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VATTE A FIDA’ DELLA MOGLIE! – FORSE LO SCAMBIO DI PRIGIONIERI TRA ISRAELE E HAMAS ERA LA SUA ULTIMA POSSIBILITÀ DI TORNARE LIBERO DOPO 23 ANNI E INVECE MARWAN BARGHOUTI, RIBATTEZZATO IL “MANDELA PALESTINESE” (SOLO CHE MANDELA NON SPARAVA), RESTERÀ DIETRO LE SBARRE – E COSA HA DETTO SUA MOGLIE FADWA? "GAZA MERITA IL TUO SACRIFICIO. È VERO, MARWAN, È DURA. I SEI NIPOTI CHE NON TI HANNO MAI VISTO. I NOSTRI FIGLI SONO CRESCIUTI CON IL DOLORE DELLA TUA ASSENZA. MA SO CHE CIÒ CHE TI AIUTA A SOPPORTARE LA SOFFERENZA È VEDERE LA DISTRUZIONE, LA ROVINA E I CRIMINI CONTRO IL NOSTRO POPOLO A GAZA GIUNGERE ALLA FINE"
(di Lorenzo Attianese) (ANSA) - ROMA, 13 OTT - Forse era la sua ultima possibilità di tornare libero dopo 23 anni. Marwan Barghouti, il 'Mandela palestinese', resterà dietro le sbarre ma sua moglie Fadwa, in Egitto fino alla fine delle trattative sperando nella liberazione, di fronte al fermo no di Israele non intende cancellare le sue speranze: "Gaza merita il tuo sacrificio.
La Palestina merita il tuo sacrificio. Il popolo palestinese merita il tuo sacrificio. È vero, Marwan, è dura e fa male. I sei nipoti che non ti hanno mai visto chiedono sempre di te. I nostri figli sono cresciuti con il dolore della tua assenza.
FADWA MOGLIE DI MARWAN BARGHOUTI
Ma ti conosco, e so che ciò che ti aiuta a sopportare la sofferenza è vedere la distruzione, la rovina e i crimini contro il nostro popolo a Gaza giungere alla fine", dice Fadwa Ibrahim confortando a distanza il marito.
Barghouti, che alcuni media internazionali considerano "il prigioniero più importante del mondo", è l'unico esponente della scena palestinese ritenuto in grado di colmare il vuoto nella leadership: un simbolo politico trasversale, amato dal suo popolo e capace di unificare diverse anime, da Fatah ad Hamas.
Il suo nome, in cima alla lista di detenuti che Hamas aveva messo sul tavolo delle trattative con Israele, è stato nettamente respinto dal governo di Netanyahu. A 66 anni, un terzo dei quali già scontati nella prigione di Hedarim, Barghouti resta in carcere gravato da cinque ergastoli comminati per attacchi terroristici, operazioni suicide contro obiettivi militari e civili. Accuse che ha sempre negato.
FADWA MOGLIE DI MARWAN BARGHOUTI
Ma sua moglie Fadwa, non potendolo incontrare nonostante sia anche un avvocato, prova ad immaginarlo: "Ti vedo ora - in isolamento, in una cella buia con a malapena cibo e senza luce solare per due anni - eppure gioisci, anche nel tuo isolamento, perché il massacro è finalmente finito. Immaginate coloro che marciano verso Gaza, chiedendovi come alleviare il loro dolore insopportabile mentre affrontano perdite, macerie e innumerevoli pericoli".
Poi si lascia a parole che non cedono alla rassegnazione: "La vita ordinaria attende ancora il giorno in cui il nostro popolo raggiungerà la libertà. Ti stiamo aspettando: la tua famiglia, la tua gente che ti ama e che tu ami. Sei sempre stata del popolo e per il popolo, mio amato. E ci incontreremo presto". Mentre fuori il Medioriente si affaccia su nuovi scenari, nella cella del carcere di Hedarim nulla cambia. Barghouti resta in carcere.
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