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L'ISOLA DEL MISTERO - COME PUÒ UN’ISOLA CORALLINA SPERDUTA NELL’OCEANO PACIFICO MERIDIONALE, SU CUI SERVE UN PERMESSO ANCHE SOLO PER SBARCARE E NON C’È MOLTO DA VEDERE, OLTRE AL GUANO, ESSERE STATA PERCORSA DA 5 MILA CICLISTI PER 130 MILA VOLTE? ECCO PERCHE'... - VIDEO
Noemi Penna per www.lastampa.it
Come può un’isola corallina sperduta nell’oceano Pacifico Meridionale, su cui serve un permesso anche solo per sbarcare e non c’è molto da vedere, oltre al guano, essere stata percorsa fa 5 mila ciclisti per 130 mila volte?
Dopo le basi segrete americane, ecco l’ultimo mistero svelato da Strava, l’app per il fitness che monitora gli spostamenti e gli esercizi fisici di chi la scarica. Guardando la cartina di chi usa l’app nel mondo, si scopre infatti che Jarvis Island è un vero hotspot del ciclismo internazionale, scelto da migliaia di ciclisti che quotidianamente hanno percorso un circuito a forma di fantasmino all’interno dell’isola.
Ma com’è possibile, visto che questo atollo - oltre ad essere interdetto - è fra i posti più difficili da raggiungere al mondo? Una domanda che si sono posti in molti, portando alla luce un vero e proprio mistero.
Jarvis Island è una piccolissima isola delle Sporadi equatoriali. Un territorio non incorporato degli Stati Uniti amministrato dal Servizio della pesca e della fauna selvatica sotto il controllo del Ministero degli Interni americano, come riserva naturale.
L’isola è stata scoperta il 21 agosto 1821 dalla nave britannica Eliza Francis, di proprietà di Edward, Thomas e William Jarvis, da cui ha preso il nome. A conferirgli invece il soprannome di Guano Island è stata invece una caratteristica innata dell’isola, popolata esclusivamente da uccelli, che hanno interamente ricoperto i suoi 4,5 chilometri quadrati di concime naturale.
Come ha fatto quindi a diventare un punto di ritrovo per ciclisti? Questo è merito di Zwift, un programma che ti permette di andare in bici in casa sentendoti come se fossi all’aperto: basta collegare alla ruota posteriore della bicicletta ai rulli, posizionarsi davanti ad uno schermo di computer, tivù o smartphone e iniziare a pedalare.
Per monitorare la loro attività sportiva, molti utenti di Zwift utilizzano sia per le corse in bici outdoor che indoor l’app di Strava, che «ricostruisce» i circuiti virtuali utilizzando le coordinate Gps di luoghi reali, fra cui appunto Jarvis Island, a metà strada tra le Hawaii e le isole Cook.
Insomma, un modo «unico» che permette di mettere piede sull’isola di Jarvis bypassando tutti i controlli, che permettono l’accesso solo a scienziati e personale accademico.
A causa del suo clima equatoriale, l’assenza di fonti di acqua dolce e di vita vegetale, quest’atollo è decisamente inospitale, non certo un paradiso corallino dove trascorrere indimenticabili vacanze. Ma come ogni isola deserta ha un fascino tutto suo.
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