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LUDOPATIA CANAGLIA – NEL 2025 GLI ITALIANI HANNO BUTTATO OLTRE 21 MILIARDI DI EURO NEL GIOCO D’AZZARDO: SIAMO IL PAESE EUROPEO CON LA PIÙ ALTA PERDITA DA GIOCO – NONOSTANTE GUERRE, INFLAZIONE E RECESSIONE, IL SETTORE DEL BETTING NON CONOSCE CRISI: I NUMERI DEL GIOCO D’AZZARDO SONO IN CONTINUA CRESCITA - CGIL, ISSCON E FEDERCONSUMATORI: “MA LO STATO VERAMENTE CI GUADAGNA? IN REALTÀ, A CONTI FATTI, NO: I COSTI SOCIALI SONO ALTISSIMI E LE FASCE PIÙ VULNERABILI DELLA POPOLAZIONE CONTINUANO A PAGARE IL PREZZO PIÙ ALTO IN TERMINI DI PERDITE E DIPENDENZA. L'AZZARDO È, NEI FATTI, UNA TASSA SULLA POVERTÀ…”
(ANSA) - L'Italia è il paese europeo con la più alta perdita da gioco d'azzardo, con 21 miliardi di euro di Gross Gaming Revenue, ovvero spesa al netto delle vincite.
Più del Regno Unito (19,8 mld), della Germania (14,4 mld) e della Francia (14 mld). Se ne parlerà mercoledì prossimo, 27 maggio, in occasione della presentazione della IV edizione del Libro nero sull'azzardo a cura della Confederazione, di Federconsumatori e di Isscon. L'appuntamento è alle ore 10 in corso d'Italia 25, Roma, presso la sede nazionale della Cgil.
"Da anni siamo impegnati a denunciare un fenomeno che non conosce crisi: mentre i redditi calano, il potere di acquisto viene eroso di giorno in giorno, persino i consumi vitali si riducono, i numeri del gioco d'azzardo sono in continua crescita", si legge nella nota.
Cgil, Isscon e Federconsumatori spiegano che "l'espansione dell'offerta di azzardo legale, presentata decenni fa come strumento per contrastare la criminalità organizzata, ha prodotto un effetto inatteso: la costruzione di una vera e propria dipendenza dello Stato dall'azzardo. Ogni ampliamento di tale offerta allarga la platea dei giocatori, ogni riduzione degli utili marginali spinge a nuovi ampliamenti. Un circolo che non si chiude mai, con effetti a dir poco dubbi sul contrasto alle infiltrazioni criminali".
"Ma lo Stato veramente ci guadagna? In realtà, a conti fatti, no: i costi sociali sono altissimi e le fasce più vulnerabili della popolazione continuano a pagare il prezzo più alto in termini di perdite e dipendenza. L'azzardo è, nei fatti, una tassa sulla povertà", concludono.
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