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“NON CI FAREMO RUBARE LE LOTTE DA CHI NON LE HA MAI FATTE PER TUTTI” – IL POST DURISSIMO DEGLI OPERATORI DEL “NUOVO CINEMA AQUILA” DI ROMA CONTRO VALERIO CAROCCI, CHE HA INCASSATO RICCHI FINANZIAMENTI PUBBLICI CON IL “PICCOLO CINEMA AMERICA” E ORA SI LAGNA E SI SENTE IL DEPOSITARIO UNICO DELLE LOTTE DE’ SINISTRA NELLA CAPITALE: “ASSISTIAMO ALLIBITI ALLA NUOVA LOTTA FRATRICIDA NATA NELLE ISTITUZIONI CULTURALI ROMANE, UNA LOTTA TRA CHI È NATO E PROSPERATO GRAZIE A QUELLE AMMINISTRAZIONI CHE OGGI CONTESTA, TRA CHI HA SEMPRE E SOLO COMBATTUTO PER UN INTERESSE PRIVATO, TRA CHI HA SEMPRE FATTO VALERE LA LEGGE DEL ‘MIGLIORE TRA GLI ALTRI’” – GIÀ LO SCRITTORE CHRISTIAN RAIMO AVEVA AZZANNATO IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”: “LA POSIZIONE DI CAROCCI È QUELLA DI CHI HA INCASSATO MEZZO MILIONE DI EURO L'ANNO DA CAMPIDOGLIO E REGIONE CON ASSEGNAZIONI DIRETTE” – GRAZIE A DAGOSPIA SI È ACCESO UN IMPORTANTE DIBATTITO CULTURALE SU ROMA. E ORA, SCOPERCHIATO IL VASO DI PANDORA, TUTTI INIZIANO A PARLARE…

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IL SONNO DI FINANZIAMENTI PUBBLICI SENZA BANDO GENERA MOSTRI

Post Facebook degli operatrici e operatori culturali del Nuovo Cinema Aquila

 

post del nuovo cinema aquila di roma contro valerio carocci

Assistiamo allibita alla nuova lotta fratricida nata nelle istituzioni culturali romane, che utilizza le sale cinematografiche come mero strumento propagandistico.

 

Una lotta tra chi fino a poco tempo fa andava a braccetto, tra chi è nato e prosperato grazie a quelle amministrazioni che oggi contesta, tra chi ha sempre e solo combattuto per un interesse privato facendolo passare per pubblico e chi si è disinteressato alle lotte delle politiche culturali dal basso;

 

tra chi ha sempre fatto valere la legge del "Migliore tra gli altri" e chi ha permesso che tutto questo accadesse guardando da un'altra parte.

 

Non stupisce lo schieramento "senza se e senza ma" di alcuni grandi nomi del cinema italiano, sempre assenti in contesti culturali di minor rilevanza mediatica.

 

Non sappiamo come finirà, o forse si, quello di cui siamo certi è che non rimarremo in silenzio e non ci faremo rubare le lotte da chi non le ha mai fatte per tutta.

Ci vediamo dalla parte giusta!

 

CAROCCI A GUALTIERI: 'VEDIAMOCI E DIA GARANZIE SUGLI EX CINEMA'

Articolo da www.ansa.it

 

VALERIO CAROCCI CON ROBERTO GUALTIERI E FRANCESCO ROCCA ALLA PRESENTAZIONE DEL CINEMA IN PIAZZA 2026

Un incontro con il sindaco Roberto Gualtieri per chiarire quanto accaduto e "sciogliere ogni dubbio" sulla posizione del Campidoglio sulla tutela delle ex sale cinematografiche.

 

È l'appello lanciato da Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America, che apre un nuovo capitolo nel confronto con l'amministrazione capitolina dopo le polemiche sull'accordo tra Regione Lazio e Comune, per il progetto che prevede la trasformazione dell'ex cinema Metropolitan di via del Corso a Roma in una struttura commerciale: la delibera era stata approvata nel maggio scorso nell'aula Giulio Cesare.

 

francesco rocca valerio carocci

"Chiediamo di incontrarci al fine di chiarire quanto avvenuto martedì notte in merito ad alcuni messaggi che potrebbero aver fatto sentire la Fondazione Piccolo America nell'impossibilità di manifestare la propria libertà di pensiero", ha detto Carocci alludendo ad alcune conversazioni private con i vertici dell'amministrazione.

 

La richiesta arriva dopo giorni di tensioni, mentre cresce il consenso intorno alla possibile nascita di una lista civica, 'La Roma che non c'è', promossa dal movimento vicino alla Fondazione, in vista delle prossime elezioni comunali.

 

Alessandro Borghi, Riccardo Scamarcio, Pietro Castellitto, Ken Loach sono solo alcune delle adesioni arrivate dal mondo del cinema e della cultura e che, nelle ultime ore, si sono schierate dalla parte di Carocci e della sua battaglia.

 

zingaretti valerio carocci

"Abbiamo letto - hanno detto gli artisti aderenti all'appello - quanto sta accadendo intorno al Piccolo America e troviamo inaccettabile che si faccia pressione su un singolo individuo, o su una realtà, perché rinunci a esprimere il proprio dissenso politico e sociale verso chi governa, solo per poter continuare a fare il proprio lavoro. E se nascerà una lista che combatte il cemento, gli studentati di lusso, e che non si piega alle volontà di fondi immobiliari, noi saremo al loro fianco. Oggi e domani, perché vogliamo città più umane, non altri squallidi centri commerciali".

 

Sul caso è intervenuto con una nota anche il partito di Rifondazione comunista definendo "gravissima" la pressione di un'istituzione dello Stato su una associazione culturale per impedire l'espressione di una opinione o di un dissenso politico, oltre a richiamare l'importanza della mobilitazione di personalità del mondo dello spettacolo "contro la cementificazione e la mercificazione di Roma", in riferimento alla decisione del comune di Roma e della Regione Lazio sul futuro dello storico cinema del centro.

nuovo cinema aquila a roma

valerio carocci ai funerali di michela murgia NICOLA ZINGARETTI VALERIO CAROCCI valerio carocciVALERIO CAROCCI