napoleone bonaparte pollo spiedo

NAPOLEONE, GRAN SPRECONE – IL BONAPARTE NON RIMANEVA MAI A TAVOLA PIÙ DI 12 MINUTI DI OROLOGIO. A PARIGI NON SI SAPEVA MAI QUANDO INTERROMPEVA IL LAVORO, COSÌ I CUOCHI GLI INFILAVANO UN POLLO SULLO SPIEDO OGNI MEZZ'ORA, PER FARGLIELO TROVARE PRONTO AL MOMENTO GIUSTO. ALL'ELBA MANGIAVA DI BUON APPETITO CONSOMMÉ, FRITTATA CON LE CIPOLLE, UOVA AL TEGAME, PATATE FRITTE, UN PO' DI PARMIGIANO, FAGIOLI, LENTICCHIE. VINO ALLUNGATO CON ACQUA, E NIENTE DESSERT…

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napoleone bonaparte

Estratto da “Letterina”, la newsletter di Stefano Mirti, pubblicato da “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti”

 

Napoleone Bonaparte, che non rimase mai a tavola più di 12 minuti di orologio. A Parigi non i sapeva mai quando interrompeva il lavoro, così i cuochi gli infilavano un pollo sullo spiedo ogni mezz'ora, per farglielo trovare pronto al momento giusto. All'Elba mangiava di buon appetito consommé, frittata con le cipolle, uova al tegame (au miroir più elegantemente), patate fritte, un po' di parmigiano, fagioli, lenticchie. Vino allungato con acqua, e niente dessert

Napoleone Bonaparte valica il Gran San Bernardo di di Jacques-Louis David

Napoleone Bonaparte di Antonio canova