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“NICOLE MINETTI NON HA MAI CAMBIATO VITA” – PARLA AL “FATTO” LA MASSAGGIATRICE GRACIELA MABEL DE LOS SANTOS TORRES, CHE HA LAVORATO NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI IN URUGUAY: “SONO LA TESTIMONE DEI FESTINI CON LE ESCORT NELLA TENUTA. MINETTI HA CONTINUATO A FARE QUELLO PER CUI ERA STATA CONDANNATA IN ITALIA, IL FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE. ERA LEI A SCEGLIERE LE RAGAZZE: ‘ESTA CHICA ME GUSTA, ESTA NO’” – LA 46ENNE DICE DI AVERE VISTO PASSARE AL “GIN TONIC” IMPRENDITORI, POLITICI E RAGAZZE ARRIVATE DA BRASILE, ARGENTINA, ITALIA: “C’ERANO ALCOOL, DROGA E SESSO. IO VENIVO MANDATA A SISTEMARE O PULIRE DOPO. MI DICEVANO SEMPRE: ‘NON GUARDARE’. GIUSEPPE CIPRIANI MI CHIESE MASSAGGI EROTICI. QUANDO MI RIFIUTAI INIZIARONO I PROBLEMI. E NICOLE MINETTI ERA LÌ, INDIFFERENTE” – È PRONTA A CONFERMARE TUTTO AI MAGISTRATI DI MILANO, SE DECIDESSERO DI CONVOCARLA NELL’AMBITO DEGLI ACCERTAMENTI SULLA GRAZIA CONCESSA ALL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI…

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“ESCORT E FESTE: NICOLE MINETTI NON HA MAI CAMBIATO VITA”

Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto Quotidiano”

 

Graciela Mabel De Los Santos Torres

“Sono io la testimone dei festini con le escort a Punta del Este”. E no, “Nicole Minetti non ha mai cambiato vita, ha continuato a fare quello per cui era stata condannata in Italia, il favoreggiamento della prostituzione”. Graciela Mabel De Los Santos Torres ha lavorato nella tenuta di Giuseppe Cipriani a Punta del Este per quasi vent’anni.

 

Massaggiatrice uruguaiana, 46 anni, racconta di avere visto passare nella finca “Gin Tonic” modelle, imprenditori, politici e ragazze arrivate da Brasile, Argentina, Italia e Uruguay.

 

Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani

Graciela aveva già parlato con Il Fatto Quotidiano, ma ora ha deciso di farlo uscendo allo scoperto, con nome e cognome, assumendo su di sé tutto il peso delle parole che confermerà ai magistrati di Milano, qualora decidessero di convocarla per una deposizione nell’ambito degli ulteriori accertamenti in corso richiesti dal Quirinale sui requisiti per la grazia concessa a Nicole Minetti.

 

“Mi sono decisa dopo il suo articolo di venerdì scorso, quello sull’accusa di molestie sessuali rivolta a Cipriani negli Stati Uniti da una sua dipendente che per questo fu subito licenziata, e si chiuse con accordi transattivi riservati. Mi sono riconosciuta perché è successo anche a me. [...]

 

ranch gin tonic di giuseppe cipriani a punta del este in uruguay

Il Fatto ha visionato chat, screenshot, fotografie, audio, mappe della tenuta e documenti forniti dalla donna. In diversi punti il suo racconto coincide con quanto riferito da altre fonti ascoltate dal giornale sul ruolo e sulla vita mai cambiata dell’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi e sull’ambiente che gravitava attorno alla finca uruguaiana di Cipriani. Quella che segue è la sua testimonianza.

 

Lei da quanto tempo conosce Giuseppe Cipriani?

“Sono rientrata in Uruguay da New York nel 2003, quando avevo 23 anni. In quel periodo ho iniziato a lavorare per lui, ancora prima dell’apertura ufficiale del primo hotel a Punta del Este. Facevo massaggi anche a casa sua. All’inizio era un ambiente diverso: feste, modelle, gente ricca. Poi, col tempo, tutto è diventato altro. Non era più solo jet set internazionale”.

 

Che cosa è diventato?

NICOLE MINETTI

“Un sistema. Un posto dove arrivavano continuamente ragazze da Brasile, Argentina, Italia per ricchi imprenditori, politici e ospiti importanti. Alcune con voli privati. C’era una rotazione continua. Le uruguaiane e le argentine, poi le brasiliane considerate ‘top model’, poi le italiane. Tutto molto organizzato”.

 

E come funzionava questo sistema?

“Prima c’erano le presentazioni, gli imprenditori, il jet set argentino, brasiliano ed europeo. Poi restavano gli ‘amici di casa’. E lì iniziavano alcool, droga e sesso. Io spesso venivo mandata a sistemare o pulire dopo. Mi dicevano sempre: ‘Non guardare’”.

