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IL MONDO È A UN BIVIO E LA SCELTA VA FATTA ADESSO (O SARÀ TROPPO TARDI): VOGLIAMO ESSERE SOSTITUITI DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE O CREARE UNA VERSIONE SOSTENIBILE DELL’IA, CHE AMPLIFICHI IL NOSTRO POTENZIALE? – A NEW ORLEANS UN VARIEGATO GRUPPO DI PERSONE, A GENNAIO, HA FIRMATO UN APPELLO PER “GUIDARE LE TECNOLOGIE AVANZATE VERSO FINALITÀ BENEFICHE”. A SIGLARLO C’ERANO ESPONENTI “MAGA” COME STEVE BANNON MA ANCHE LIBERAL COME SUSAN RICE. E POI CONSERVATORI, IMPRENDITORI ILLUMINATI, RICERCATORI. MA SENZA LA VOLONTÀ DEI POCHI PLAYER DELLA TECNOLOGIA CHE STANNO SVILUPPANDO L’IA, È UNO SFORZO INUTILE…
Estratto dell’articolo di Laura Turini per “Appunti”, la newsletter di Stefano Feltri
Dopo tutte le battaglie fatte per affermare i diritti fondamentali dell’uomo nel corso dei secoli, siamo in una fase storica in cui si avverte la necessità di lottare per una rinnovata loro affermazione di fronte alle macchine […] in quanto strumenti nelle mani di una classe politica cieca e impreparata
Il 4 marzo 2026 è accaduto nuovamente qualcosa di insolito nel variegato mondo tecnologico. Persone che probabilmente non si parlerebbero mai e che hanno visioni opposte su molti temi, hanno firmato insieme un documento contro il modo in cui viene usata l’intelligenza artificiale […].
Il documento non nasce dal nulla, ma è frutto di un incontro tenutosi a gennaio 2026, in un hotel di New Orleans, tra circa novanta persone, convocate dal Future of Life Institute, l’organizzazione non profit co-fondata dal fisico Max Tegmark con la missione di guidare le tecnologie avanzate verso finalità benefiche per l’umanità.
È stata l’occasione per fare sedere accanto i leader delle chiese evangeliche, i rappresentanti dei sindacati, progressisti ed esponenti del mondo MAGA che sull’intelligenza artificiale hanno trovato un terreno comune e sono giunti ad approvare un documento intitolato Pro-Human AI Declaration, pubblicato sul sito humanstatement.org che riporta in chiaro la lista dei firmatari.
intelligenza artificiale in borsa 10
Ci sono Steve Bannon, l’ideologo del trumpismo, ex stratega della Casa Bianca, Susan Rice, consigliera per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Biden, Ralph Nader, il paladino dei consumatori americani da sessant’anni, Glenn Beck, il conduttore radiofonico conservatore.
Ci sono Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, Yoshua Bengio, uno dei padri fondatori del deep learning e premio Turing e molti altri personaggi di estrazioni molto diverse.
Evidentemente siamo arrivati a un punto in cui l’intelligenza artificiale fa così tanta paura da superare qualsiasi barriera ideologica, o almeno così vogliamo sperare.
STEVE BANNON E JEFFREY EPSTEIN
Max Tegmark, che ha coordinato il progetto, ha dichiarato che “questo documento dimostra che l’intelligenza artificiale ha incredibili opportunità per far fiorire l’umanità come mai prima, ma purtroppo la strada che stiamo percorrendo in questo momento è una corsa alla sostituzione, in cui un piccolo numero di aziende enormemente potenti dice apertamente di voler costruire la superintelligenza, che per definizione può sostituire qualunque attività umana”.
Non è la prima volta che si prova a costruire un fronte comune sull’intelligenza artificiale.
elon musk e sam altman nel 2015 al vanity fair new establishment summit
Nel 2023 una lettera aperta aveva chiesto una moratoria di sei mesi sullo sviluppo dei modelli più potenti, raccogliendo migliaia di firme, tra cui quella di Elon Musk, ma era rimasta nell’ambito dei ricercatori e degli intellettuali vicini alla Silicon Valley.
