DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN…
DONALD, CHI È CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE' STESSO – IL “NEW YORK TIMES” PERCULA TRUMP: “CERCA DI ABOLIRE L'ARSENALE ATOMICO IRANIANO PUR TRATTANDOSI DI UN PROBLEMA CHE HA CONTRIBUITO A CREARE” – IL MOTIVO? IL RITIRO DEGLI USA “DAL JOINT COMPREHENSIVE PLAN OF ACTION” NEL 2018 (DURANTE IL PRIMO MANDATO DEL TYCOON) HA PERMESSO A TEHERAN DI ACCUMULARE URANIO SENZA ESSERE MONITORATO – PER IL “NYT”, IL REGIME TEOCRATICO SAREBBE IN POSSESSO DI CIRCA 11 TONNELLATE DI URANIO ARRICCHITO: QUANTO BASTA PER PRODURRE FINO A 100 ARMI NUCLEARI…
Estratto dell’articolo di Fabiana Magrì per “la Stampa”
Undici tonnellate. È la quantità di uranio, arricchito a vari livelli, che la Repubblica islamica avrebbe accumulato negli anni, al riparo del cono d'ombra calato sui suoi siti nucleari dopo il ritiro dal Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa) dell'era Obama da parte della prima Amministrazione Trump nel 2018 e la reintroduzione delle sanzioni.
Una scorta che, se ulteriormente lavorata, secondo gli ispettori internazionali citati dal New York Times potrebbe bastare a produrre fino a 100 armi nucleari. Il fatto che il materiale sia stoccato in siti fortificati, complica ulteriormente il monitoraggio e qualsiasi tentativo di limitare la capacità nucleare iraniana.
Un bel grattacapo per il presidente degli Stati Uniti che, lo pungola il Nyt, «cerca di abolire l'arsenale atomico iraniano» pur trattandosi di «un problema che ha contribuito a creare» nel momento in cui si è ritirato dall'accordo sul nucleare e, insiste il quotidiano di New York, «complessa eredità della sua decisione presa otto anni fa». Come dire a Trump: chi è causa del suo mal pianga se stesso.
IRAN - URANIO ARRICCHITO - BOMBE E NUCLEARE
Perché, è l'opinione del Nyt, quell'accordo avrà pure presentato difetti e omissioni e sarebbe scaduto dopo 15 anni, lasciando all'Iran la libertà, dopo il 2030, di produrre tutto il combustibile nucleare che desiderava. Tuttavia risulta che la maggior parte delle scorte di uranio sia stata accumulata dopo l'abbandono del Jcpoa, entro il cui perimetro, invece, Teheran aveva ridotto le proprie riserve di circa il 97%, accettando rigide limitazioni sia sui livelli di arricchimento sia sul volume totale.
Se all'epoca il materiale rimanente non sarebbe più stato sufficiente nemmeno per un singolo ordigno nucleare, oggi il potenziale stimato sarebbe nell'ordine di grandezza di quello dell'arsenale israeliano (anch'esso ipotizzato: lo Stato ebraico non ha mai confermato né smentito di essere in possesso dell'arma atomica). […]
DONALD TRUMP DICE CHE L IRAN NON RICOSTRUIRA IL PROGRAMMA NUCLEARE
iran sito nucleare
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TRUMP ANNUNCIA L'ATTACCO AI SITI NUCLEARI DELL' IRAN
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