FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO…
Piazza Duomo, la stazione di Milano Porta Garibaldi, Lambrate, Piazza Firenze, viale Monte Ceneri e via Cenisio. E ancora: piazza Brescia, piazza delle Bande Nere, corso di Porta Venezia e piazza Prealpi. Solo per citare alcune delle zone da cui ci sono giunte tra giovedì e venerdì le segnalazioni della ricomparsa di consistenti gruppi di topi nelle ore notturne in cerca di cibo.
A renderlo noto è l’associazione Aidaa che spiega come, con l’arrivo del caldo e dell’estate, i ratti tornano in superficie negli orari di minor traffico, ma i cittadini che si trovano a passare in strada di notte hanno notato e segnalato (alcune volte spaventati) gruppi di topi aggirarsi indisturbati tra i rifiuti nelle ore della notte e nelle prime ore del mattino in cerca di cibo.
«TROPPI CANTIERI»
A Milano, secondo l’associazione «sono oltre 5 milioni i topi presenti nel sottosuolo, e le politiche delle deratizzazioni non hanno assolutamente ottenuto il risultato di debellarli, anzi hanno spesso portato alla morte di altri animali ed all’avvelenamento di cani che hanno ingurgitato i bocconi avvelenati».
Per questo Aidaa lancia una proposta: «Basta con le deratizzazioni chimiche — esorta il presidente, Lorenzo Croce — basta buttare veleno in giro, rimettiamo in circolazione i gatti, costituiamo colonie feline protette nelle zone dove ci sono i topi in modo che la natura faccia, se lo deve fare il suo corso». Tra le motivazioni che spingono in superficie i topi vi sono gli innumerevoli lavori stradali e di scavo lasciati per troppo tempo aperti, lavori che sconvolgono l’habitat del mondo sotterraneo.
IL COMUNE: «PROCURATO ALLARME»
Dal Comune, però, è arrivata la smentita: nessuna emergenza topi a Milano. «È incredibile che vi sia qualcuno che pur di avere un po’ di visibilità mediatica lanci allarmi infondati», fanno sapere da Palazzo Marino. Sui «cinque milioni di topi», addirittura, l’amministrazione ipotizza il reato di procurato allarme.
Tipico atteggiamento, sempre secondo il Comune, dell’associazione che in passato ha diffuso messaggi non meno preoccupanti, come il presunto avvelenamento di cani nei parchi cittadini, in particolare di tre labrador al Parco Sempione. «Giova ricordare — prosegue il comunicato di Palazzo Marino — che anche quel caso fu puntualmente smentito dalle verifiche della Polizia Locale e della Asl, con inutile dispendio di energie e di risorse pubbliche. Una bufala insomma».
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