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MALEDETTI BULLETTI - NEL CENTRO STORICO DI FOLIGNO UNA UNDICENNE È STATA CIRCONDATA DA UNA DECINA DI COETANEI, CHE LE HANNO TOLTO IL TELEFONO E L'HANNO PICCHIATA RIPRENDENDOLA CON I CELLULARI - LA RAGAZZINA, INSIEME A UN’AMICA, DOVEVA INCONTRARE ALTRE DUE ADOLESCENTI, CHE L’AVREBBERO CONVINTA A SPOSTARSI IN UN LUOGO ISOLATO, DOVE È INIZIATO IL PESTAGGIO - AD ACCORGERSI DELL’AGGRESSIONE È STATA LA MAMMA DELL’UNDICENNE CHE…

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Estratto dell'articolo di www.tgcom24.mediaset.it

 

violenza - bullismo

A Foligno, in provincia di Perugia, una ragazzina di 11 anni è stata circondata da una decina di coetanei, che le hanno tolto il telefono e l'hanno picchiata riprendendola poi coi cellulari. La vittima ha riportato lesioni guaribili in una settimana. L'episodio è avvenuto qualche giorno fa, di pomeriggio, nel centro storico della cittadina umbra, dove l'undicenne si era recata per una passeggiata con un'amica.

 

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La ricostruzione dei fatti A raccontare l'episodio al Corriere dell'Umbria è stata la madre della vittima che ha scoperto dalla figlia quanto accaduto, una volta che la ragazzina è rientrata a casa. L'aggressione è stata poi confermata dai carabinieri. L'undicenne doveva incontrare due coetanee in piazza San Domenico.

 

Una volta lì, l'avrebbero convinta a spostarsi in una zona più isolata dove sarebbe stata buttata a terra e picchiata da un ragazzino. Poi sarebbe stata presa per un braccio e trascinata fino a un punto ancora più nascosto. Qui sarebbe stata accerchiata e bloccata contro un muro da una decina di suoi coetanei, maschi e femmine. Alcuni avrebbero ripreso la scena con il cellulare, "ridendo". […]

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L'appello della madre La donna lancia anche un appello: "Mi rivolgo alla comunità, alle scuole, alle famiglie. Questo non è un semplice litigio tra ragazzini. Questo è bullismo, è violenza, è sopraffazione. È un segnale che qualcosa si è rotto, nei legami tra educazione, socialità e responsabilità. Vorrei che si accendesse un riflettore. Perché le istituzioni scolastiche e sociali non minimizzino. Perché gli adulti parlino con i propri figli".

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