donald trump vladimir putin

LA LUNA DI MIELE TRA TRUMP E PUTIN È GIÀ FINITA – DOPO CHE LA CASA BIANCA HA MINACCIATO DAZI SUL PETROLIO RUSSO DAVANTI AI TEMPOREGGIAMENTI DI MOSCA, E CHE IL TYCOON HA FATTO SAPERE DI ESSERE “FRUSTRATO CON I LEADER DI ENTRAMBE LE PARTI DEL CONFLITTO”, DAL CREMLINO È ARRIVATA UNA DOCCIA GELATA: “LE PROPOSTE AMERICANE PER IL CESSATE IL FUOCO AL MOMENTO SONO INACCETTABILI” – OGGI L’INVIATO SPECIALE DI TRUMP, STEVE WITKOFF, INCONTRERA’ ALLA CASA BIANCA, IL NEGOZIATORE RUSSO, KIRILL DMITRIEV...

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CBS, 'WITKOFF INCONTRA DMITRIEV OGGI ALLA CASA BIANCA'

donald trump e Steve Witkoff

(ANSA) - NEW YORK, 02 APR - Steve Witkoff, l'inviato speciale di Donald Trump, incontrerà il negoziatore russo Kirill Dmitriev oggi alla Casa Bianca. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali il Tesoro americano ha temporaneamente revocato le sanzioni contro Dmitriev per consentire al dipartimento di Stato di emettere il visto necessario per la sua visita negli Stati Uniti.

 

MOSCA BOCCIA LA LINEA AMERICANA “È UNA SOLUZIONE INACCETTABILE”

Estratto dell’articolo di Rosalba Castelletti per “la Repubblica”

 

donald trump vladimir putin

[…]  la luna di miele tra Russia e Stati Uniti sembra sempre più incrinarsi. Dopo aver minacciato dazi sul petrolio russo davanti ai temporeggiamenti di Mosca, Donald Trump prima prova a smorzare i toni: «Voglio vedere Vladimir Putin fare un accordo, così potremo fermare l’uccisione di soldati russi, soldati ucraini e altra gente. Voglio assicurarmi che mantenga la parola e penso che lo farà».

 

Poi tramite la sua portavoce fa sapere di essere «frustrato con i leader di entrambe le parti del conflitto».

 

volodymyr zelensky donald trump

[...] Ci pensa Sergej Rjabkov, il viceministro degli Esteri che supervisiona le relazioni con gli Stati Uniti, a entrare nel dettaglio e a chiarire che restano divergenze insormontabili tra Mosca e Washington. «Non abbiamo sentito da Trump alcun appello a Kiev a porre fine alla guerra. Per quanto ne sappiamo, oggi non c’è posto per la nostra richiesta principale, vale a dire risolvere i problemi associati alle cause profonde di questo conflitto. È completamente assente e va superato», spiega nell’anticipazione di un’intervista con la rivista del dicastero, Mezhdunarodnaja zhizn, o International Affairs.

 

La Russia, aggiunge, prende «molto sul serio i modelli e le soluzioni proposti dagli statunitensi, ma non può nemmeno accettarli tutti così come sono. Abbiamo priorità e approcci profondamente e attentamente ponderati su questo argomento». Parole che sembrano non lasciare scampo.

 

[...]

 

Steve Witkoff e donald trump

L’unico a cui spetta l’ultima parola, vale a dire Putin, invece, tace. Quantomeno sulle minacce del leader della Casa Bianca. A una riunione del Consiglio di Sicurezza sullo stop dei raid contro i siti energetici ordina di inviare «l’elenco delle violazioni ucraine» agli Usa.

 

Poi ricevendo il ministro degli Esteri cinese Wang Yi al Cremlino, esprime «soddisfazione per lo sviluppo delle relazioni » e ricorda che Xi Jinping sarà «l’ospite principale» alla parata militare del 9 maggio in Piazza Rossa che quest’anno commemora gli 80 anni dalla vittoria sulla Germania nazista. Se un messaggio sottinteso c’è è che la cosiddetta «strategia di Nixon al contrario» di Trump per allontanare Mosca e Pechino al momento non sta funzionando.

 

NEGOZIATI, RUSSIA SOTTO ACCUSA MOSCA: NO AL PIANO USA COSÌ COM’È

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

MEME VLADIMIR PUTIN DONALD TRUMP

È crisi tra Stati Uniti e Russia sui tentativi di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina. Mosca boccia le proposte di pace avanzate da Washington. Il «gran rifiuto» arriva dal viceministro degli Esteri, Sergey Ryabkov, il quale dichiara che, sebbene Mosca «prenda molto sul serio le proposte Usa per il cessate il fuoco, non le può accettare così come sono» perché non risolvono i problemi alla radice del conflitto.

 

Putin più volte aveva chiesto il pieno riconoscimento delle sue conquiste territoriali dal 2014 e una qualche forma di controllo sul governo ucraino, che a suo dire deve essere «neutrale» e «demilitarizzato». Si tratta di un colpo grave per Trump, che affermava di essere «l’unico in grado di arrivare alla pace». Ora l’intero processo diplomatico appare su un binario morto. [...]

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Trump, dopo avere per la prima volta tre giorni fa minacciato la Russia di «ulteriori e dure sanzioni» se dovesse «puntare i piedi» nel negoziato, ieri ha però detto di «credere alla buona fede del presidente Putin». Sembrava fosse vicina una nuova telefonata tra i due, ma ora la cosa è incerta.

 

Quanto ai rapporti tra Washington e il governo di Zelensky, resta in alto mare l’accordo sull’estrazione congiunta delle risorse minerarie e lo sfruttamento delle fonti energetiche ucraine. La prima versione dell’accordo era saltata a fine febbraio. E adesso gli americani hanno unilateralmente presentato una nuova versione che, sottolineano gli ucraini, «è totalmente penalizzante per il nostro Paese».

 

volodymyr zelensky keir starmer emmanuel macron foto lapresse

L’esercizio diplomatico a Kiev è dunque quello di evitare un ulteriore scontro con Trump e invece quello di negoziare a oltranza il nuovo documento. C’è da credere che adesso la crisi tra Trump e Putin sia ben vista da Zelensky. [...]

VOLODYMYR ZELENSKY - DRONI DA GUERRA