FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA…
Da il “Corriere della Sera”
È possibile dilapidare mezzo miliardo di dollari in pochi anni? Se ti chiami Mike Tyson sì. Alla domanda l'ex re dei pesi massimi sorride e mima un gancio in diretta tv, il giornalista della Cnbc salta sulla sedia. Inizia così il racconto della discesa negli inferi della bancarotta: «Ero un ragazzino completamente fuori di testa, quello dei soldi non era il mio campionato. Non sapevo come gestirli né come controllare le persone che li gestivano per me».
Al culmine della carriera, quando per un match di 90 secondi guadagnava fino a 40 milioni, Iron Mike vantava un patrimonio fra i 400 e i 500 milioni di dollari, quanto il fatturato del Bayern Monaco. Ma per uno capace di spenderne 200mila in una notte per un party, di comprarsi tre Rolls-Royce e una casa da 200 mila metri quadrati con gabbie per le tigri, il default era inevitabile.
Arriva puntuale nel 2003 dopo gli anni del carcere, delle dipendenze da droghe e alcol, dei salatissimi divorzi. Ora Tyson è un one-man-show: scrive libri, fa l' attore ed è anche salito sul palco di Broadway con uno spettacolo autobiografico. «Sì, sono tornato milionario - racconta - ma sto ancora pagando i debiti». Si gode il momento lasciandosi alle spalle il burrascoso passato: «Ho più fan adesso che quando ero nel pieno della mia carriera». La boxe di oggi non lo affascina molto: «Combattono bene, ma non ci sono personaggi capaci di entusiasmare il pubblico».
FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA…
FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA…
FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E…
ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700…
DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO –…
POSTA FLASH! – RICCARDO CHIABERGE: “CARO DAGO, CACCIARI L’AVEVA GIÀ DETTO NEL MAGGIO 1968, QUANDO…