 

E chi frequentava quell’ambiente?

“In quegli anni ho conosciuto imprenditori molto importanti e politici, sia uruguaiani che italiani. Ricordo anche cene con figure ai massimi livelli istituzionali uruguaiani. Per noi dipendenti era chiaro che quello fosse un ambiente protetto e intoccabile”.

 

Chi organizzava questi arrivi?

Giuseppe Cipriani Nicole Minetti

“C’erano intermediari argentini e brasiliani che chiamavano direttamente chiedendo tre, quattro, cinque ragazze. Alcune venivano mandate in giro per il mondo: Dubai, New York, Europa”.

 

Come era possibile tutto questo?

“In Uruguay l’immigrazione è molto corrotta. C’è chi con pochi soldi riesce ad avere timbri falsi su un passaporto, a modificare date di ingresso e uscita dal Paese e anche a non farle risultare proprio. Ed è lo stesso sistema che permetteva di chiudere gli occhi sui voli privati e sull’arrivo continuo e senza controllo delle ragazze”.

 

Lei parla anche di favori alle funzionarie dell’immigrazione

Graciela Mabel De Los Santos Torres

“Sì. C’era chi si occupava di fare regali alle funzionarie dell’immigrazione, le ‘cuponeras’: erano abbonamenti da dieci massaggi gratuiti. Quelle stesse funzionarie venivano poi da me, a casa mia, a fare i massaggi. Era tutto considerato normale”.

 

Era il suo lavoro, giusto?

“Sì. Facevo massaggi nella spa al piano terra della casa principale della tenuta, affacciata sul giardino ed esattamente sotto la finestra della camera da letto privata di Giuseppe Cipriani. È in questa area che è allestito anche il salone da parrucchiere in cui le ragazze venivano preparate prima delle cene. Per questo conosco bene il posto. Vi ho mandato mappe e screenshot con le frecce per spiegare esattamente dove succedevano le cose”.

 

[...]

 

Lei sostiene di avere subito molestie?

ranch gin tonic di giuseppe cipriani a punta del este in uruguay

“Sì. Giuseppe pretendeva massaggi sempre più intimi. A un certo punto mi chiese apertamente massaggi erotici. Quando mi rifiutai iniziarono i problemi. E Nicole Minetti era lì, presente e indifferente”.

 

Che cosa accadde?

“Una sera Nicole mi accompagnò nella camera di Giuseppe per fargli un massaggio. Lei entrò in bagno a fare la doccia e lui, appena rimasti soli, iniziò a chiedermi cose che io non avrei mai fatto: voleva sesso orale e che andassi a letto con lui. Mi rifiutai e da quel momento cambiarono atteggiamento nei miei confronti. Fu lì che iniziarono i problemi”.

 

Che tipo di problemi?

nicole minetti

“Semplicemente smisero di chiamarmi. Da un giorno all’altro mi sostituirono con un’altra massaggiatrice disposta a fare quello che io non volevo fare”.

 

Chi può confermare che sia successo?

“Io mandai messaggi di protesta. Li mandai alla factotum e braccio destro di Cipriani, scrissi chiaramente: ‘Io non faccio quel tipo di massaggio e Giuseppe mi ha chiesto molte volte di fargli un massaggio erotico ’.

 

Mi sfogai anche con una domestica che sapeva tutto quello che succedeva dentro la finca. Le scrissi: ‘Tra noi, secondo me è perché non ho accettato i tipi di massaggi che lui vuole. Hanno chiamato Cristina’”.

 

E lei che cosa fece?

“Andai da un avvocato, volevo denunciare. Fu lui a placare la mia rabbia. Mi spiegò che sarebbe stata una battaglia lunga anni, contro persone molto potenti, con altri avvocati da pagare e nessuna certezza di vincere. Mi disse che sarebbe stata la mia parola contro la loro”.

 

Come finì?

ranch gin tonic di giuseppe cipriani a punta del este in uruguay

“L’unica cosa che potevo contestare facilmente erano stipendi e contributi non pagati, perché formalmente risultavo assunta come collaboratrice domestica, mentre lavoravo come massaggiatrice professionale della spa. Alla fine mi offrirono poche migliaia di dollari con un accordo di riservatezza.

 

Accettai quei soldi perché volevo solo andarmene il prima possibile da quell’ambiente tossico. Non fui coraggiosa. E rimasi in casa per un anno per paura di ritorsioni”.

 

Lei ha conservato altri documenti?

