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“SCUSATE, NON CE LA FACCIO PIÙ: NON È QUESTA LA VITA CHE VOGLIO” – L’ATTORE E REGISTA 86ENNE, PIPPO DI MARCA, SI È SUICIDATO A ROMA, LANCIANDOSI DAL TERRAZZO DEL PALAZZO DI TRASTEVERE IN CUI VIVEVA – UNA MORTE CHE RICORDA LA SCOMPARSA DI MARIO MONICELLI, CHE SI ERA TOLTO LA VITA IL 29 NOVEMBRE 2010, A 95 ANNI, GETTANDOSI DAL QUINTO PIANO DELL’OSPEDALE – DI MARCA, CHE DA TEMPO ERA MALATO, AVEVA COLLABORATO CON CARMELO BENE, LEO DE BERARDINIS, GIANCARLO NANNI. AVEVA ANCHE INTERPRETATO GIULIO ANDREOTTI NEL FILM “IL TRADITORE” DI MARCO BELLOCCHIO – L’ULTIMO VIDEO
Estratto dell’articolo di Viola Giannoli e Luca Monaco per https://roma.repubblica.it/
“Scusate, non ce la faccio più: non è questa la vita che voglio”. Martedì mattina l’attore Pippo Di Marca è morto a Roma, nel rione di Trastevere. Il drammaturgo, originario di Catania, 86 anni, era malato: si è tolto la vita lanciandosi dal terrazzo condominiale del palazzo di tre piani in via di San Francesco a Ripa, 124.
Alle 8.30, ai piedi dell’edificio nel cuore di Roma, sono arrivate la polizia scientifica, un’ambulanza del 118: Di Marca è morto sul colpo. In casa c’erano la moglie, il figlio.
Gli investigatori del commissariato Trastevere, diretti da Angela Losacco, hanno trovato un biglietto nell’appartamento dell’attore, un ultimo messaggio alla famiglia scritto a pennarello su un foglio A4: poche frasi in stampatello, con le quali Di Marca ha spiegato le ragioni del gesto.
Pippo Di Marca nei panni di giulio andreotti
“Scusate, non ce la faccio più”, ha scritto ai suoi cari, facendo notare come la malattia l’avesse segnato, non consentendogli più di condurre la vita che voleva.
Una morte che ricorda la scomparsa di Mario Monicelli, che si era tolto la vita il 29 novembre 2010, a 95 anni, lanciandosi dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni Addolorata.
[...]
Di Marca è stato regista, drammaturgo, attore, protagonista del fermento sperimentale dagli anni '60, dell'avanguardia e di quel momento unico che furono le cantine romane.
Aveva collaborato con artisti come Carmelo Bene, Leo De Berardinis, Giancarlo Nanni.
Il suo lavoro a Roma ha attraversato spazi storici che non esistono più, come Beat 72, Abaco, Alberico, Spaziouno, Spaziozero e Politecnico. Ne aveva fondato anche uno a Trastevere, il Metateatro.
Qualche anno fa aveva pubblicato un importante documento, un libro edito da Titivillus, Sotto la tenda dell'avanguardia, era la sua biografia artistica ma anche un racconto appassionato della nascita e dello sviluppo del nuovo teatro, ricorda la redazione di Teatro e critica.
Aveva anche interpretato Giulio Andreotti nel film Il traditore di Marco Bellocchio.
Solo 6 giorni fa l’artista si è raccontato in un video pubblicato su Facebook.
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