come sia riuscita a sfuggirgli», dice la madre, che spiega come Lorena sia scappata di casa e sia andata via con il suo Suv. «Lui si è gettato per terra, per impedirle di andare via. Dopo questo episodio non ha più voluto vederlo», prosegue il verbale.
Per questo Lorena si rifugia dai suoi genitori in Puglia: «Dal 15 al 28 agosto nostra figlia rimane a casa. Ha paura. Lui la tempesta di messaggi e di telefonate», può testimoniare Antonia avendo assistito a questo tormento.
Ma Lorena deve tornare a Firenze: è lì la sua vita, lì il suo lavoro.
Siamo al primo settembre: Federico manda a Lorena un messaggio per dire che è dispiaciuto, che vuole seguire un percorso da un analista: le manda il nome del professionista che ha scelto, ma che non risulta essere iscritto all’ordine dei medici.
Tre giorni dopo Vella la ucciderà. Quel giorno, «mi ha chiamato più volte, io non ho risposto. Mi ha scritto: “Sei perfida”. L’ultimo messaggio alle 14.58: “Tua figlia è morta”».
FEDERICO VELLA PRIMA DI GETTARSI DAL CAVALCAVIA DELLA A1.
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FEDERICO VELLA PRIMA DI GETTARSI DAL CAVALCAVIA DELLA A1
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