giorgia meloni elly schlein giuseppe conte

AL VOTO, AL VOTO! COME DAGO-DIXIT, GIORGIA MELONI VUOLE ASSOLUTAMENTE EVITARE LA COINCIDENZA DELLE ELEZIONI POLITICHE CON LE COMUNALI NELLE GRANDI CITTÀ (DA ROMA A MILANO, DA TORINO A NAPOLI) DOVE IL CENTROSINISTRA È PIÙ FORTE E POTREBBE GODERE DI UN EFFETTO TRAINO – “SOLE 24 ORE”: “A PALAZZO CHIGI, CRISI INTERNAZIONALI PERMETTENDO, SI È CERCHIATO DI ROSSO PROPRIO IL PERIODO TRA FINE MARZO E INIZIO APRILE PER TORNARE ALLE URNE. OPPURE BISOGNA DAVVERO SCAVALLARE L’ESTATE DEL 2027. VOTARE A INIZIO PRIMAVERA AVREBBE ANCHE IL VANTAGGIO, DAL PUNTO DI VISTA DI PALAZZO CHIGI, DI METTERE FRETTA AGLI AVVERSARI: SCHLEIN E CONTE DEVONO SCIOGLIERE IL NODO DELLA PREMIERSHIP. ANCHE I“PAREGGISTI” NEL PD COMINCIANO A PRENDERE ATTO DEL FATTO CHE LA RIFORMA ELETTORALE, CHE PREVEDE TRA L’ALTRO L’OBBLIGO DI INDICARE IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, SARÀ CON ALTA PROBABILITÀ APPROVATA A BREVE…”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

RIFORMA ELETTORALE, IPOTESI POLITICHE ENTRO APRILE 2027

Estratto dell’articolo di Emilia Patta per il “Sole 24 Ore”

 

giovanbattista fazzolari e giorgia meloni

La vera dead line per la fine della legislatura è fine marzo 2027, ossia il momento in cui i parlamentari eletti per la prima volta maturano il diritto alla pensione. Esattamente quattro anni e mezzo dopo la prima riunione delle Camere, ormai nel lontano ottobre 2022. Nessun premier, per ovvi motivi, rischierebbe azzardi prima.

 

Tantomeno vuole rischiare Giorgia Meloni, che anzi manda avanti i suoi ([…] a ripetere che si arriverà alla fine naturale in autunno e che la riforma elettorale messa in campo dal centrodestra, il Melonellum o Stabilicun che dir si voglia, incentiva i tempi lunghi proprio perché con il premio di maggioranza per chi supera maggiormente il 42% dei voti produce un vincitore certo: chi vince, pure di poche decine di migliaia di voti, può subito insediarsi a Palazzo Chigi e varare la legge di bilancio nei tempi stabiliti senza rischiare l’esercizio provvisorio se si scavalla il 31 dicembre.

 

GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO

Eppure a Palazzo Chigi, crisi internazionali permettendo, si è cerchiato di rosso proprio il periodo tra fine marzo e inizio aprile per tornare alle urne. La premier vuole assolutamente evitare la coincidenza con le comunali nelle grandi città - da Roma a Milano, da Torino a Napoli - dove il centrosinistra è più forte e potrebbe godere di un effetto traino. O un paio di mesi prima, dunque, oppure bisogna davvero scavallare l’estate del 2027 con tutti i rischi di logoramento connessi.

 

Le comunali della scorsa settimana, con il buon piazzamento del centrodestra e con le vittorie a Venezia e a Reggio Calabria, hanno dimostrato che non c’è alcun effetto lungo della vittoria del No al referendum sulla giustizia e che la partita delle prossime politiche è aperta (l’ultimo sondaggio Ipsos pubblicato dal Corriere della sera dà anzi Fratelli d’Italia in crescita di 1,4%, fino al 27,6%, mentre il Pd perde il 2,2% e scende al 20,1%).

calenda vannacci

 

E comunque, si sa, per Meloni meglio perdere che pareggiare e rischiare governi di larghe intese o tecnici che ucciderebbero la sua leadership: da qui la spinta per l’approvazione della riforma elettorale alla Camera entro l’estate e al Senato al massimo a settembre. Solo dopo, per la premier, arriverà il bivio tra Carlo Calenda e Roberto Vannacci […]

 

Votare a inizio primavera avrebbe anche il vantaggio, sempre dal punto di vista di Palazzo Chigi, di mettere fretta agli avversari: le Camere dovrebbero essere sciolte a gennaio, praticamente dopo l’approvazione dell’ultima legge di bilancio della legislatura, e questo significa che la segretaria del Pd Elly Schlein il presidente del M5s Giuseppe Conte devono sbrigarsi a sciogliere il nodo della premiership. […]

conte schlein

 

Anche i numerosi “pareggisti” presenti nel Pd cominciano a prendere atto del fatto che la riforma elettorale, che prevede tra l’altro l’obbligo di indicare il candidato premier della coalizione, sarà con alta probabilità approvata a breve e cominciano a ragionare sul serio attorno alle regole della competizione interna. Conte sa bene che il Pd ha più truppe […]

 

Da parte sua il leader del M5s conta su una maggiore popolarità di Schlein presso gli elettori del campo largo e sulla “copertura” al centro che spera di ottenere puntando sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. Ad ogni modo Conte ha bisogno delle primarie per cercare di tenere dentro il processo coalizionale più elettori pentastellati possibili, vista la loro tendenza a disperdersi quando il M5s è in alleanza con il Pd […]

 

CARLO CALENDA VS ROBERTO VANNACCI

Ma le condizioni del leader del M5s sono piuttosto urticanti per il Pd, che si accinge ad una trattativa difficile: non solo primarie on line sulla piattaforma Sky Vote già usata dal movimento da affiancare ai tradizionali gazebo, ma soprattutto turno unico. Conte non vuole sentir parlare di ballottaggio, dal momento che con una candidatura terza e centrista in campo (i sindaci di Napoli e di Genova Gaetano Manfredi e Silvia Salis? Giorgio Gori se dovesse uscire dal Pd?) sarebbe Schlein a subire il maggior drenaggio di voti. […]