damiano pepe

IN CALABRIA È INIZIATA UNA NUOVA GUERRA TRA CLAN? - IN PROVINCIA DI COSENZA, UN COMMANDO HA APERTO IL FUOCO CONTRO DAMIANO PEPE, 64 ANNI, UOMO DI PUNTA DEL "CLAN DEGLI ZINGARI". UCCISA LA MOGLIE, SILVANA SIBARELLI. IL BOSS È RIMASTO GRAVEMENTE FERITO MA NON SAREBBE IN PERICOLO DI VITA –  USCITO DAL CARCERE NEL 2019 DOPO 26 ANNI DI DETENZIONE PER UN OMICIDIO, DAMIANO PEPE È IL FRATELLO DI UN ALTRO BOSS, EDUARDO, UCCISO NEL 2002 DURANTE LA FAIDA CON IL CLAN RIVALE DEI FORASTEFANO...

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Agguato in Calabria, uccisa la moglie di un boss, lui ferito

DAMIANO PEPE

(ANSA) - CASSANO ALL'IONIO, 24 OTT - Agguato mafioso stanotte in contrada Lattughelle, nel territorio di Cassano all'Ionio (Cosenza), ai danni di Damiano Pepe, 64 anni, ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide.

 

L'agguato è avvenuto intorno alla mezzanotte e ha provocato la morte della moglie dell'uomo, Silvana Sibarelli, mentre Pepe è rimasto gravemente ferito. Sembra che il commando omicida sia entrato in azione nei pressi dell'abitazione di Pepe. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cassano all'Ionio.

 

Sono gravi le condizioni di Pepe: trasportato prima all'ospedale di Corigliano Rossano, è stato poi trasferito a Cosenza dove sembra sia stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La donna uccisa aveva 60 anni. 

 

Agguato in Calabria, Pepe in ospedale a Cosenza ma non in pericolo di vita

Carabinieri2

(ANSA) - CASSANO ALL'IONIO, 24 OTT - Non sarebbe in pericolo di vita, Damiano Pepe, il boss 64enne ferito in un agguato mafioso nel quale, la notte scorsa, a Cassano all'Ionio (Cosenza) è stata uccisa la moglie, Silvana Sibarelli, di 60. L'uomo, ferito alle spalle da colpi sparati da un'arma, quasi sicuramente, lunga, è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia d'urgenza dell'ospedale Annunziata di Cosenza.

 

Carabinieri

All'agguato avrebbero partecipato almeno due persone. Pepe è ritenuto dagli inquirenti un elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide. Nel 2019 è uscito dal carcere dopo 26 anni di detenzione per un omicidio. Il fratello, Eduardo, fu ucciso nel 2002 in una guerra tra clan.