Questa invece è una dichiarazione che ha una portata politica, perché i firmatari sono talmente eterogenei […] che la questione esce dalla nicchia degli esperti e diventa un potenziale tema elettorale.
La dichiarazione si apre con un’affermazione forte. L’umanità è di fronte a un bivio.
sex doll dotate di intelligenza artificiale 7
Una strada porta alla sostituzione degli esseri umani rimpiazzati lentamente in quasi tutti i lavori e nei ruoli decisionali, con una concentrazione crescente di potere in istituzioni e macchine prive di responsabilità.
L’altra conduce a un’intelligenza artificiale che amplifica il potenziale umano invece di ridurlo, mantenendo e rafforzando il potere alle persone, proteggendo la dignità e la libertà.
Vengono quindi enunciati alcuni principi cardine raggruppati in cinque aree.
sam altman lancia gpt 5 chatgpt 7
La prima ribadisce il concetto fondamentale per cui il controllo umano non è negoziabile.
Gli esseri umani devono scegliere se e come delegare decisioni ai sistemi di intelligenza artificiale, mentre i sistemi più potenti devono avere una sorta di interruttore di emergenza che consenta agli operatori di spegnerli immediatamente in caso di pericolo.
Lo sviluppo della superintelligenza deve essere vietato fino a quando non ci sia un consenso scientifico ampio sul fatto che possa essere realizzato in modo sicuro e controllabile.
intelligenza artificiale e arresto cardiaco 1
La seconda area affronta la questione del potere, affermando che non deve esserci una concentrazione di forze e non deve esistere alcun monopolio dell’AI.
[…]
La terza area è dedicata alla protezione dell’esperienza umana, con un’attenzione particolare ai bambini.
[…]
La quarta area riguarda la privacy e la libertà individuale. L’intelligenza artificiale non deve generare dipendenza o favorire un uso compulsivo della tecnologia attraverso la manipolazione, la validazione adulatoria o la formazione di attaccamento.
Infine la quinta affronta il tema della responsabilità legale per gli sviluppatori dei sistemi di intelligenza artificiale e auspica l’introduzione di sanzioni penali per i dirigenti delle imprese AI i cui prodotti causino danni rilevanti.
[…]
Dopo tutte le battaglie fatte per affermare i diritti fondamentali dell’uomo nel corso dei secoli, siamo in una fase storica in cui si avverte la necessità di lottare per una rinnovata loro affermazione di fronte alle macchine, non in quanto tali, che in fondo sono solo oggetti, ma in quanto strumenti nelle mani di una classe politica cieca e impreparata.
Abbiamo creato una tecnologia che può aiutarci a vivere meglio, che ci può indicare soluzioni per risolvere problemi complessi, che ci consente di accelerare la ricerca scientifica, ma tutto quello che vogliamo fare è usarla per danneggiare e uccidere gli esseri umani.
La dichiarazione è stata accompagnata da un sondaggio su circa mille elettori americani che hanno affermato di preferire il controllo umano alla velocità di sviluppo dell’IA con un rapporto di otto a uno.
C’è un abisso tra quello che la gente vuole e quello che le aziende stanno facendo e c’è più saggezza nelle menti degli ultimi che in quelle di chi ci governa.
Dopo la rottura tra il Pentagono e Anthropic, dopo la pubblicazione della dichiarazione di Dario Amodei, dopo che Sam Altman di OpenAI ha provato a correggere la sua posizione per non vedere collassare la sua azienda, adesso c’è questa nuova iniziativa che si pone sulla stessa scia e che reca firme importanti.
Anche questo sarà poco, ma i cambiamenti avvengono proprio quando le persone smettono di stare ferme nello stesso momento.
SAM ALTMAN CONTRO ELON MUSK DOPO L OFFERTA PER OPENAI
SCAZZO TRA ELON MUSK E SAM ALTMAN SU STARGATE
sex doll dotate di intelligenza artificiale 4
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