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MONDO CANE: ALLA FOLLIA UMANA NON C'E' LIMITE - NEL 2022, A ROMA, UN 54ENNE RUMENO HA STUPRATO LA PROPRIA CAGNOLINA: ORA È A PROCESSO PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI - LA SUA EX COMPAGNA SOSPETTAVA CHE QUALCOSA NON ANDASSE ED È USCITA DI CASA LASCIANDO IL TELEFONO CON LA VIDEOCAMERA ACCESA NELLA STANZA - IL VIDEO MOSTRA UNA VIOLENZA SESSUALE DI 12 MINUTI, IN CUI IL 54ENNE SI ACCANISCE SULLA CAGNOLINA FINO A CHE NON RAGGIUNGE IL SUO SCOPO...
Estratto dell'articolo di Ettore Saladini per www.repubblica.it
“Avevo un dubbio. Quindi ho lasciato il telefono con la videocamera accesa in camera e ho ripreso tutto”. Le immagini, però, andavano ben oltre la sua immaginazione. Nell’aula 24 del tribunale di piazzale Clodio, una donna ha raccontato come ha fatto a scoprire i fatti per cui l’ex compagno, un uomo di origine rumena di 54 anni, è a processo per maltrattamento di animali: violentava la cagnolina di famiglia.
Una violenza sessuale di 12 minuti, quella finita nel fascicolo dei magistrati. E che sarebbe nata come ritorsione nei confronti della moglie. “Sottoponeva il suo cane, di razza meticcia femmina e di taglia media a sevizie – si legge nel capo d’imputazione – costringendolo a subire atti sessuali”.
Fatti risalenti al dicembre del 2022. In quel periodo, la coppia, che viveva alla periferia Est di Roma, vicino a Castelverde, stava vivendo una profonda crisi coniugale: “Le cose non andavano bene da un po’, e mio marito aveva atteggiamenti violenti”, ha detto. [...]
La donna aveva il dubbio che il marito fosse aggressivo anche con il cane. Ma non pensava che si sarebbe potuto spingere a tanto pur di farle del male: “Vivevamo a casa con nostra figlia piccola. Non potevo permettere che accadessero cose del genere. Quindi, ho lasciato il telefono con la videocamera accesa nella stanza. Poi, al ritorno, ho trovato il video. Non ci potevo credere”. Poco dopo, si confronta con il compagno: “Lui negava tutto, diceva che era un’idea folle – continua – Io non gli ho fatto vedere il video, perché avevo paura che mi portasse via il cellulare”.
Ad aver visto il filmato, invece, sono stati i carabinieri al momento della denuncia. Costringeva il cane “fino al raggiungimento del suo scopo – proseguono le accuse – obbligandolo a comportamenti lesivi del suo benessere psico-fisico e insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”. Immagini su cui la donna, in aula, ha preferito non essere esplicita: “Sono atti sessuali”, ha detto. [...]
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