francesco de gregori erri de luca

“POSSIAMO PREFERIRE CHI LA PENSA COME NOI E LO DICE AD ALTA VOCE, MA NON ALLESTIRE GOGNE E ROGHI SULLA PIAZZA SOCIAL PER CHI NON LO FA” – MARCO TRAVAGLIO IN DIFESA DI ERRI DE LUCA, CHE SI DICHIARA “SIONISTA”, E DI FRANCESCO DE GREGORI, CHE HA RIVENDICATO IL DIRITTO DI NON PRENDERE POSIZIONE SU GAZA O SU ALTRI TEMI: “APRITI CIELO. ANATEMI, INSULTI, APPELLI A BOICOTTARE LE LORO OPERE. COME SE UNO SCRITTORE NON FOSSE LIBERO DI USARE LE PAROLE CHE PREFERISCE E UN CANTAUTORE DI NON SCHIERARSI SU TUTTO (SONO I GOVERNI CHE HANNO L’OBBLIGO DI FARLO). E COME SE IL TALENTO DI CHI SCRIVE LIBRI O MUSICA DIPENDESSE DALLE SUE IDEE…”

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Estratto dell’articolo di Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

marco travaglio

Diceva Montanelli: “Appena vedo accendere un rogo, salgo su e abbraccio la strega”. Ora le streghe sono Erri De Luca e Francesco De Gregori. De Luca per ciò che dice: si dichiara “sionista” e contesta il termine “genocidio” per lo sterminio dei gazawi, che chiama “massacro e strage” senz’alcuna indulgenza per gli sterminatori.

 

De Gregori per ciò che non vuole dire: “Non faccio proclami perché non mi sento superiore a nessuno per insegnare come si vive o come si legge un articolo o che posizione prendere su Gaza, su Israele o su Dylan. Ho le idee confuse e... non mi sento di dare lezioni a nessuno, né mi va di prenderne da alcuno, soprattutto da cantanti o uomini di cinema”.

 

erri de luca

Apriti cielo. Anatemi, insulti, appelli a boicottare le loro opere. Come se uno scrittore non fosse libero di usare le parole che preferisce e un cantautore di non schierarsi su tutto (sono i governi che hanno l’obbligo di farlo). E come se il talento di chi scrive libri o musica dipendesse dalle sue idee. Possiamo preferire chi la pensa come noi e lo dice ad alta voce, ma non allestire gogne e roghi sulla piazza social per chi non lo fa.

 

francesco de gregori

Peraltro De Luca un errore fattuale lo commette, e grave: su Gaza parla di “guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo più alto”, come “a Mosul, a Raqqa e a Mariupol”.

 

Eh no: in Iran, in Siria, in Ucraina e in tutte le guerre antiche e moderne ci sono eserciti armati fino ai denti che si combattono sul campo. A Gaza ce n’è uno solo: quello israeliano, che colpisce i gazawi per rubare la loro terra dopo averli eliminati o messi in fuga; dall’altra c’è un partito armato clandestino, Hamas, che pratica guerriglia e terrorismo, e non va combattuto con missili, droni e carri armati, ma con l’intelligence e i raid mirati (nessuno lo sa meglio di Israele).

 

erri de luca no tav

Ed è falso che “Israele abbia ripetutamente spostato i civili, da nord a sud e da sud a nord, per allontanarli dai combattimenti”: ha continuato a sterminare i gazawi anche dopo averli costretti a continui esodi. Questi sono gli errori di De Luca. […] non l’essersi detto “sionista”: il sionismo è il movimento che a fine ’800 teorizzò il diritto degli ebrei perseguitati in Europa ad avere uno Stato nella terra degli avi. Quindi sionista è la risoluzione 181 dell’Onu che nel 1947 spartì la Palestina in due Stati, uno arabo e uno ebraico. E sionista è chiunque si batta per “due popoli, due Stati”. Anche se non lo sa.

francesco de gregori