l auto di raffaele de rosa incendiata a marano di napoli.

“SI È RISCHIATA LA STRAGE: LA BOMBOLA POTEVA ESPLODERE PRIMA DELL’ARRIVO DEI POMPIERI” – A MARANO DI NAPOLI È STATA INCENDIATA L’AUTO DI UN DISABILE, RAFFAELE DE ROSA. È STATA UNA RITORSIONE: L’UOMO IN PASSATO AVEVA DENUNCIATO CHI PARCHEGGIAVA ABUSIVAMENTE NELLO STALLO PER PORTATORI DI HANDICAP – IL RACCONTO: “A FERRAGOSTO HO TROVATO UN’AUTOVETTURA NEL POSTO RISERVATO E HO LASCIATO UN BIGLIETTO AL CONDUCENTE SUL PARABREZZA CON LA SCRITTA: SE VUOI IL MIO POSTO, PRENDITI ANCHE IL MIO HANDICAP”. GIOVEDÌ NOTTE, UNA O DUE PERSONE SI SONO VENDICATE DANDO FUOCO ALLA SUA HYUNDAI ALIMENTATA A GAS, CON GRAVE PERICOLO PER L’INTERA ZONA...

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Estratto dell’articolo di Luigi Sannino per www.repubblica.it

 

l auto di raffaele de rosa incendiata a marano di napoli

«Quando ho visto le fiamme sprigionarsi dalla mia macchina alimentata a gas, ho temuto il peggio. Mia moglie si è svegliata e aveva gli occhi pieni di lacrime. Io tremavo, non riuscivamo a parlare per lo spavento: una scena che non dimenticherò mai. Ho pensato a mio figlio di tre anni e a tutti gli abitanti del palazzo. Si è rischiata una strage: la bombola poteva esplodere prima dell’arrivo dei pompieri ».

 

Raffaele De Rosa, 36 anni, disabile che vive a Marano, restituisce ancora emozioni negative nel ricordare la notte tra mercoledì e giovedì, quando qualcuno gli ha incendiato la Hyundai i20 parcheggiata sotto casa nello stallo riservato ai portatori di handicap. Una ritorsione secondo l’ipotesi al momento più accreditata.

 

raffaele de rosa

Proprio quello spazio occupato a volte abusivamente sarebbe alla base del rogo doloso in viale Ungheria a Marano, sulla quale stanno indagando i carabinieri con il coordinamento della procura di Napoli nord. Lui aveva denunciato più volte la sosta vietata, avvisando tempestivamente i vigili urbani. Una battaglia continuata fino a Ferragosto. «Ho trovato un’autovettura nel posto riservato e ho lasciato un biglietto al conducente sul parabrezza con la scritta: se vuoi il mio posto, prenditi anche il mio handicap».

 

Così, nella ricostruzione più probabile, è scattata la vendetta [...]. Intorno alle 3 di giovedì scorso una o due persone hanno incendiato la Hyundai i10 alimentata a gas, con grave pericolo per l’intera zona. [...]

 

l auto di raffaele de rosa incendiata a marano di napoli

L’autovettura del 36enne è stata distrutta dalle fiamme, ma questo è il male minore perché la catena di solidarietà attivata ieri mattina dal parlamentare di Avs Francesco Emilio Borrelli e dall’associazione “La Battaglia di Andrea” ha funzionato: una raccolta fondi per consentire a Raffaele di acquistare una nuova automobile.

 

In una sola giornata la generosità di centinaia di persone da tutt’Italia ha permesso di arrivare a più di 20mila euro donati. Così la vittima potrà compare un’auto nuova, finalmente adatta alla sua condizione.

 

raffaele de rosa con francesco emilio borrelli

«Altrimenti non so come avrei fatto: non potevamo permetterci l’acquisto con le nostre forze. La mia – racconta Raffaele – è una battaglia che va avanti da anni. Lo stallo non è riservato a una persona in particolare con tanto di numero identificativo, ma genericamente a qualunque disabile.

 

Per anni, anche perché la zona non è centrale, nessuno rispettava il divieto. Io però ogni volta chiamavo la polizia municipale telefonicamente o mi recavo appositamente al comando per segnalare l’irregolarità. Sicuramente mi sarò fatto dei nemici. Ancora di più postando fotografie sui social delle macchine in divieto, i cui proprietari sono stati poi multati. Per questo ho ancora paura per me e la mia famiglia. Temo che queste persone non si fermino all’automobile e ci possa accadere qualcosa di ancora più grave».

l auto di raffaele de rosa incendiata a marano di napoli.

 

[...]

«È stato un gesto vigliacco che colpisce al cuore una persona e una famiglia che già affrontano battaglie quotidiane difficilissime - dice Borrelli - non possiamo permettere che chi rivendica i propri diritti elementari si senta sopraffatto dalla violenza e dal sopruso».