“Sì. Le chat, la busta paga, i messaggi. Ho imparato a conservare tutto nella vita. In passato ho avuto problemi di violenza domestica con il mio ex marito, anche se oggi ci parliamo ancora. So quanto sia importante tenere prove e documenti, perché quando una donna parla la prima cosa che fanno è cercare di screditarla. Io però non bevo, non mi drogo, cerco di vivere con equilibrio”.

 

Che ruolo aveva Nicole Minetti dentro questo ambiente?

LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI

“Nicole non era una presenza occasionale. Viveva lì per lunghi periodi. Tutti la conoscevano. Era lei a scegliere le ragazze: “esta chica me gusta, esta no”. Pensava al loro aspetto, dall’abbigliamento da indossare al parrucchiere. Loro la chiamavano ‘la deputata’, oppure ‘la Madama’. Tutti la temevano. Era molto fredda, calcolatrice. Quando arrivava lei cambiava il clima anche tra le ragazze era di paura”.

 

Lei sostiene che Minetti non abbia cambiato vita“No. È questo che mi ha colpita della grazia. Io l’ho vista con i miei occhi vivere dentro quel mondo fino a marzo 2025, quando mi hanno licenziata. Nicole già prima faceva dei viaggi con l’Italia, ma per stabilire se avesse cambiato vita bisognava cercare dove aveva vissuto negli ultimi 15 anni. E non certo in Italia dove andava per viaggio e si è trasferita da poco”.

 

Lei ha conosciuto il figlio di Minetti e Cipriani?

“Sì. È un bambino bellissimo. Giocava sempre con il suo grande cane nero, Rio. Ho persino un video in cui giocano insieme a pallone. La persona che lo seguiva davvero era Fátima, la tata uruguaiana. Viveva praticamente ventiquattr’ore su ventiquattro con lui. Nicole spesso era altrove per lavoro”.

 

nicole minetti 38

Lei era preoccupata per la salute del bambino?

“Io posso parlare solo di quello che ho visto negli anni in cui il bambino viveva lì. Dopo l’operazione negli Stati Uniti stava benissimo, e questa è una grande gioia. Quello che vedevo era un bambino che giocava, correva e viveva serenamente”.

 

Lei ha parlato anche di ragazze troppo giovani.

“Una ragazza mi raccontò piangendo di essere arrivata lì quando aveva solo quindici anni, portata dalla madre. Mi parlò di droga, depressione, anni molto difficili”.

 

Ha ancora contatti con alcune di loro?

“Sì. Ho ancora chat e screenshot. Una modella brasiliana mi scriveva messaggi molto affettuosi ringraziandomi perché cercavo di prendermi cura di lei. Io vedevo quelle ragazze come figlie”.

 

C’è anche Giovanna, ‘Gio’?

NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI

“Sì. Anche lei, brasiliana, oggi per fortuna è lontana da quell’ambiente. Ha passato un periodo molto buio ed è felice di essersi allontanata dalla finca”.

 

Perché nessuna parla?

“Per paura. Tutte dipendono economicamente da quel mondo. Nessuna si metterà contro Cipriani. Ha amicizie molto potenti e in Uruguay è riuscito a ottenere cose che nessun altro avrebbe ottenuto in così poco tempo: dalla legge che autorizza il casinò alla demolizione e ricostruzione del resort San Rafael”.

 

Lei stessa ha avuto paura?

“Moltissima. Dopo l’uscita degli articoli e dei video vidi auto ferme sotto casa mia e ricevetti telefonate. Rimasi chiusa nel mio appartamento. Qui è un posto piccolo. Quando tocchi persone così potenti hai paura anche della tua ombra. E la vita qui non vale nulla”.

 

NICOLE MINETTI A MIAMI

Perché esce ora allo scoperto?

“Mi aveva sconvolta leggere che Nicole Minetti negli ultimi anni avrebbe ‘cambiato vita’. Non è vero. Nicole è rimasta dentro questo mondo fino a poco tempo fa. Poi ho letto il vostro articolo sulle molestie sessuali a New York, avvenute nello stesso periodo, mi sono riconosciuta in quella storia e ho deciso di parlare con nome e cognome, sperando che lo facciano anche altre. Anch’io mi sono ritrovata a scegliere tra affrontare persone molto potenti o sparire in silenzio”.

 

Confermerebbe tutto davanti aimagistrati?

“Sì. Ma con protezione. Io non sono una giornalista o un’investigatrice. Sono solo una donna come tante, che ha lavorato lì per vent’anni e che a un certo punto non è più riuscita a sopportate quello che vedeva e a tacere.

 

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Non so adesso cosa succederà di me, è chiaro che ho paura. Ma penso che se parlo io per prima, altre donne troveranno il coraggio di farlo. E tutto questo finirà”.

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