DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE…
NATALE CON I TUOI, PASQUA CON CHI…PUÒ PERMETTERSELA! – LA GUERRA IN MEDIORIENTE ROVINA I PIANI DEGLI ITALIANI CHE VIAGGERANNO IN VISTA DEL PONTE DELLE FESTE: TUTTO COSTA DI PIU'! – OLTRE IL 22% HA DOVUTO MODIFICARE I PROPRIO ITINERARI, MENTRE UN ULTERIORE 27% RESTA IN ATTESA DI SVILUPPI PRIMA DI DECIDERE – NONOSTANTE CIÒ, OLTRE 9 MILIONI DI ITALIANI SARANNO IN VIAGGIO (L'84% RESTA IN ITALIA) – VA MALE AI FUORISEDE CHE TORNERANNO AL SUD PER TRASCORRERE QUALCHE GIORNO INSIEME ALLA FAMIGLIA: ALCUNE TRATTE AEREE COSTANO FINO AL 60% RISPETTO AL 2025…
1 - PER PASQUA 9 MILIONI DI ITALIANI IN VIAGGIO NONOSTANTE LA CRISI INTERNAZIONALE
(ANSA) - Il clima di incertezza di questi ultimi mesi sta influenzando le scelte di viaggio degli italiani: il 22% ha modificato i propri piani per le prossime vacanze, mentre un ulteriore 27% resta in attesa di sviluppi internazionali prima di decidere. Nonostante ciò, le festività pasquali restano per ora al sicuro: saranno oltre 9 milioni gli italiani che partiranno.
Un dato in lieve calo rispetto al 2025, complice anche la programmazione più lenta. Emerge dall'osservatorio Confturismo Confcommercio e Swg. Chi partirà per Pasqua rimarrà prevalentemente in Italia (l'84%), il 9% sceglierà l'Europa e solo il 7% si spingerà più lontano.
Sul fronte delle destinazioni interne, Toscana e Campania tra le mete più gettonate, con un italiano su tre che farà visita a parenti o soggiornerà per qualche giorno da amici o in una seconda casa. Le vacanze saranno per lo più brevi: solo il 14% prevede almeno cinque pernottamenti, mentre il 60% non dormirà fuori casa per più di due notti.
L'arrivo della primavera spinge la voglia di mare (29% delle partenze), mentre montagna e città d'arte si contendono il podio delle destinazioni con un 14% a testa del totale delle partenze. Complice anche l'alto numero di persone che andranno da amici e parenti, il budget medio programmato per le vacanze di Pasqua è inferiore ai 400 euro a testa.
Secondo Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio, "l'atteggiamento dei viaggiatori, in questo momento, è quello di stare alla finestra a vedere quello che succede. Sicuramente c'è molta preoccupazione tra gli imprenditori del settore per gli effetti che la situazione potrebbe produrre sul turismo. Siamo però fiduciosi che questa situazione possa presto trovare un epilogo positivo, per affrontare con il giusto passo la stagione estiva ormai alle porte".
2 - CON LA GUERRA TORNA IL CARO-VOLI, A PASQUA COSTANO IL 13% IN PIÙ
(ANSA) - La crisi del Medio Oriente impatta in modo pesantissimo sulle tariffe aeree, al punto che per acquistare un biglietto per volare da nord a sud Italia durante le feste di Pasqua si spende su alcune tratte fino al 60% in più rispetto alle festività del 2025. Lo afferma Assoutenti, che ha confrontato i prezzi di oggi con quelli praticati lo scorso.
La ricerca analizza in particolare l'andamento delle tariffe per i voli nazionali nel periodo 2025/2026 praticate nelle due settimane a cavallo di Pasqua. In media i prezzi dei biglietti crescono del 13,6%, con forti differenze a seconda della tratta, spiega l'associazione. Il rincaro più elevato si registra sul collegamento Milano Malpensa-Brindisi: partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7 aprile, il costo del biglietto sale del 60% rispetto all'identico viaggio nella Pasqua del 2025 (partenza venerdì, ritorno martedì).
Nelle stesse date per volare da Genova a Catania l'aumento sfiora il 36%, +35% il rincaro sulla tratta Venezia-Brindisi, +28% sulla Torino-Brindisi, +25% sulla Milano Linate-Cagliari. Si spende il 23% in più per volare da Bologna a Palermo, +22% da Venezia a Catania.
Gli unici biglietti a registrare una diminuzione rispetto allo scorso anno sono quelli relativi al collegamento Milano Linate-Brindisi e Pisa-Catania (-14%), Torino-Lamezia Terme (-11%), e Pisa-Brindisi (-6,8%), evidenzia Assoutenti.
Per quanto riguarda i costi dei voli, in alcuni casi la spesa minima nelle date indicate arriva a superare tra andata e ritorno i 500 euro a passeggero: partendo da Milano Linate e atterrando a Catania o a Cagliari, il biglietto parte da 577 euro, mentre si spende un minimo di 545 euro da Genova a Catania, 529 euro da Linate a Brindisi, 502 euro da Linate a Palermo.
"I prezzi dei voli stanno salendo in modo repentino e non solo per l'effetto Pasqua e la maggiore domanda da parte dei cittadini che tornano a casa durante le feste - afferma il presidente Gabriele Melluso - Come avevamo previsto nelle settimane scorse, la crisi in Medio Oriente si sta riversando sulle tariffe aeree praticate all'utenza, attraverso rincari generalizzati che risentono dei maggiori costi in capo alle compagnie: il carburante usato per i voli ha registrato infatti aumenti dell'87% in due settimane, raggiungendo il livello più alto dall'inizio della guerra in Ucraina.
Costi che vengono scaricati sui consumatori finali attraverso un incremento delle tariffe aeree e che minano il diritto dei cittadini alla continuità territoriale sancito dall'art. 119 della Costituzione", conclude Melluso.
turisti a pasqua 11
uova di pasqua 4
pranzo di pasqua
uova di pasqua 8
turisti a pasqua 4
vacanze di pasqua
DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE…
DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI?…
DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO…
FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI…
DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN…
DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI…