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MON DIEU, SONO TORNATI I GILET GIALLI! – NELLE VIOLENTE PROTESTE CONTRO IL CAROVITA CHE INFIAMMANO LA FRANCIA, ACCANTO AI BLACK BLOCK È RICOMPARSO IL MOVIMENTO DEI GILET GIALLI, NATO NEL 2018, CHE SEMBRAVA ESSERE SCOMPARSO – A PARIGI PRESA D’ASSALTO LA SEDE DELL'EMITTENTE CNEWS DI PROPRIETÀ DEL TYCOON ULTRACONSERVATORE, VINCENT BOLLORÉ – BARRICATE E SCONTRI A PLACE DE LA RÉPUBLIQUE. TRECENTO MANIFESTANTI RIESCONO AD ARRIVARE AGLI CHAMPS-ELYSÉES NONOSTANTE IL DIVIETO – UN RAGAZZO HA PERSO UNA MANO A SAINT-ÉTIENNE DOPO AVER RACCOLTO UNA GRANATA LANCIATA DALLA POLIZIA – A FUOCO IL MUNICIPIO STORICO DI LIMOGES. CROLLA LA TORRE DELL’OROLOGIO: VIDEO
GILET GIALLI INSIEME AGLI STUDENTI, GUERRIGLIA NELLE CITTÀ. UN GIOVANE PERDE LA MANO
Estratto dell’articolo di Danilo Ceccarelli per “La Stampa”
Il corteo deve ancora partire da place de la République quando due manifestanti cominciano a scalare l'imponente statua della Marianne, situata al centro della piazza, per metterle addosso un immenso gilet giallo con scritto «2026, la polizia mutila i liceali». La folla accoglie con uno scroscio di applausi il messaggio, in una scena che diventerà una delle immagini simbolo della giornata di proteste contro il carovita che ha infiammato tutta la Francia in una giornata di caos e violenze.
A fare da catalizzatore del malcontento ci ha pensato il movimento nato alla fine del 2018 sui social, che dopo aver messo a ferro e fuoco il Paese per qualche mese sembrava essere scomparso. Ma il clima di questi ultimi tempi, fattosi pesante per l'aumento del costo del carburante, l'inflazione e le proteste degli studenti, ha riportato nelle strade i gilet gialli, in una mobilitazione proteiforme alla quale hanno aderito studenti, agricoltori, operatori sanitari, ambientalisti e tante altre categorie.
In una Parigi blindata, tra stazioni della metro chiuse e negozi sbarrati, i disordini cominciano già prima dell'inizio della principale manifestazione autorizzata dalla prefettura, la cui partenza è prevista nel primo pomeriggio in direzione di place de Clichy. In mattinata, un gruppo di persone attacca gli uffici dell'emittente CNews, prendendo a sassate i vetri della cosiddetta "Fox News d'Oltralpe" di proprietà del tycoon ultraconservatore Vincent Bolloré.
L'epicentro della protesta, però, si concentra subito a place de la République e nelle vie circostanti, dove vengono erette barricate date poi alle fiamme. Mentre dalla piazza si alza una spessa colonna di fumo proveniente da un'auto in fiamme, i black bloc se la prendono con le vetrine dei negozi, saccheggiando tutto quello che trovano.
La polizia interviene con lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i facinorosi. Il resto delle forze dell'ordine impegnato in altre zone della città blocca le manifestazioni non autorizzate, tra cui una diretta verso l'Eliseo.
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A fine giornata circa 300 manifestanti riescono ad arrivare ai piedi degli Champs-Elysées nonostante il divieto. Nel quartiere dei grands magasins, alcuni giovani provano a fare irruzione nelle Gallerie Lafayette. Il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, ai microfoni di France info parla di un «bilancio pesante con strade intere che sono state metodicamente devastate e monumenti distrutti».
a fuoco il municipio storico di Limoges francia
I disordini non si verificano solo nella capitale, ma in tutta la Francia. A Marsiglia è stata attaccata una stazione della municipale, poche ore prima che un gruppo di individui facesse una breve irruzione nell'atrio del municipio. Scene simili nel comune di Lille, saccheggiato da alcuni manifestanti che hanno forzato l'ingresso, mentre nei locali di quello di Limoges è stato appiccato un incendio.
A Lione, invece, è stata data alle fiamme una filiale dell'ufficio del turismo, in place Bellecour, e a Bordeaux sono state impiegate in via eccezionale le teste di cuoio del Raid dopo un assalto alla residenza prefettoriale.
Mentre gli scontri vanno avanti, nel tardo pomeriggio vengono diffusi i dati sulla partecipazione: gli organizzatori hanno contato 800mila persone in tutto il Paese, mentre il ministero dell'Interno ne ha rilevate 550mila, di cui 110mila a Parigi, oltre ad una sessantina di feriti tra gli agenti e 400 fermi.
Il bollettino, però, conta anche un ragazzo che ha perso una mano a Saint-Étienne dopo aver raccolto una granata lanciata dalla polizia. Un episodio che riaccende la polemica sui mezzi impiegati dalla polizia, finiti sotto accusa dopo i tanti studenti rimasti feriti nei giorni scorsi.
A fine giornata arriva la reazione di Emmanuel Macron, che lancia un appello «per fare blocco contro i seminatori del caos». A circa sei mesi dalle elezioni, il presidente rischia di terminare il suo secondo e ultimo mandato in un clima da rivolta popolare.
Lo sa bene Marine Le Pen, che coglie l'occasione per attaccare il leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, uno dei suoi principali avversari nella corsa all'Eliseo: «Le rivendicazioni sociali legittime ancora una volta sono state prese in ostaggio dall'estrema sinistra», scrive la grande favorita delle presidenziali.
Per tutta risposta, il tribuno della gauche radicale, sotto pressione da più fronti per il sostegno dato alle proteste, cerca di smarcarsi prendendo nettamente le distanze dai violenti: «Quelli che condividono la nostra lotta non hanno niente a che vedere con il saccheggio». [...]
limoges, gruppo di un centinaio di persone attacca agenti di polizia 3
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