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MON DIEU, I PISCHELLI TORNERANNO A RINCOJONIRSI - LA CORTE COSTITUZIONALE FRANCESE BOCCIA LA LEGGE VOLUTA DA MACRON SUL DIVIETO DI ACCESSO AI SOCIAL PER I MINORI DI 15 ANNI - I GIUDICI TRANSALPINI HANNO SENTENZIATO CHE IL PROVVEDIMENTO COMPORTA UNA LIMITAZIONE DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E COMUNICAZIONE DEI RAGAZZINI - IL GALLETTO DALL’ELISEO HA ORDINATO AL PRIMO MINISTRO SÉBASTIEN LECORNU DI RISCRIVERE LA LEGGE, APPROVATA DAL PARLAMENTO FRANCESE NEMMENO UN MESE FA...

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1. SOCIAL: CORTE COSTITUZIONALE FRANCIA BOCCIA DIVIETO USO PER I MINORI UNDER 15

Emmanuel Macron

(Adnkronos) - Il Consiglio costituzionale francese ha bocciato il divieto di utilizzo dei social network per i minori di 15 anni in Francia, ritenendo che la misura costituisca una "limitazione sproporzionata" della loro libertà di espressione.

 

I giudici costituzionali hanno stabilito che l'articolo 1 della legge volta a proteggere i minori dai rischi legati all'utilizzo dei social network comporta una limitazione della libertà di espressione e comunicazione degli under 15 che "non è adeguata, necessaria e proporzionata".

 

Essendo stato chiamato a pronunciarsi esclusivamente sull'articolo 1, il Consiglio costituzionale non si è espresso sul divieto di utilizzare il telefono cellulare nelle scuole superiori a partire dal 1° settembre, previsto dalla stessa legge. 

 

Pur riconoscendo "l'esigenza costituzionale di tutela del superiore interesse del minore", i giudici sottolineano che questo divieto molto ampio "può applicarsi a servizi di comunicazione online per i quali non è stato dimostrato che sussistano rischi per la salute e la sicurezza dei minori".

Divieto social minorenni

 

Il provvedimento puntava a vietare agli under 15 l'accesso ai social network come TikTok, Snapchat, X, Instagram ma anche di accedere a delle funzionalità social (canali di condivisione, commenti...) di siti molto popolari come YouTube, dalle app di messaggistica (WhatsApp, Messenger...) e ad app di alcuni videogiochi online. Il divieto previsto dall'articolo 1 della legge approvata il 21 luglio avrebbe dovuto applicarsi dopo l'estate, alla ripresa delle lezioni, il primo settembre, per i nuovi account, mentre per gli account già esistenti il divieto sarebbe entrato in vigore il primo gennaio 2027.

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Il presidente francese Emmanuel Macron aveva fatto di questa misura uno dei suoi principali obiettivi e aveva ipotizzato la chiusura degli account già a settembre 2026. La decisione del Consiglio costituzionale rappresenta quindi una battuta d'arresto per il capo dello Stato. Il Consiglio ha sostenuto, in particolare, che le eccezioni previste al principio del divieto fossero troppo limitate.

 

Riguardavano soltanto le enciclopedie collaborative, come Wikipedia, i siti open source — nei quali il codice è accessibile a tutti — e i siti di carattere scolastico o universitario. La decisione comunque lascia aperta la possibilità di una modifica al provvedimento, introducendo ulteriori eccezioni al divieto Il Consiglio costituzionale era stato chiamato a pronunciarsi alla fine di luglio sull'articolo 1 su richiesta di alcuni deputati socialisti e del partito di estrema sinistra La France insoumise. 

 

2. MACRON ORDINA DI RISCRIVERE LA LEGGE SUL DIVIETO DEI SOCIAL AGLI UNDER 15

Emmanuel Macron

(ANSA) - Il presidente francese, Emmanuel Macron, appresa la decisione del Consiglio costituzionale di bocciare alcune parti della legge adottata dal parlamento che vieta i social network ai minori di 15 anni, ha incaricato il premier, Sébastien Lecornu, di procedere a una nuova redazione della legge per arrivare ad una soluzione "entro la primavera 2027". Lo ha fatto sapere l'Eliseo.  

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