DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA…
I TRUFFATORI MONETIZZANO IL DOLORE – NEL REGNO UNITO SEMPRE PIÙ PERSONE RIMANGONO VITTIMA DELLA COSIDDETTA “TRUFFA DEI CANI SMARRITI”: LE BANDE DI CRIMINALI APPROFITTANO DI CHI CERCA I PROPRI ANIMALI DOMESTICI E LI CHIAMA RICATTANDOLI. LA STORIA DI NATHAN SWALWELL: “MI HA TELEFONATO UN NUMERO ANONIMO E MI HA DETTO: HO IO LA TUA LEXI. FAMMI AVERE 500 STERLINE O LE SPARERÒ…”
Estratto dell’articolo di Giorgio Bracco per www.lastampa.it
NATHAN SWALWELL E LA SUA CAGNOLINA LEXI
Nathan Swalwell, originario di Wigan, Regno Unito, era disperato: della sua piccola, timidissima Lexi, 9 anni, incrocio di shihtzu, da subito dopo Natale, giorno della scomparsa da casa, non si avevano più notizie. Sembrava sparita nel nulla, dissolta. Sino a quando, un paio di giorni fa, riceva una telefonata sul suo cellulare: “numero anonimo”. “Ho io la tua Lexi – si sente dire appena avviata la comunicazione – fammi avere 500 sterline o le sparerò”. Nathan, scosso ma abbastanza lucido, ha subito risposto: “Mandami una foto, allora”. La risposta è secca: “ Se la vuoi devi prima sborsare 50 sterline, versa a questo conto bancario e avrai l’immagine che aspetti”.
CHAPO - CANE SMARRITO NEL REGNO UNITO
Nathan, senza troppo indugiare, ha eseguito l’ordine: troppo importante riabbracciare la sua cara Lexi. Purtroppo, però il seguito della storia – raccontata con dovizia di particolari dai giornali inglesi - non è stato quello desiderato. Lo sfogo dell’uomo non lascia spazio a interpretazioni di sorta. “Quell’uomo non stava dicendo la verità, non ho più saputo niente della mia Lexi e ovviamente neppure dei miei soldi – ha confessato ai cronisti – quando sei così disperato sei pronto a fare qualsiasi cosa”. Una truffa, atroce (per fortuna, poi, il cane è stato ritrovato normalmente, sano e salvo, in strada).
I raggiri di questo genere, secondo il Mirror, sono già centinaia soltanto nell’ultimo anno. Il caso di Nathan, dunque, è tutt’altro che isolato. Un fenomeno anche economico, visto e considerato che gli incassi di questi malviventi, approfittando dello stato d’animo sconvolto dei proprietari di cani e gatti smarriti, sono quasi sempre sicuri.
I truffatori intercettano le loro vittime setacciando gli annunci di ricerca e gli appelli diffusi tramite i social media. Il metodo utilizzato è semplice ma nello stesso tempo redditizio: fingono di aver rapito l’animale scomparso e chiedono somme di denaro, a volte anche decisamente consistenti, per il suo riscatto. Secondo fonti vicine alla polizia inglese si stima che una singola banda, se ben organizzata, possa arrivare a un giro di affari superiore alle 100 mila sterline: si pensa che una singola banda in Cumbria abbia guadagnato più di 100.000 sterline (oltre 131 mila euro). […]
DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA…
FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE…
FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA…
DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO…
DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA…
DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA…